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I Luoghi del Cuore
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CHIESA DEL CORPUS DOMINI

CHIESA DEL CORPUS DOMINI

GRAGNANO, NAPOLI

3,665°

POSTO

41

VOTI 2020
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
La Chiesa del Corpus Domini è una chiesa monumentale di Gragnano, situata nel centro cittadino: al suo interno viene venerato il patrono della città, san Sebastiano. I lavori di costruzione della chiesa iniziarono nel 1555. Fu deciso di dedicarla al Corpus Domini in onore di una piccola cappella che sorgeva nel luogo dove era stata avviata la nuova costruzione. La chiesa fu completata e consacrata nel 1571: in stile tardo rinascimentale, fu edificata grazie all’utilizzo di denaro pubblico; nel corso dei secoli andò incontro a diverse modifiche, in particolare dopo il concilio di Trento, assunse uno stile puramente barocco: tra il 1730 ed il 1750 venne aggiunta al soffitto una tela di oltre 400 metri quadrati, considerata per queste dimensioni una delle più grandi al mondo, opera di Francesco Maria Russo. Appena varcato l’ingresso è la cantoria, realizzata alla fine del XIX secolo e sostenuta da due colonne con capitelli ionici, sulla quale si trova l’organo con 1170 canne, opera del Maestro Zeno Fedeli, ed inaugurato nel 1901. La chiesa è posizionata sull’asse est-ovest, tipico del periodo medioevale: quattordici scalini in pietra lavica, permettono l’accesso al sagrato, pavimentato in pietra vesuviana; la facciata, in stile neoclassico, è stata realizzata nel 1836 su disegno dell’architetto Camillo Ranieri. Maestosa è la porta d'ingresso del 1584 in legno di noce scolpito e composta da sei riquadri con figure in bassorilievo tra le quali è visibile anche lo stemma della cittá: 5 spighe arricciate in un cartiglio.

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La Chiesa del Corpus Domini è una chiesa monumentale di Gragnano, situata nel centro cittadino: al suo interno viene venerato il patrono della città, san Sebastiano. I lavori di costruzione della chiesa iniziarono nel 1555. Fu deciso di dedicarla al Corpus Domini in onore di una piccola cappella che sorgeva nel luogo dove era stata avviata la nuova costruzione. La chiesa fu completata e consacrata nel 1571: in stile tardo rinascimentale, fu edificata grazie all’utilizzo di denaro pubblico; nel corso dei secoli andò incontro a diverse modifiche, in particolare dopo il concilio di Trento, assunse uno stile puramente barocco: tra il 1730 ed il 1750 venne aggiunta al soffitto una tela di oltre 400 metri quadrati, considerata per queste dimensioni una delle più grandi al mondo, opera di Francesco Maria Russo. Appena varcato l’ingresso è la cantoria, realizzata alla fine del XIX secolo e sostenuta da due colonne con capitelli ionici, sulla quale si trova l’organo con 1170 canne, opera del Maestro Zeno Fedeli, ed inaugurato nel 1901. La chiesa è posizionata sull’asse est-ovest, tipico del periodo medioevale: quattordici scalini in pietra lavica, permettono l’accesso al sagrato, pavimentato in pietra vesuviana; la facciata, in stile neoclassico, è stata realizzata nel 1836 su disegno dell’architetto Camillo Ranieri. Maestosa è la porta d'ingresso del 1584 in legno di noce scolpito e composta da sei riquadri con figure in bassorilievo tra le quali è visibile anche lo stemma della cittá: 5 spighe arricciate in un cartiglio.
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