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I Luoghi del Cuore
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CODERA

CODERA

CODERA, SONDRIO

295°

POSTO

292

VOTI 2020
Codera è la piccola capitale della Val Codera, laterale della Val Chiavenna in provincia di Sondrio, con la singolare caratteristica, ormai rara in Italia, di essere abitato in permanenza pur essendo raggiungibile dal fondovalle solo con un cammino di circa due ore su una formidabile mulattiera in gran parte gradinata, con panorama amplissimo sul sottostante lago di Mezzòla. Nel borgo, sito a 824 metri s.l.m. il tempo sembra essersi fermato: antiche case in massima parte costruite con il chiaro granito "sanfedelino" della zona si raggruppano a formare piazzette e viottoli, percorsi ancora da quattro processioni religiose annuali, ed ove si possono incontrare la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista dallo slanciato ed isolato campanile, l'oratorio, il Museo Etnografico distribuito in più sezioni in antiche case del paese, la vecchia Scuola, il lavatoio, tavoli e panchine in pietra, fontanelle in granito, la Locanda e l'Osteria Alpina, queste ultime aperte quasi tutto l'anno. All'intorno campi ed orti coltivati, spesso sostenuti da muri a secco a costituire un paesaggio terrazzato, che abitanti ed associazioni locali si sforzano di curare, nel tentativo di mantenere il caratteristico paesaggio umano della montagna di Lombardia, che purtroppo l'abbandono e la scarsa manutenzione stanno insidiando ogni anno sempre di più. Per poter mantenere, prima che sia troppo tardi, questo esempio ormai unico di intatto insediamento tradizionale alpino ancora autentico e vitale, occorre perciò l'aiuto e la collaborazione di tanti, per permettere il recupero di spazi pubblici, di edifici e di manufatti e rivitalizzarli e tramettere ai giovani un patrimonio prezioso altrove introvabile.

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Codera è la piccola capitale della Val Codera, laterale della Val Chiavenna in provincia di Sondrio, con la singolare caratteristica, ormai rara in Italia, di essere abitato in permanenza pur essendo raggiungibile dal fondovalle solo con un cammino di circa due ore su una formidabile mulattiera in gran parte gradinata, con panorama amplissimo sul sottostante lago di Mezzòla. Nel borgo, sito a 824 metri s.l.m. il tempo sembra essersi fermato: antiche case in massima parte costruite con il chiaro granito "sanfedelino" della zona si raggruppano a formare piazzette e viottoli, percorsi ancora da quattro processioni religiose annuali, ed ove si possono incontrare la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista dallo slanciato ed isolato campanile, l'oratorio, il Museo Etnografico distribuito in più sezioni in antiche case del paese, la vecchia Scuola, il lavatoio, tavoli e panchine in pietra, fontanelle in granito, la Locanda e l'Osteria Alpina, queste ultime aperte quasi tutto l'anno. All'intorno campi ed orti coltivati, spesso sostenuti da muri a secco a costituire un paesaggio terrazzato, che abitanti ed associazioni locali si sforzano di curare, nel tentativo di mantenere il caratteristico paesaggio umano della montagna di Lombardia, che purtroppo l'abbandono e la scarsa manutenzione stanno insidiando ogni anno sempre di più. Per poter mantenere, prima che sia troppo tardi, questo esempio ormai unico di intatto insediamento tradizionale alpino ancora autentico e vitale, occorre perciò l'aiuto e la collaborazione di tanti, per permettere il recupero di spazi pubblici, di edifici e di manufatti e rivitalizzarli e tramettere ai giovani un patrimonio prezioso altrove introvabile.
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