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Camminate speciali tra i profumi del Mediterraneo intorno ai Beni FAI

Camminate speciali tra i profumi del Mediterraneo intorno ai Beni FAI

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Camminate speciali tra i profumi del Mediterraneo intorno ai Beni FAI
Appuntamenti

19 luglio 2022

Dalla Liguria alla Sardegna passando per la penisola sorrentina e l’altopiano della Sila: per gli amanti delle camminate i dintorni dei Beni FAI offrono un’immersione completa nella Natura con paesaggi mozzafiato e indimenticabili.

Chi cammina il mondo tutto vede, e chi resta a casa non lo crede, dice il proverbio. Ed è proprio così, perché spostarsi a piedi in città o nella natura permette di osservare con lentezza, apprezzare e talvolta riscoprire le bellezze che il nostro Paese ci regala.

Camminare porta beneficio sia al corpo che alla mente, si può ritrovare se stessi e sentirsi di nuovo in armonia con il mondo, per questo sempre più viaggiatori cercano camminate anche semplici per un viaggio diverso e per ristabilire il contatto perduto con la Natura.

Intorno ai Beni FAI gli amanti delle camminate possono trovare diversi percorsi per ogni esigenza, da quelli facili e per tutta la famiglia a quelli più impegnativi per i più preparati.

Liguria

Se si pensa all’Abbazia di San Fruttuoso la prima immagine è il mare, ma c’è molto di più. Il promontorio di Portofino offre numerosi sentieri e itinerari che consentono di raggiungere la nostra Abbazia a piedi (ed eventualmente rientrare in battello).

Da Camogli o da Portofino si procede nella macchia mediterranea con vista sul mare, fino a raggiungere la splendida baia con l’Abbazia. A quel punto non perdetevi l’occasione per approfondire la conoscenza dell’insediamento di San Fruttuoso attraverso diversi punti di vista, dall’evoluzione storica e architettonica del Bene FAI fino alla vita e alle attività tradizionali della comunità di pescatori che abitarono il borgo.

Ti racconto l'abbazia: per saperne di più clicca qui

Visite con il direttore: per saperne di più clicca qui

Il giardiniere racconta: per saperne di più clicca qui

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Umbria

Scendendo lungo l’Appennino troviamo il Bosco di San Francesco, che si estende ai piedi della Basilica del Santo d’Assisi, un pezzo intatto di paesaggio umbro, luogo di armonia e silenzio.

Inoltrandosi tra carpini, ginestre, aceri e querce roverelle si raggiunge in un primo momento il letto del torrente Tescio e, lì accanto, le testimonianze di un microcosmo abitato da monache benedettine tra ‘200 e ‘300: un monastero, la chiesa romanica di Santa Croce, un mulino attivo fino ai primi del ‘900 che ospita una trattoria dove ristorarsi, i resti di un ospedale che assisteva malati e pellegrini e, poco più avanti, un’antica torre trecentesca. Salendo sulla sua cima si può ammirare appieno il “Terzo Paradiso” del maestro Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti a doppio filare a formare tre ampi elementi circolari tra loro tangenti, di cui uno maggiore al centro e con un’asta alta 12 metri a simboleggiare l’unione tra cielo e terra.

Per una passeggiata nel bosco tra storia e natura clicca qui

Per scoprire la ricca biodiversità del bosco passeggiando clicca qui

Campania

Spostandoci più a sud, si possono fare passeggiate nella meravigliosa Baia di Ieranto, nella penisola sorrentina in Campania. Da Nerano partono i sentieri diretti alla baia dalle acque cristalline e si inoltrano nella profumata macchia mediterranea puntellata di piante di rosmarino, ginepro e euforbia. Dalla Torre di Montalto, restaurata dal FAI, si può godere di un panorama a 360 gradi: da Punta Campanella ai Faraglioni di Capri fino alla costiera amalfitana.

Per chi ama l’avventura da non perdere sono i trekking organizzati dal FAI nelle ore suggestive del tramonto sui sentieri di Monte San Costanzo, cima del promontorio di Punta Campanella.

Oggi la Baia è riconosciuta sito di interesse comunitario, incluso nell’Area Marina protetta di Punta Campanella e l’elevato livello di biodiversità la rende una destinazione ideale per chi ama il contatto con la natura più incontaminata.

Per la visita alla Baia di Ieranto clicca qui

Per i trekking al tramonto clicca qui

Per un trekking davvero speciale clicca qui

Calabria

Nel Parco Nazionale della Sila nell’Appennino al centro della Calabria sopravvive intatto dal Seicento un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani alti fino a quarantacinque metri dal tronco largo due metri che danno origine a un grandioso spettacolo della natura: I Giganti della Sila!

Passeggiare in mezzo a questo patrimonio storico-naturale di immenso valore suscita meraviglia e ammirazione: una riserva biogenetica con un Casino di caccia che diventerà la sede di un coinvolgente racconto dedicato alla storia di questo lembo di paesaggio rurale calabro dal Seicento a oggi.

Intorno alla riserva si possono fare camminate alla scoperta degli aspetti naturalistici e paesaggistici più peculiari del territorio silano. I più fortunati potranno avvistare lo scoiattolo nero e il picchio nero, alcune delle curiose specie di animali che popolano la Sila, scoprendo la ricca biodiversità faunistica e floristica della regione.

Per la visita alla riserva naturale de I Giganti della Sila clicca qui

Per la visita alla scoperta della fauna della Sila clicca qui

Per la fotografia naturalistica clicca qui

Per i trekking al tramonto clicca qui

Sardegna

Sulla costa nord della Sardegna a Punta Don Diego, di fronte all’arcipelago della Maddalena, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, si trova la Batteria Militare Talmone, Bene affidato in concessione al FAI nel 2002 dalla Regione autonoma Sardegna: un’importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati: le lunghe ore trascorso a scrutare il mare dalla torretta di avvistamento, le camerate, la stazione di puntamento, l’implacabile solitudine di stanziare in un posto strategico, ma remoto. Il progetto si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione del sistema difensivo costiero.

Alla Batteria, perfettamente integrata all’ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz’ora che premia la fatica con la quiete di un rifugio in riva al mare turchese della Sardegna.

Per trekking al tramonto clicca qui

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