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Museo Filippa

MUSEO FILIPPA

RIMELLA, VERCELLI

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MUSEO FILIPPA

anno censimento

2024

numero voti

4,222

posizione classifica

134

stato del progetto

Approvato

tipologia

Valorizzazione

A Rimella, piccolo borgo alpino della Valsesia, esiste una Wunderkammer creata nel 1836 da un avventuroso soldato, di lì originario, per mostrare “cose di mondi lontani” ai suoi compaesani. 

Una ventina di chilometri sopra Varallo, nella Val Mastellone, si trova Rimella (1179 m slm). Il comune conta circa 150 abitanti sparsi in numerose frazioni: quella principale è Chiesa, dove si trovano la parrocchia, la sede comunale, il Museo Filippa, la Quadreria di Cornelia, che raccoglie circa 130 della pittrice Cornelia Ferraris e l’unico ristorante/albergo, nonché bottega del paese. Rimella si caratterizza per essere un borgo di origine walser, fondato nel 1255 da coloni provenienti dal Vallese, di cui conserva cultura, lingua (tittschu), tradizioni e architetture originali. Oltre al Museo Walser (nella frazione Sella), vi è un altro particolarissimo museo: il “Gabinetto di antichità e cose rare”, nato nel 1836 grazie al suo ideatore, Giovanni Battista Filippa, che, avventuroso soldato, volle far conoscere ai suoi compaesani la realtà e la molteplicità degli aspetti di vita al di fuori del loro villaggio isolato tra le montagne della Valsesia.  
All’epoca della sua costituzione, il Museo Filippa era uno dei primi e rari musei aperti in Piemonte, al di fuori della città di Torino. A quei tempi, la circolazione delle idee, dei libri e dei disegni (la fotografia non esisteva ancora) nei piccoli centri montani, era estremamente limitata. Rimella veniva raggiunta a piedi da Varallo in cinque-sei ore di cammino. Era un mondo chiuso, si sostentava di piccola agricoltura e allevamento: l’unica fonte di informazione erano i racconti degli emigranti. 
La collezione comprendeva tanti oggetti da lui raccolti durante i suoi viaggi con l’intenzione di alimentare la curiosità dei suoi compaesani. Dopo la sua morte, la collezione si è arricchita grazie a donazioni e oggi raccoglie preziose collezioni di varia natura, con monete, conchiglie (gran parte dei valligiani non aveva mai visto il mare), documenti e oggetti curiosi (per esempio biglietti del treno e ricevute di locande) di valore storico e documentario che permettono di configurare il museo come una piccola Wunderkammer.

Museo Filippa
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MUSEO FILIPPA

Il Museo Filippa è il più antico museo di istituzione civica in Piemonte, la sua importanza travalica i confini della realtà valsesiana inserendosi a pieno titolo tra i “piccoli musei” più importanti della Regione Piemonte. Il Museo G. B. Filippa fu fondato nel 1836 a seguito della donazione al Comune di Rimella delle collezioni di Giovanni Battista Filippa (1778-1838), avventuroso soldato (aveva partecipato alle Campagne Napoleoniche in Spagna) e curioso emigrante nativo di Rimella, con lo scopo di far conoscere agli abitanti del suo paese la realtà e la molteplicità degli aspetti di vita al di fuori del loro piccolo villaggio. All’epoca della sua costituzione il Museo Filippa, “gabinetto di curiosità e cose rare”, figurava uno dei primi e dei pochissimi musei aperti in Piemonte, al di fuori di Torino. Sono gli anni delle grandi scoperte scientifiche, ma la circolazione delle idee, dei libri e dei disegni – non esisteva ancora la fotografia – nei piccoli centri lontani dalle vie di comunicazione, era limitatissima. Rimella si raggiungeva a piedi da Varallo in 5-6 ore di cammino. In un mondo chiuso in cui si faticava a sopravvivere con gli stentati frutti della terra e dell’allevamento e dove l’unica fonte di informazione erano i racconti degli emigranti, questa esposizione che permetteva di vedere e toccare oggetti curiosi provenienti da tutto il mondo, era un’opportunità eccezionale e incredibile. Le collezioni museali si incrementarono col tempo grazie a donazioni. Il Museo raccoglie preziose collezioni di varia natura (monete, conchiglie, campioni di legno ecc.), documenti e oggetti curiosi di valore storico e documentario che permettono di configurare il museo come una piccola Wunderkammer. Il Museo, che è stato oggetto di un completo e attento riallestimento nei primi anni Duemila, è anche dotato di una postazione multimediale e di vari monitor che proiettano filmati a ciclo continuo. Si presenta oggi come un museo rinnovato e accattivante che necessita di essere conosciuto e apprezzato da un più vasto pubblico. A breve distanza dal Museo Filippa si trova la “Quadreria di Cornelia” che raccoglie oltre 130 opere di Cornelia Ferraris (1909-1983) artista dalla personalità poliedrica che ha dipinto e disegnato la Rimella degli anni Trenta e Quaranta del Novecento lasciando un autentico ritratto della Comunità di quegli anni (persone, paesaggi, case ecc…). A Rimella in frazione Sella è invece possibile visitare il Museo Etnografico Walser che indaga la cultura materiale e immateriale del sistema agro-silvo-pastorale della montagna rimellese.

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