Luogo di confine, passaggio e devozione, il Santuario di Santa Maria dell’Eremita si trova sull’appennino tra Piemonte e Liguria. Nella sua forma circolare conserva l’eredità di un primitivo tempio pagano del VI secolo.
Il Santuario dell’Eremita, detto anche “della Rotonda”, si trova nell’Alta Val Bormida, tra Piemonte e Liguria, a pochi chilometri dalla Colla di San Giacomo, spartiacque appenninico dal quale si scende a Finale Ligure. Secondo fonti storiche, il nucleo centrale del Santuario sarebbe stato in origine un tempio pagano; la struttura si presentava in forma rotonda all’interno, bassa, piccola, poligonale all'esterno e con contrafforti semicircolari ed equidistanti. Era il 1097 quando il marchese di Savona Bonifacio del Vasto donò alla Canonica di Ferrania la chiesa di Mallare, insieme a molti altri possedimenti e luoghi sacri. Nel XIV secolo, anche per l’incremento demografico locale, il Santuario divenne la prima parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola e venne ricostruito nella volta in stile gotico, con arco acuto compresso e con costoloni diagonali e rosone centrale. La vocazione mariana del santuario si consolidò nel 1601 con l’arrivo della statua marmorea della Madonna della Misericordia, di autore sconosciuto, e si rafforzò dopo lo scampato pericolo della peste del 1631, attribuito all’intercessione della Vergine, evento che spinse la comunità locale ad ampliare la chiesa con nuovi corpi barocchi.