
2959 METRI QUADRATI 5 LIVELLI TRA ARCONI, SALE, CHIOSTRO, PORTICATI E LOGGIATI
Il Monastero del Carmine si trova nel cuore del centro storico di Bergamo, sul versante settentrionale di Città Alta. E’ uno dei complessi architettonici più significativi della città: un luogo in cui si intrecciano armoniosamente ambienti appartenenti a epoche diverse, con origini che risalgono all'età romana. La sua costruzione prende avvio nella seconda metà del Trecento, conosce la fase di maggiore sviluppo tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento e si completa nella seconda metà del Seicento.
Il progetto di recupero e riqualificazione culturale del Monastero, intitolato #tuoCarmine, nasce nel 2018 da un desiderio semplice e profondo: restituire alla città un bene che le appartiene. L'immagine che lo accompagna è quella di un albero: le radici attingono a forze diverse, mentre la chioma restituisce cultura, arte, relazioni e nuove opportunità. Una sorta di fotosintesi culturale, capace di trasformare un ambiente e restituirlo arricchito.
Da questo desiderio e da questi intenti prende avvio la collaborazione tra il Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche (teatrotascascabile.org) e il Comune di Bergamo, che conduce, tra il 2019 e il 2020, alla realizzazione del primo lotto di interventi: il Teatro Renzo Vescovi, il suo Foyer con la Biblioteca Teatrale Eurasiana, i Camerini degli attori e la Sala del Capitolo.
Attorno al progetto si è progressivamente raccolta una rete di persone accomunata dallo stesso obiettivo: fare del Carmine un luogo che la comunità possa riconoscere come parte della propria identità. Partner privati, cooperative, associazioni e cittadini attivi hanno scelto di condividere questo percorso, offrendo ciascuno il proprio contributo, piccolo o grande, concreto o ideale: un gesto, una competenza, un'idea, un sostegno.
A rendere possibile questo percorso è l’accordo di Partenariato Speciale Pubblico Privato (PSPP) sottoscritto nel 2018 dal TTB e dal Comune di Bergamo, il primo in Italia. Il PSPP è uno strumento nuovo e atipico che permette di dare vita a un’alleanza paritetica e creativa, che garantisce piena autonomia perché basata sulla fiducia reciproca, tra un’amministrazione pubblica e un operatore culturale. È un mezzo potente che si aggiunge ai possibili modi di sottrarre all’abbandono i numerosi beni culturali del nostro Paese.
Oggi la candidatura del Monastero del Carmine ai Luoghi del Cuore 2026 assume il valore di un nuovo passo in questo cammino. Giunge infatti alla vigilia del secondo lotto di interventi, dedicato al recupero del primo piano e dei collegamenti verticali del complesso. È un invito a rinnovare il legame tra il Monastero e la sua comunità, affinché questo luogo continui a ritrovare vita e bellezza.
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Nel cuore di Bergamo Alta si trova il monastero del Carmine, definito “bene culturale” per il valore architettonico e per la ricchezza delle attività che ospita. Al suo interno è attivo il TTB Teatro tascabile di Bergamo, storico gruppo internazionale (fondato nel 1973 da Renzo Vescovi), a sua volta definito “bene culturale vivente” da uno dei più grandi studiosi di Storia del teatro, il Prof. Ferdinando Taviani. L’edificazione del monastero inizia a metà del XIV secolo con l'acquisizione da parte dei Carmelitani di terreni e presistenze nella contrada di Arena; vede il periodo di massima attività tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo con la costruzione vera e propria del monastero; si conclude nel XVII secolo con la realizzazione delle stalle, della sala capitolare e della nuova libreria. L'architettura si articola attorno a un chiostro definito da Angelini “fra i più tipici e forse il più caratteristico per eleganza di forme architettoniche ed armonia di misure”. Il chiostro è caratterizzato al piano terra da un porticato con archi a tutto sesto, sostenuti da colonne impostate su di un basso muretto. Le colonne sono coronate da capitelli di tipo composito sormontate da pulvini. Il primo piano è costituito da logge architravate. Attorno al Chiostro si articolano diversi corpi di fabbrica. A nord, impostato su una sequenza di arconi (forse parte del perimetro difensivo tardo-romano della città) si trovano il corpo di fabbrica eretto a partire dal 1511 (data realizzazione del chiostro) e quello con affaccio su via Boccola (1605-1620). A sud, caratterizzato da un porticato che congiunge la chiesa del Carmine, il chiostro e il settore orientale del convento, si trova la sezione che comprende alcuni tra i locali più antichi del complesso, realizzati alla fine del XV secolo. L'ala orientale, completata per la maggior parte nel 1514, ospitava un suggestivo locale ipogeo e il refettorio voltato e decorato con affreschi.
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