I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
IL MOSAICO ELLENISTICO DI SAN FRANCESCO

IL MOSAICO ELLENISTICO DI SAN FRANCESCO

MILAZZO, MESSINA

3,343°

POSTO

2

VOTI
Condividi
IL MOSAICO ELLENISTICO DI SAN FRANCESCO
Il mosaico fu rinvenuto nel 1934, durante i lavori per la realizzazione della palestra annessa alla "Regia Scuola Secondaria di Avviamento al Lavoro", in una delle sale del piano terra del Convento dei Frati Minimi, adiacente al Santuario e oggi, in parte, sede della Caserma dei Carabinieri. In base alla tecnica di esecuzione, il mosaico è stato datato ad età ellenistico-romana (II secolo a.C.). La prima notizia della scoperta si deve a Saverio Magistri, all'epoca Ispettore Onorario per le Antichità e Belle Arti del mandamento di Milazzo, la prima presentazione scientifica, invece, a Paolo Enrico Arias. Molto dibattuta resta l'interpretazione del soggetto, che alcuni leggono come figura femminile nuda che regge uno specchio ovale (Magistri; Arias), altri come ermafrodita che regge un volatile dalle piume variopinte. A seguito di un intervento di pulitura, realizzato nel 2015 con fondi del Rotary Club di Milazzo, sembra possibile riconoscere una coppa nell'oggetto che la figura regge con le mani. Anche per la datazione vi sono proposte alternative: Arias parla di opus vermiculatum e data l'opera all'età degli Antonini; Dela Von Boeselager, nel suo fondamentale volume "Antike mosaiken in Sizilien", edito nel 1983, data il pavimento al III secolo a.C. La figurina, contornata da un filo di piombo, presenta un incarnato grigio-marrone e labbra e capezzoli di colore rosso. Probabilmente il pavimento, in cocciopesto e tessere a schiera (opus signinum), era destinato ad ornare una sala da pranzo (triclinium). Tigano G., Coppolino P., "Milazzo. L'Antiquarium ed altre emergenze archeologiche nell'area urbana. Breve guida.", Palermo, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, 2016.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Fai l'upload dei moduli firmati
e tieni traccia di tutti i caricamenti effettuati

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo. La Fondazione non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate. Il FAI eliminerà dal sito le immagini caricate dagli utenti di cui sia chiesta la rimozione da parte degli aventi diritto secondo le leggi vigenti. Il FAI ha inoltre la facoltà di rimuovere le immagini caricate dagli utenti nel sito in qualsiasi momento a propria discrezione. Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

* I file possono essere personalizzati solo dopo averli copiati sul proprio profilo CANVA. Dalla propria Homepage di CANVA, si passa con il puntatore sopra il singolo progetto, si clicca l’icona con i tre puntini in alto a destra e si seleziona “Fai una copia”.

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

763° Posto

13 Voti
Censimento 2022

456° Posto

139 Voti
Censimento 2020

283° Posto

1,177 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

1,866°
4 voti

Castello, rocca

CASTELLO DI MILAZZO

MILAZZO, MESSINA

NC
0 voti

Altro

BARCA DI TONNARA. PALISCHERMO SAN TOMMASO

MILAZZO, MESSINA

Vota altri luoghi simili

26°
512 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

PARCO DELL'HANGAR DIRIGIBILI

AUGUSTA, SIRACUSA

93°
151 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

PORTICO DI SAN LUCA

BOLOGNA

124°
103 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

LE MURA VENETE DI BERGAMO

BERGAMO

142°
84 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

ARCO DELLE SCALETTE

VICENZA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

IL MOSAICO ELLENISTICO DI SAN FRANCESCO

MILAZZO, MESSINA

Condividi
IL MOSAICO ELLENISTICO DI SAN FRANCESCO
Il mosaico fu rinvenuto nel 1934, durante i lavori per la realizzazione della palestra annessa alla "Regia Scuola Secondaria di Avviamento al Lavoro", in una delle sale del piano terra del Convento dei Frati Minimi, adiacente al Santuario e oggi, in parte, sede della Caserma dei Carabinieri. In base alla tecnica di esecuzione, il mosaico è stato datato ad età ellenistico-romana (II secolo a.C.). La prima notizia della scoperta si deve a Saverio Magistri, all'epoca Ispettore Onorario per le Antichità e Belle Arti del mandamento di Milazzo, la prima presentazione scientifica, invece, a Paolo Enrico Arias. Molto dibattuta resta l'interpretazione del soggetto, che alcuni leggono come figura femminile nuda che regge uno specchio ovale (Magistri; Arias), altri come ermafrodita che regge un volatile dalle piume variopinte. A seguito di un intervento di pulitura, realizzato nel 2015 con fondi del Rotary Club di Milazzo, sembra possibile riconoscere una coppa nell'oggetto che la figura regge con le mani. Anche per la datazione vi sono proposte alternative: Arias parla di opus vermiculatum e data l'opera all'età degli Antonini; Dela Von Boeselager, nel suo fondamentale volume "Antike mosaiken in Sizilien", edito nel 1983, data il pavimento al III secolo a.C. La figurina, contornata da un filo di piombo, presenta un incarnato grigio-marrone e labbra e capezzoli di colore rosso. Probabilmente il pavimento, in cocciopesto e tessere a schiera (opus signinum), era destinato ad ornare una sala da pranzo (triclinium). Tigano G., Coppolino P., "Milazzo. L'Antiquarium ed altre emergenze archeologiche nell'area urbana. Breve guida.", Palermo, Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, 2016.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te