ORTO SUL COLLE DELL'INFINITO | ph. Lorenzo Cicconi Massi | © ©FAI

Orto sul Colle dell'Infinito

Una visita guidata alla più celebre poesia italiana.

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Orto sul Colle dell'Infinito

tipologia

Bene aperto al pubblico

Un giardino pensile di silenzio e poesia, affacciato sulle colline marchigiane e legato indissolubilmente alla voce di Giacomo Leopardi.

In concessione al FAI dal Comune di Recanati, dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani e Centro Mondiale della Poesia e della Cultura "Giacomo Leopardi", dal 2017.

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Ai margini del borgo storico di Recanati, accanto al cinquecentesco Monastero di Santo Stefano, si apre l’Orto sul Colle dell’Infinito, luogo dove il giovane Leopardi concepì e ambientò, nel 1819, la sua lirica più celebre. Per secoli hortus conclusus delle monache, coltivato con fiori, ortaggi e alberi da frutto, l’orto divenne per il poeta un rifugio di quiete e solitudine, uno spazio raccolto da cui lo sguardo si perdeva sulle dolci linee dei Monti Sibillini e del mare. 

Affidato al FAI nel 2017 dal Comune di Recanati, dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dal Centro Mondiale della Poesia e della Cultura "Giacomo Leopardi", l’orto è stato restaurato e restituito al pubblico come luogo di contemplazione e memoria, per offrire un’esperienza interiore oltre che paesaggistica. 

Visitare questo Bene FAI significa riscoprire, oggi come due secoli fa, il senso profondo di quei versi: l’infinito non come paesaggio esterno, ma come dimensione interiore in cui ciascuno può riconoscersi. 

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Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo.

Per mantenerlo intatto e curarlo in modo adeguato, questo luogo - come tutti gli altri salvati dal FAI - necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro. Inoltre, i costi di gestione che permettono l’apertura al pubblico sono significativi. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte di chi, come noi, vuole mantenere vivi per sempre luoghi unici e speciali.

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