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Da oltre cento anni, la Batteria Militare Talmone presidia il braccio di mare che separa l'isola di Spargi dalla Sardegna in un paesaggio fatto di graniti epici, flora mediterranea e mare. Sulla costa nord della Sardegna, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, è un'importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati: le lunghe ore trascorse a scrutare il mare dalla torretta di avvistamento, le camerate, la stazione di puntamento, l'implacabile solitudine.
Parte di un sistema difensivo sorto a fine '700 e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell'arcipelago della Maddalena, il complesso è tornato a giocare un ruolo importante nella difesa dei confini all'indomani dell'Unità d'Italia, quando la flotta reale prese dimora nella storica base della Maddalena. Tra tutte le fortificazioni realizzate,la Talmone aveva il compito di tenere sotto tiro il canale che separava Spargi dalla Sardegna; lo specchio di mare su cui si affaccia fu poi teatro di battaglie durante tutta la seconda guerra mondiale. Nel 1947 il Trattato di Parigi impose all'Italia lo smantellamento della base e la dismissione di tutte le batterie militari.
Il complesso fortificato è costituito da una caserma di 400mq (con camerate, cucina, alloggi e lavanderia), inconfondibile la sua colorazione degli intonaci esterni in rosso pompeiano, un locale lavanderia, la batteria fronte mare costituita da 6 piazzole per cannoni ,un tempo, armati dalla Marina con 3 pezzi calibro 120/45 del tipo A 1918, 2 depositi munizioni, una torretta di puntamento del tipo Spediva, una polveriera in grotta su 2 livelli con 20 metri di corridoio, il tutto perfettamente integrato nel paesaggio della macchia mediterranea.
Alla Batteria, perfettamente integrata all'ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz'ora che premia la fatica con la quiete di un rifugio in riva al mare. Coroneranno la visita nelle Giornate Fai, i due momenti speciali in collaborazione con gli allievi della Marina Militare che celebreranno il rito dell'Alza bandiera (ore 11 circa) e dell'Ammaina bandiera (ore 17 circa).
Gli orari di partenza della visita in compagnia della nostra guida GAE lungo il sentiero saranno alle 10:30 - 13.30 - 16:30, corrispondenti a tre turni di visita interna della caserma. Non è consigliabile arrivare al bene in autonomia in orari diversi da quelli segnalati, in quanto non visitabile senza la presenza dello staff Fai.
Staff Fai

Sulla costa nord della Sardegna, tra le spiagge di Palau e Costa Serena, a Punta Don Diego, si trova la Batteria Talmone, un'importante testimonianza della storia militare del nostro Paese e della dura vita quotidiana dei soldati: le lunghe ore trascorse a scrutare il mare dalla torretta di avvistamento, le camerate, la stazione di puntamento, l'implacabile solitudine. Parte di un sistema difensivo sorto a fine '700 e costituito da una cinquantina tra forti, fortini e batterie militari sparsi nell'arcipelago della Maddalena, il complesso è tornato a giocare un ruolo importante nella difesa dei confini all'indomani dell'Unità d'Italia, quando la flotta reale prese dimora nella storica base della Maddalena. Tra tutte le fortificazioni realizzate, la Talmone aveva il compito di tenere sotto tiro il canale che separava Spargi dalla Sardegna; lo specchio di mare su cui si affaccia fu poi teatro di battaglie durante tutta la seconda guerra mondiale. Nel 1947 il Trattato di Parigi impose all'Italia lo smantellamento della base e la dismissione di tutte le batterie militari. Seguirono decenni di abbandono fino al 2002, quando la Batteria Militare venne affidata in concessione dalla Regione Sardegna al FAI che, grazie a un accurato e impegnativo intervento di restauro tuttora in corso, ne garantisce l'apertura al pubblico con il sostegno del Comune di Palau.
Alla Batteria, perfettamente integrata all'ambiente circostante, si arriva percorrendo un sentiero suggestivo, immerso nella ricca macchia mediterranea tra i profumi di ginepro, alloro e mirto: una camminata di mezz'ora che premia la fatica con la quiete di un rifugio in riva al mare.
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