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ROCCA VARANO

ROCCA VARANO

CAMERINO, MACERATA

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ROCCA VARANO
Cenni storici La strada che conduce alla rocca attraversa Varano di sotto, un gruppo di case in cui poco deve essere cambiato dal tempo in cui il maniero era efficiente. Alcune case risalgono al 1300. La chiesina di S. Antonio poggia direttamente sullo scoglio. Conserva un portale romanico in pietra bianca. A tergo della rocca restano i ruderi della chiesa di S. Giuliano. Il gruppo dominato dalla rocca Varano, simbolo della forte e gloriosa signoria, si fa aspro e petroso, a picco sulla valletta del rio S. Luca e sulla stretta valle del Chienti. Le rovine attuali portano i segni di ogni era ed anche del declassamento a casa colonica, fino agli inizi di questo secolo, che poi è servito a salvare il rudere. Rodolfo Gentile Da Varano e i suoi predecessori, i Signori del secolo XV che continuarono saltuariamente ad abitarvi, ne tennero sempre il possesso. Finito il ducato divennero proprietari la camera apostolica, i Bandini e di recente il Comune di Camerino. Il taglio per il ponte levatoio, l’unico praticato alla roccia, è ancora visibile. Si entrava subito in una torre di difesa. La porta d’ingresso, in calcare bianco, a sesto acuto, già sormontata dallo stemma dei Signori, era obliqua all’accesso del ponte per chiare ragioni difensive. La torre quadrata , oggi caduta, aveva vari piani ad impalcato e a volta ai quali si accedeva da una scala ricavata nel muro. Una costruzione sotterranea con volta a botte, tuttora maestosa, probabilmente un tempo sovrastata da stanze con torri ai lati, metteva in comunicazione questa ala con quella sul lato del fiume divisa da ampio cortile: la torre bassa nell’angolo di levante (l’attuale merlatura è tarda) e l’edificio di recente restaurato, che è servito da casa colonica, sono le poche parti di una maestosa e poderosa Rocca sopravvissute all’incuria dell’uomo. La porta ad arco pieno comunica con il muro di cinta sul declivo. 1239 La Rocca Varano risale probabilmente al XIII secolo al tempo di Rodolfo di Gentile da Varano che se ne può ritenere signore per notizie risalenti agli anni 1239, 1240 e 1242 1240 Nel primo riconoscimento legale del distretto di Camerino, cioè il diploma del Cardinale Sinibaldo Fieschi, non si parla di Rocca Varano. Il Feliciangeli, che la ritiene già sorta, la fa rientrare fra i possessi allodiali della famiglia Varano. 1263 Gentile I da Varano e Ranieri della Rocca di S. Lucia guidano i camerinesi alla riconquista della città ancora in mano ai ghibellini. Il diploma del vescovo Guido, a Gentile I di Rodolfo da Varano parla di “nobiles de Varano”. Da ciò e dallo stemma composto da soli “vari” come quello che si vedeva nello stemma della fontana di Macerata o sormontava la porta d’ingresso della rocca, ricordato dal Feliciangeli, si può dedurre che l’origine e il primo possesso della famiglia si identificasse col luogo e la dimora fortificata ivi eretta. 1356 La “Descriptio Marchiae” del Cardinale Egidio Albornoz tra i castelli e le ville della città di Camerino elenca “Rocha Varani tenentur per filios domini Fidesmidi de Varano”. I recenti studi di E. Saracco Previdi hanno spostato questa data al 1363. 1384 Giovanni di Berardo da Varano detto Spaccalferro, fa eseguire lavori di trasformazione e adattamento. 1468 Il diploma di investitura di Paolo II a Giulio Cesare da Varano cita “Arcem Varani”. 1502 Nell’inventario borgesco del Ducato è nel “Terzero de Murrupto Muralto et Cisterna” così segnalato: “Varano è villa et ha la Roccha ha fochi n. 19”. 1515 Figura fra le tredici rocche del contado di Camerino citate nella bolla di investitura di Leone X a Giovanni Maria da Varano. 1545 Dopo la rinuncia di Ottavio Farnese al ducato, lo Stato di Camerino entra sotto il dominio della Chiesa e viene diviso in 100 comunità dipendenti da tre vicariati, Rocca Varano è compresa in quello di Mezzina.

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Cenni storici La strada che conduce alla rocca attraversa Varano di sotto, un gruppo di case in cui poco deve essere cambiato dal tempo in cui il maniero era efficiente. Alcune case risalgono al 1300. La chiesina di S. Antonio poggia direttamente sullo scoglio. Conserva un portale romanico in pietra bianca. A tergo della rocca restano i ruderi della chiesa di S. Giuliano. Il gruppo dominato dalla rocca Varano, simbolo della forte e gloriosa signoria, si fa aspro e petroso, a picco sulla valletta del rio S. Luca e sulla stretta valle del Chienti. Le rovine attuali portano i segni di ogni era ed anche del declassamento a casa colonica, fino agli inizi di questo secolo, che poi è servito a salvare il rudere. Rodolfo Gentile Da Varano e i suoi predecessori, i Signori del secolo XV che continuarono saltuariamente ad abitarvi, ne tennero sempre il possesso. Finito il ducato divennero proprietari la camera apostolica, i Bandini e di recente il Comune di Camerino. Il taglio per il ponte levatoio, l’unico praticato alla roccia, è ancora visibile. Si entrava subito in una torre di difesa. La porta d’ingresso, in calcare bianco, a sesto acuto, già sormontata dallo stemma dei Signori, era obliqua all’accesso del ponte per chiare ragioni difensive. La torre quadrata , oggi caduta, aveva vari piani ad impalcato e a volta ai quali si accedeva da una scala ricavata nel muro. Una costruzione sotterranea con volta a botte, tuttora maestosa, probabilmente un tempo sovrastata da stanze con torri ai lati, metteva in comunicazione questa ala con quella sul lato del fiume divisa da ampio cortile: la torre bassa nell’angolo di levante (l’attuale merlatura è tarda) e l’edificio di recente restaurato, che è servito da casa colonica, sono le poche parti di una maestosa e poderosa Rocca sopravvissute all’incuria dell’uomo. La porta ad arco pieno comunica con il muro di cinta sul declivo. 1239 La Rocca Varano risale probabilmente al XIII secolo al tempo di Rodolfo di Gentile da Varano che se ne può ritenere signore per notizie risalenti agli anni 1239, 1240 e 1242 1240 Nel primo riconoscimento legale del distretto di Camerino, cioè il diploma del Cardinale Sinibaldo Fieschi, non si parla di Rocca Varano. Il Feliciangeli, che la ritiene già sorta, la fa rientrare fra i possessi allodiali della famiglia Varano. 1263 Gentile I da Varano e Ranieri della Rocca di S. Lucia guidano i camerinesi alla riconquista della città ancora in mano ai ghibellini. Il diploma del vescovo Guido, a Gentile I di Rodolfo da Varano parla di “nobiles de Varano”. Da ciò e dallo stemma composto da soli “vari” come quello che si vedeva nello stemma della fontana di Macerata o sormontava la porta d’ingresso della rocca, ricordato dal Feliciangeli, si può dedurre che l’origine e il primo possesso della famiglia si identificasse col luogo e la dimora fortificata ivi eretta. 1356 La “Descriptio Marchiae” del Cardinale Egidio Albornoz tra i castelli e le ville della città di Camerino elenca “Rocha Varani tenentur per filios domini Fidesmidi de Varano”. I recenti studi di E. Saracco Previdi hanno spostato questa data al 1363. 1384 Giovanni di Berardo da Varano detto Spaccalferro, fa eseguire lavori di trasformazione e adattamento. 1468 Il diploma di investitura di Paolo II a Giulio Cesare da Varano cita “Arcem Varani”. 1502 Nell’inventario borgesco del Ducato è nel “Terzero de Murrupto Muralto et Cisterna” così segnalato: “Varano è villa et ha la Roccha ha fochi n. 19”. 1515 Figura fra le tredici rocche del contado di Camerino citate nella bolla di investitura di Leone X a Giovanni Maria da Varano. 1545 Dopo la rinuncia di Ottavio Farnese al ducato, lo Stato di Camerino entra sotto il dominio della Chiesa e viene diviso in 100 comunità dipendenti da tre vicariati, Rocca Varano è compresa in quello di Mezzina.
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