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Giornate FAI d'Autunno
16 - 17 ottobre
GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

AGRIGENTO

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GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

Apertura a cura di

BENI DEL FAI

Orario

Sabato: 10:00 - 17:00

Domenica: 10:00 - 17:00

Note per la visita

Ingresso al Parco della Valle dei Templi da Porta V, viale Caduti di Marzabotto (nei pressi della Clinica Sant'Anna)

A CURA DI BENI DEL FAI

Ad Agrigento la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso dove olivi secolari prosperano generosi e dove gli agrumi inondano la Valle dei Templi coi loro profumi. Angolo di terra promessa e giardino per eccellenza dove la natura si fonde con la storia, questa piccola valle è parte significativa di Akragas, la città fondata dai Greci nel VI secolo a.C. Diodoro Siculo narra che nel 480 a.C. il tiranno Terone, per approvvigionare d'acqua la città fece progettare una rete di gallerie che si concludeva ai piedi dell'urbe in una grande vasca detta Kolymbethra “del perimetro di sette stadi”, presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da cigni e volatili, ma soprattutto capace di trasformare l'arida terra siciliana in un giardino fiorente di piante mediterranee.

Questo vero “luogo di delizia” nei secoli successivi passò alla Chiesa che introdusse gli agrumi, mentre il periodo di massimo splendore lo vide a cavallo tra XIX e XX secolo, quando divenne una delle mete imprescindibili del Grand Tour.

Negli ultimi decenni del Novecento, a causa della scomparsa dei vecchi contadini, la Kolymbethra cadde in abbandono sino all'intervento del FAI che la riportò al suo antico splendore. Ora il Giardino è il degno completamento alle emozioni del vicino Parco Archeologico, una totale delizia per i cinque sensi: dal profumo delle zagare al sapore delle mandorle, dall'argento degli ulivi all'umido della terra, al lieve rumore di sottofondo dell'acqua che scorre costante. Da non perdere i nuovi percorsi di visita degli ipogei, molto interessanti dal punto di vista archeologico, speleologico e naturalistico.

COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?

GFA 2021 - sabato 16 e domenica 17 ottobre Giornate Fai d'Autunno al Giardino della Kolymbethra, per riscoprire il paesaggio agrario e naturale del Parco della Valle dei Templi. Si potrà passeggiare sugli antichi sentieri, tra gli alberi di agrumi dagli straordinari colori, forme, e profumi. Per i più piccoli “Costruiamo il nostro Alveare”: laboratorio didattico-creativo, racconto sull'Ape Nera e il suo ricercato miele, visita del Giardino (attività indicata per i bambini dai 3 ai 12 anni). “Il Recupero della Bellezza” visita con il Direttore. Visita agli Ipogei o “Acquedotti Feaci”, la monumentale opera dell'architetto Feace che risale al V secolo a.C., lungo un percorso che si sviluppa nel sottosuolo per circa 185 metri. Ai visitatori forniamo caschetti di sicurezza con lampada frontale per vivere questa splendida avventura in sicurezza. Nella mattinata di domenica "Sapori e Musica d'Autunno", aperitivo con concerto offerto da FestiValle (consumazione inclusa con quota specifica di ingresso).

Visite in lingua straniera

Inglese - Francese

Gallery

Particolare del Giardino con il tempio di Castore e Polluce, GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA, AGRIGENTO
Orto e antico agrumeto, GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA, AGRIGENTO
Ulivo secolare, GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA, AGRIGENTO
Rosmarino in fiore tra i sentieri del Giardino, GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA, AGRIGENTO
Ulivo secolare, GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA, AGRIGENTO

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GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA | ph. Vincenzo Cammarata | © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Giardino della Kolymbethra

Un paradiso terrestre nel cuore della Valle dei Templi

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Giardino della Kolymbethra

Accesso possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass)

In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, a partire da venerdì 6 agosto l'accesso a tutti i Beni FAI sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l'ingresso ai Beni di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

Il Giardino della Kolymbethra è un raro gioiello archeologico e agricolo, un luogo straordinario che racchiude i colori, i sapori e i profumi della terra di Sicilia e racconta, con i suoi reperti e i suoi ipogei, scavati 2500 anni fa, la storia dell’antica Akragas.

Affidato in concessione al FAI dalla Regione Siciliana, nel 1999

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Ad Agrigento la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso dove olivi secolari prosperano generosi e dove gli agrumi inondano la Valle dei Templi coi loro profumi.  Angolo di terra promessa e giardino per eccellenza dove la natura si fonde con la storia, questa piccola valle è parte significativa di Akragas, la città fondata dai Greci nel VI secolo a.C. Diodoro Siculo narra che nel 480 a.C. il tiranno Terone, per approvvigionare d’acqua la città fece progettare una rete di gallerie che si concludeva ai piedi dell’urbe in una grande vasca detta Kolymbethra “del perimetro di sette stadui”, presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da cigni e volatili, ma soprattutto capace di trasformare l’arida terra siciliana in un giardino fiorente di piante mediterranee.

Questo vero “luogo di delizia” nei secoli successivi passò alla Chiesa che introdusse gli agrumi, mentre il periodo di massimo splendore lo vide a cavallo tra XIX e XX secolo, quando divenne una delle mete imprescindibili del Grand Tour. Negli ultimi decenni del Novecento, a causa della scomparsa dei vecchi contadini, la Kolymbethra cadde in abbandono sino all’intervento del FAI che la riportò al suo antico splendore. Ora il Giardino è il degno completamento alle emozioni del vicino Parco Archeologico, una totale delizia per i cinque sensi: dal profumo delle zagare al sapore delle mandorle, dall’argento degli ulivi all’umido della terra, al lieve rumore di sottofondo dell’acqua che scorre costante. Da non perdere i nuovi percorsi di visita degli ipogei, molto interessanti dal punto di vista archeologico, speleologico e naturalistico.

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Scopri il Giardino della Kolymbethra attraverso il racconto di Marco Magnifico, Vicepresidente del FAI.
Guarda il servizio che GEO RAI 3 ha dedicato a questo luogo
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Questo luogo è uno dei Beni che il FAI ha restaurato con cura e aperto al pubblico, perché tutti possano scoprirlo e amarlo.

Per mantenerlo intatto e curarlo in modo adeguato, questo luogo - come tutti gli altri salvati dal FAI - necessita di un’attenta manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, e periodici interventi di restauro. Inoltre, i costi di gestione che permettono l’apertura al pubblico sono significativi. Per questo abbiamo bisogno di un aiuto concreto da parte di chi, come noi, vuole mantenere vivi per sempre luoghi unici e speciali.

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