La grande abbazia cistercense sorta nell’XI secolo all’inizio del tratto parmense della Via Francigena, non lontano da Fidenza, con la sua storia di riscatto.
Un museo a cielo aperto in cui arte, architettura, memoria storica e paesaggio si fondono per esprimere il grande progetto neoclassico-romantico della Genova ottocentesca.
Luogo di confine, passaggio e devozione, il Santuario si trova sull’Appennino tra Piemonte e Liguria. Nella sua forma circolare conserva l’eredità di un primitivo tempio pagano del VI secolo.
Progettato nel 1932 per un nuovo quartiere operaio a Como, è l’esempio dell’opera razionalista di Giuseppe Terragni: “un’architettura che spalanca le pareti verso il sole, il verde, la luce e la natura”.
Nata nell’Ottocento come ippodromo, questa grande area verde milanese negli anni Venti fu trasformata in una innovativa “scuola all’aperto” destinata ai bambini più fragili della città.
Da 100 anni solca le acque del Lago di Iseo uno dei più antichi battelli d’Italia: la motonave Capitanio con la sua eleganza e memoria storica diventerà un museo itinerante.
In posizione panoramica sulla Franciacorta, circondato da un grande parco, l’ex-convento fu trasformato nell’Ottocento in dimora di campagna e arricchito da torri e merlature.
Grazie a una fune, il traghetto collega la sponda lecchese con quella bergamasca dell’Adda: un singolare mezzo di trasporto che è anche simbolo di unione e identità per il territorio.
Nell’alta Val di Cervo, il borgo di Rosazza conserva un sistema di fontane storiche “parlanti” esoteriche: sono il frutto della visione di un cittadino che nell’Ottocento operò per la sua comunità.
A Rimella, piccolo borgo alpino della Valsesia, esiste una Wunderkammer creata nel 1836 da un avventuroso soldato, di lì originario, per mostrare “cose di mondi lontani” ai suoi compaesani.
Nel cuore del Monferrato, la quattrocentesca Torre Paleologa sorge isolata su un colle che domina San Salvatore: la sua peculiarità è l’enorme buco su una delle sue facciate, una volta accesso alla torre.
Sin dall’epoca romana il castello domina Feltre dall’alto del Colle delle Capre. La sua struttura articolata e disomogenea, formatasi nei secoli per ricostruzioni, accompagna la vita dei feltrini e ne racconta la storia.
Nel centro di Vicenza, il parco rinascimentale della famiglia Valmarana, ripensato nell’Ottocento dai Salvi. Complementari sono i due templi palladiani che si specchiano nelle acque delle rogge.