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ALTOPIANO DELL'ALFINA - TORRE ALFINA

ALTOPIANO DELL'ALFINA - TORRE ALFINA

ACQUAPENDENTE, VITERBO

773°

POSTO

94

VOTI 2020
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ALTOPIANO DELL'ALFINA - TORRE ALFINA
L'altopiano dell'Alfina è un altopiano vulcanico che comprende i territori dei comuni di Acquapendente, Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Proceno nella regione Lazio; Orvieto, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Porano nella regione Umbria. Con le sue nere rocce basaltiche, nate dal primordiale vulcano, l’altopiano raccoglie e nutre d'acqua potabile il lago di Bolsena, privo di immissari superficiali, e i comuni d'intorno. Ampie distese di campi e boschi quasi immutati nel corso dei secoli si estendono per migliaia di ettari ad una quota di circa 600 metri s.l.m. per poi immettersi in una valle profonda e verde (la valle di Benano) ed inerpicarsi ancora nelle rocche tufacee di Orvieto, Rocca Ripesena, Porano. Il castello di Torre Alfina troneggia a nord ovest, abbracciando a 360 gradi la vista del Monte Amiata, del Monte Cetona, del Monte Arale, del Monte Peglia e più lontane, ma ancora visibili, le prime creste dell'Appennino e dei Cimini. A Sud Est dell'altopiano il castello di San Quirico incornicia in lontananza, tra le sue mura ed il verde di prati e boschi, Orvieto, la sua cattedrale le sue case medioevali. Sulla distesa verde dell'altopiano, intervallata da prati e boschi, si trovano vecchi casali in pietra, testimonianza architettonica tangibile di un recente passato rurale rimasto quasi immutato. L'altopiano si estende fin sul ciglio della riserva naturale del Monte Rufeno, dove dimorano animali come lupi, caprioli, cinghiali e lepri. La bellezza di questo luogo non la salva però da minacce derivanti da progetti di sfruttamento delle risorse geotermiche, che ne potrebbero violentare l'ambiente inquinandolo. Per evitare queste minacce i cittadini si sono mobilitati nel 2014, raccogliendo numerosi voti e garantendo così un intervento Luoghi del Cuore per l'Altopiano dell'Alfina.

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altopiano dell'alfina - torre alfina è un luogo salvato

7° censimento nazionale del FAI
Anno
2014
Voti
4,175
Intervento
Istruttoria
Stato
Concluso

IL BENE
Un altopiano esteso tra Acquapendente e Orvieto, il lago di Bolsena e la Valle del Paglia, in una vasta area ricca di riserve e oasi naturali. Con il suo bosco monumentale e i suggestivi sentieri, questo ambiente si caratterizza per la sua bellezza e la biodiversità. Grazie al passaggio della via Francigena e della via Teutonica, nel Medioevo questo territorio era interessato da un intenso transito di mercanti e pellegrini. Sull’altopiano sorgono castelli e piccoli borghi, chiese e antiche abbazie, come la basilica del Santo Sepolcro ad Acquapendente, con l’importante cripta del X secolo. L’Altopiano dell’Alfina è stato votato perché minacciato da progetti di sfruttamento delle risorse geotermiche, a forte impatto paesaggistico.

INTERVENTO
Per favorire la tutela dell’area, il FAI ha inviato le proprie osservazioni agli enti preposti per valutare l’impatto ambientale dell’impianto che dovrà sorgere ad Acquapendente. Dopo il parere negativo della Soprintendenza, che ha richiamato la valenza paesaggistica e archeologica dell'area, e il diniego da parte del Consiglio dei Ministri, il 24 gennaio 2018 il Ministero dell'Ambiente ha decretato giudizio negativo di compatibilità ambientale, stabilendo definitivamente la fine del progetto di impianto pilota di Torre Alfina.

 

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2020

773° Posto

94 Voti
Censimento 2018

3,426° Posto

24 Voti
Censimento 2016

3,413° Posto

18 Voti
Censimento 2014

83° Posto

4,175 Voti
Censimento 2012

3,488° Posto

4 Voti
Censimento 2010

242° Posto

80 Voti
Censimento 2008

38° Posto

94 Voti

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ALTOPIANO DELL'ALFINA - TORRE ALFINA

ACQUAPENDENTE, VITERBO

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L'altopiano dell'Alfina è un altopiano vulcanico che comprende i territori dei comuni di Acquapendente, Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Proceno nella regione Lazio; Orvieto, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Porano nella regione Umbria. Con le sue nere rocce basaltiche, nate dal primordiale vulcano, l’altopiano raccoglie e nutre d'acqua potabile il lago di Bolsena, privo di immissari superficiali, e i comuni d'intorno. Ampie distese di campi e boschi quasi immutati nel corso dei secoli si estendono per migliaia di ettari ad una quota di circa 600 metri s.l.m. per poi immettersi in una valle profonda e verde (la valle di Benano) ed inerpicarsi ancora nelle rocche tufacee di Orvieto, Rocca Ripesena, Porano. Il castello di Torre Alfina troneggia a nord ovest, abbracciando a 360 gradi la vista del Monte Amiata, del Monte Cetona, del Monte Arale, del Monte Peglia e più lontane, ma ancora visibili, le prime creste dell'Appennino e dei Cimini. A Sud Est dell'altopiano il castello di San Quirico incornicia in lontananza, tra le sue mura ed il verde di prati e boschi, Orvieto, la sua cattedrale le sue case medioevali. Sulla distesa verde dell'altopiano, intervallata da prati e boschi, si trovano vecchi casali in pietra, testimonianza architettonica tangibile di un recente passato rurale rimasto quasi immutato. L'altopiano si estende fin sul ciglio della riserva naturale del Monte Rufeno, dove dimorano animali come lupi, caprioli, cinghiali e lepri. La bellezza di questo luogo non la salva però da minacce derivanti da progetti di sfruttamento delle risorse geotermiche, che ne potrebbero violentare l'ambiente inquinandolo. Per evitare queste minacce i cittadini si sono mobilitati nel 2014, raccogliendo numerosi voti e garantendo così un intervento Luoghi del Cuore per l'Altopiano dell'Alfina.
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