I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
CHIESA MADRE MATER (SALVATORIS)

CHIESA MADRE MATER (SALVATORIS)

BIVONA, AGRIGENTO

742°

POSTO

34

VOTI
Condividi
CHIESA MADRE MATER (SALVATORIS)
Fine sec. XVII L’edificio, che nasce sulla chiesa della Maddalena, ristrutturata dai Gesuiti a partire dalla fine del XVII sec., comprendeva anche il collegio, ubicato nei locali della sede degli uffici comunali. In seguito, nel 1781, divenne chiesa Madre, con il nome di Santa Maria Mater Salvatoris. Vi furono trasferite molte opere di grande valore artistico provenienti dalla vecchia Matrice, che si aggiunsero a quelle già presenti e venne interamente riorganizzata la sistemazione delle cappelle. La chiesa, ad unica navata, coperta da volte a botte con stucchi e decorazioni in oro zecchino, presenta lungo le pareti sei cappelle asimmetriche. La prima cappella di sinistra ospite la statua dell’Addolorata, del Cristo con la Croce ed il Crocifisso in legno ebanizzato degli inizi del XVI sec., un tempo molto venerato perché ritenuto miracoloso; nella seconda è posta la statua lignea policroma settecentesca dell’Immacolata Concezione, proveniente dalla non più esistente chiesa di San Francesco; la terza, vicino il presbiterio, custodisce una tela del 1676 raffigurante San Francesco Saverio e Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, che tiene in mano le Regole Compagnia. Sull’altare maggiore, in una nicchia, si ammira la statua marmorea della Madonna della Candelora della scuola dei Gagini, proveniente dalla vecchia Matrice. Nelle cappelle del lato destro troviamo: nella prima, vicino il presbiterio, l’antico fonte battesimale in marmo del XIV sec. ed un Crocifisso in legno policromo, detto il Cristo Spirante; la terza, invece, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Una piccola cappella vicino l’ingresso, ospita la statua di Santa Lucia. Lungo la parete della navata destra è posto il monumento funebre del vescovo bivonese Damasco Pio De Bono, nella parete sinistra si trova un pulpito ligneo. Il portale della chiesa, affiancato da due lesene e sormontato da un cornicione mistilineo, risale alla metà del XVII secolo. Nel corso degli anni l’edificio ha subito numerosi interventi di ristrutturazione, l’ultimo dei quali negli anni Ottanta, che vide la restaurazione della volta, della sagrestia e la costruzione di alcuni nuovi vani in un’aula dell’ex collegio dei Gesuiti attigua alla sagrestia.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

742° Posto

34 Voti
Censimento 2022

592° Posto

3 Voti
Censimento 2020

17,775° Posto

7 Voti
0

Scopri altri luoghi vicini

710°
66 voti

Chiesa

CHIESA DI SANTA ROSALIA

BIVONA, AGRIGENTO

720°
56 voti

Chiesa

EX CHIESA DI SANTA MARIA DI GESU'

BIVONA, AGRIGENTO

757°
19 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

PALAZZO MARCHESE GRECO

BIVONA, AGRIGENTO

757°
19 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

PORTALE CHIESA DEL CARMINE

BIVONA, AGRIGENTO

Scopri altri luoghi simili

47,012 voti

Chiesa

LA CHIESA DI SAN GIORGIO NEL BORGO DI TELLARO

LERICI, LA SPEZIA

26,748 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN GIACOMO DELLA VITTORIA

ALESSANDRIA

11°
22,767 voti

Chiesa

SANTUARIO MARIANO DELLA MADONNA DEL PINO

CERVIA, RAVENNA

12°
22,676 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN MAURIZIO IN SANTA MARGHERITA

MONZA, MONZA E DELLA BRIANZA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

CHIESA MADRE MATER (SALVATORIS)

BIVONA, AGRIGENTO

Condividi
CHIESA MADRE MATER (SALVATORIS)
Fine sec. XVII L’edificio, che nasce sulla chiesa della Maddalena, ristrutturata dai Gesuiti a partire dalla fine del XVII sec., comprendeva anche il collegio, ubicato nei locali della sede degli uffici comunali. In seguito, nel 1781, divenne chiesa Madre, con il nome di Santa Maria Mater Salvatoris. Vi furono trasferite molte opere di grande valore artistico provenienti dalla vecchia Matrice, che si aggiunsero a quelle già presenti e venne interamente riorganizzata la sistemazione delle cappelle. La chiesa, ad unica navata, coperta da volte a botte con stucchi e decorazioni in oro zecchino, presenta lungo le pareti sei cappelle asimmetriche. La prima cappella di sinistra ospite la statua dell’Addolorata, del Cristo con la Croce ed il Crocifisso in legno ebanizzato degli inizi del XVI sec., un tempo molto venerato perché ritenuto miracoloso; nella seconda è posta la statua lignea policroma settecentesca dell’Immacolata Concezione, proveniente dalla non più esistente chiesa di San Francesco; la terza, vicino il presbiterio, custodisce una tela del 1676 raffigurante San Francesco Saverio e Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, che tiene in mano le Regole Compagnia. Sull’altare maggiore, in una nicchia, si ammira la statua marmorea della Madonna della Candelora della scuola dei Gagini, proveniente dalla vecchia Matrice. Nelle cappelle del lato destro troviamo: nella prima, vicino il presbiterio, l’antico fonte battesimale in marmo del XIV sec. ed un Crocifisso in legno policromo, detto il Cristo Spirante; la terza, invece, è dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Una piccola cappella vicino l’ingresso, ospita la statua di Santa Lucia. Lungo la parete della navata destra è posto il monumento funebre del vescovo bivonese Damasco Pio De Bono, nella parete sinistra si trova un pulpito ligneo. Il portale della chiesa, affiancato da due lesene e sormontato da un cornicione mistilineo, risale alla metà del XVII secolo. Nel corso degli anni l’edificio ha subito numerosi interventi di ristrutturazione, l’ultimo dei quali negli anni Ottanta, che vide la restaurazione della volta, della sagrestia e la costruzione di alcuni nuovi vani in un’aula dell’ex collegio dei Gesuiti attigua alla sagrestia.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te