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BAIA DI IERANTO | ph. Mimmo Jodice | © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Baia di Ieranto

La dimora delle sirene di fronte ai faraglioni di Capri

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Baia di Ieranto

ACCESSO LIBERO DA GREEN PASS

In base alle disposizioni del D.L. 24/2022, dal 1 aprile 2022 l'accesso a tutti i Beni FAI è libero da Green Pass. Non è più richiesto il possesso del Green Pass rafforzato, né di quello base. Resta l'obbligo di utilizzo di mascherine al chiuso. I bambini di età inferiore ai sei anni non hanno l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione

Unica insenatura all’estremità della penisola sorrentina, ha alimentato miti e leggende tra il verde argenteo degli olivi e il blu cristallino della baia, tra il paesaggio dei faraglioni su cui si affaccia e le tracce di un recente passato industriale.

Donata al FAI da Italsider, nel 1987

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Proprio davanti ai faraglioni di Capri, la Baia di Ieranto si apre in uno scenario naturale di tale meraviglia che persino le Sirene lo scelsero come dimora. Secondo Plinio il Vecchio, fu esattamente qui che Ulisse le avrebbe incontrate, durante il suo ritorno verso Itaca raccontato da Omero nell’Odissea. Una sola delle testimonianze di come, da sempre, questo incantevole tratto di costa campana abbia saputo offrire bellezza e ispirazione ma anche frutti e risorse grazie a una terra feconda e a un sottosuolo ricco.

L’antica tradizione agricola riecheggia nelle tecniche autoctone per la coltivazione degli agrumi e nei terrazzamenti di ulivi, tornati oggi a vita nuova, e connota il paesaggio al pari delle cinquecentesche torri difensive di Montalto e Campanella, che rimandano invece a vicende di pirateria saracena. Segni importanti sul territorio sono stati lasciati anche da un più recente passato industriale, legato a una cava di roccia calcarea dismessa negli anni ’50.

Donata al FAI perché venisse sottratta ai pericoli di speculazione, la Baia è stata oggetto di importanti interventi di restauro ambientale volti a recuperare la macchia mediterranea originaria: dal rosmarino all’euforbia, al ginepro. Oggi Ieranto è riconosciuta Sito di Interesse Comunitario, incluso nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, e l’elevato livello di biodiversità la rende una destinazione ideale per chi ama il contatto con la natura più incontaminata, anche attraverso esperienze stimolanti e divertenti come birdwatching, kayak, snorkeling, passeggiate botaniche e laboratori per ragazzi.

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Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo.

Per mantenerlo intatto e curarlo in modo adeguato, questo luogo - come tutti gli altri salvati dal FAI - necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro. Inoltre, i costi di gestione che permettono l’apertura al pubblico sono significativi. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte di chi, come noi, vuole mantenere vivi per sempre luoghi unici e speciali.

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