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CASTELLO DI VALPERGA CALUSO

CASTELLO DI VALPERGA CALUSO

VALPERGA, TORINO

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CASTELLO DI VALPERGA CALUSO
Il castello risale al X secolo; è caratterizzato da torri che circondano diversi edifici aggiunti via via con il tempo. Il nome Valperga potrebbe derivare dal celtico vald (selva) e dal burgundo berg (monte). Forse i primi residenti furono i nobili Silvesco e Droenghi di Canava, già padroni di Salto e Comischio, anche se la tradizione locale lo considera costruito dai conti del Canavese Ardicione (o Arduino), ritenuto discendente dal Re Arduino, ed i figli Guido (o Wildo) e Ardicino. Guido assunse il titolo di conte di Valperga, e da lui ebbero origine le diverse linee dei Valperga, mentre Ardicino viene ritenuto il capostipite dei conti di San Martino. Nel 1309 un decreto del 9 giugno di Filippo di Acaia investiva i conti di Valperga del castello e castellania di Valperga e Valpergato, con giurisdizione e pertinenze del borgo di Cuorgnè, di una quarta parte del quartiere di Rivarolo, di metà del castello di Pont e Valli e di vari altri feudi. Nel 1600 il castello venne diviso tra i due rami Valperga di Valperga e Valperga di Masino; essendo morto Gerolamo Valperga di Masino senza discendenza maschile, la sua porzione passò alla figlia Marianna, sposa ad Arduino Valperga di Rivara. L'intero castello passò poi in eredità alla loro figlia Francesca, che lo portò in dote allo sposo Federico Valperga di san Giorgio.

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Il castello risale al X secolo; è caratterizzato da torri che circondano diversi edifici aggiunti via via con il tempo. Il nome Valperga potrebbe derivare dal celtico vald (selva) e dal burgundo berg (monte). Forse i primi residenti furono i nobili Silvesco e Droenghi di Canava, già padroni di Salto e Comischio, anche se la tradizione locale lo considera costruito dai conti del Canavese Ardicione (o Arduino), ritenuto discendente dal Re Arduino, ed i figli Guido (o Wildo) e Ardicino. Guido assunse il titolo di conte di Valperga, e da lui ebbero origine le diverse linee dei Valperga, mentre Ardicino viene ritenuto il capostipite dei conti di San Martino. Nel 1309 un decreto del 9 giugno di Filippo di Acaia investiva i conti di Valperga del castello e castellania di Valperga e Valpergato, con giurisdizione e pertinenze del borgo di Cuorgnè, di una quarta parte del quartiere di Rivarolo, di metà del castello di Pont e Valli e di vari altri feudi. Nel 1600 il castello venne diviso tra i due rami Valperga di Valperga e Valperga di Masino; essendo morto Gerolamo Valperga di Masino senza discendenza maschile, la sua porzione passò alla figlia Marianna, sposa ad Arduino Valperga di Rivara. L'intero castello passò poi in eredità alla loro figlia Francesca, che lo portò in dote allo sposo Federico Valperga di san Giorgio.
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