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IL CASTELLO E RELATIVO PARCO

IL CASTELLO E RELATIVO PARCO

COLLEFERRO, ROMA

9,998°

POSTO

6

VOTI 2022
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IL CASTELLO E RELATIVO PARCO
Il castello sorge sulla sommità dell'omonimo colle (m.270 s.l.m.), circondato dall'antica cinta muraria, in buona parte crollata. Il complesso è costituito da varie strutture organizzate attorno ad una corte centrale e delimitate da un perimetro approssimativamente rettangolare (m.45 x 33). La conformazione e la disposizione dei diversi corpi fa pensare ad aggiunte di epoche successive su un nucleo originario piuttosto omogeneo. I lati sud-ovest e nord-ovest sono interamente occupati da corpi di fabbrica, mentre, a sud-est, in prossimità del dirupo, la struttura si articola, sorretta da alcuni contrafforti, in alcuni organismi di diverso spessore ed altezza. L'accesso al complesso avviene da nord-ovest tramite un corridoio voltato che attraversa l'intero corpo di fabbrica e conduce alla corte centrale, sulla quale si aprono gli ingressi alle diverse parti dell'edificio. Il profilo storico del castello è piuttosto conciso. Non vi è alcuna attendibile ipotesi sull'epoca di fondazione e sulla sua attribuzione ai Conti di Segni o a quelli del ramo di Poli. Il rinvenimento di materiali che risalgono all'VIII secolo, dopo uno scavo "accidentale", effettuato agli inizi degli anni '80, farebbero supporre la presenza di un insediamento più antico sulla cui definizione non si hanno notizie certe. L'unico punto fermo è la data della sua distruzione, avvenuta nel 1431, ad opera delle milizie mercenarie capeggiate da Jacopo Caldora, in seguito alla contesa che oppose le famiglie Conti e Colonna. Abbondante materiale d'archivio riguarda solo la fase successiva alla distruzione e si tratta quasi esclusivamente di un elenco di passaggi di proprietà tra i Conti di Segni, i Salviati ed i Doria Pamphili, ultimi proprietari del castello, poi rivenduto negli anni '50 alla famiglia Sbolgi. La proprietà attuale è della famiglia Furlan che lo ha ceduto al Comune di Colleferro nel 2020

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Il castello sorge sulla sommità dell'omonimo colle (m.270 s.l.m.), circondato dall'antica cinta muraria, in buona parte crollata. Il complesso è costituito da varie strutture organizzate attorno ad una corte centrale e delimitate da un perimetro approssimativamente rettangolare (m.45 x 33). La conformazione e la disposizione dei diversi corpi fa pensare ad aggiunte di epoche successive su un nucleo originario piuttosto omogeneo. I lati sud-ovest e nord-ovest sono interamente occupati da corpi di fabbrica, mentre, a sud-est, in prossimità del dirupo, la struttura si articola, sorretta da alcuni contrafforti, in alcuni organismi di diverso spessore ed altezza. L'accesso al complesso avviene da nord-ovest tramite un corridoio voltato che attraversa l'intero corpo di fabbrica e conduce alla corte centrale, sulla quale si aprono gli ingressi alle diverse parti dell'edificio. Il profilo storico del castello è piuttosto conciso. Non vi è alcuna attendibile ipotesi sull'epoca di fondazione e sulla sua attribuzione ai Conti di Segni o a quelli del ramo di Poli. Il rinvenimento di materiali che risalgono all'VIII secolo, dopo uno scavo "accidentale", effettuato agli inizi degli anni '80, farebbero supporre la presenza di un insediamento più antico sulla cui definizione non si hanno notizie certe. L'unico punto fermo è la data della sua distruzione, avvenuta nel 1431, ad opera delle milizie mercenarie capeggiate da Jacopo Caldora, in seguito alla contesa che oppose le famiglie Conti e Colonna. Abbondante materiale d'archivio riguarda solo la fase successiva alla distruzione e si tratta quasi esclusivamente di un elenco di passaggi di proprietà tra i Conti di Segni, i Salviati ed i Doria Pamphili, ultimi proprietari del castello, poi rivenduto negli anni '50 alla famiglia Sbolgi. La proprietà attuale è della famiglia Furlan che lo ha ceduto al Comune di Colleferro nel 2020
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