
La Cripta della Cattedrale di Sant’Eustachio ad Acquaviva delle Fonti, luogo privilegiato di fede della cittadina pugliese, si presenta come uno scrigno di preziosi manufatti d’argento. Il suo interno, riccamente decorato con stucchi indorati, ospita tre pregevoli altari, uno marmoreo dedicato a Sant’Eustachio e due argentei, tra i quali spicca quello dedicato alla Madonna di Costantinopoli, Patrona della città, ospitante la tavola cinquecentesca della Vergine col Bambino. Il secondo altare argenteo è quello del SS. Sacramento, contraddistinto da una elaborata “architettura” abitata da statue di santi. A fronte dell’esiguo numero di altari d’argento sopravvissuti in Italia, gli altari della Cripta acquavivese sono una testimonianza unica dell’arte argentaria napoletana tra Cinquecento e Settecento. E non può che scintillare di bellezza il cuore della Cattedrale di Acquaviva delle Fonti, la sua preziosa Cripta.
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La Cripta della Cattedrale di Sant’Eustachio ad Acquaviva delle Fonti, luogo privilegiato di fede della cittadina pugliese, si presenta come uno scrigno di preziosi manufatti d’argento. Il suo interno, riccamente decorato con stucchi indorati, ospita tre pregevoli altari, uno marmoreo dedicato a Sant’Eustachio e due argentei, tra i quali spicca quello dedicato alla Madonna di Costantinopoli, Patrona della città, ospitante la tavola cinquecentesca della Vergine col Bambino. Il secondo altare argenteo è quello del SS. Sacramento, contraddistinto da una elaborata “architettura” abitata da statue di santi. A fronte dell’esiguo numero di altari d’argento sopravvissuti in Italia, gli altari della Cripta acquavivese sono una testimonianza unica dell’arte argentaria napoletana tra Cinquecento e Settecento. E non può che scintillare di bellezza il cuore della Cattedrale di Acquaviva delle Fonti, la sua preziosa Cripta.
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