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CASCINA DEL GUADO

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CASCINA DEL GUADO

La Cascina del Guado è qualificata come “storica del territorio Lombardo” e indicata tra i beni di rilevanza culturale della Regione Lombardia, parte del patrimonio culturale e paesaggistico rappresentato dai nuclei rurali e dal sistema delle cascine presenti nella valle del Ticino. La Cascina si trova nella depressione morenica creata dal fiume, nella frazione Malvaglio di Robecchetto con Induno, nei pressi del luogo dove sorgeva il Molino del Guado, parte del sistema molitorio gestito dall’Ordine degli Umiliati. Fino agli anni ‘50 vi era un'osteria con alloggio. Sia il Molino sai l’Osteria finirono poi demoliti. Del Molino restano le grandi pietre in granito di fine ‘600 per l’appoggio delle tre “ruote”. La strada (breccia) che congiunge in 840 metri la provinciale con la località della Cascina del Guado è comunale, e portava fino al 1602 al ponte in legno che traversava il Naviglio. I Bossi, che infeudavano Induno con Guado, non accettarono il ponte in pietra proposto dallo Stato di Milano e demolirono quello in legno. Successivamente si insediò un traghetto a fiume. La Cascina, attraverso alcuni materiali costruttivi, rivela l’antico insediamento del XVI secolo per una parte, mentre l’attuale assetto di pianta risale, presumibilmente – nonostante i diversi interventi succedutisi fino al 1869 – alla fine del XVII secolo.

Nel 1969, il papà di Francesco Oppi, il noto artista e pubblicitario Daniele Oppi, acquistò il Guado in stato di abbandono e la recuperò, rispettando la peculiare tipicità e valorizzando le caratteristiche di pregio storiche ed architettoniche dell’Immobile. Dal 1969 la “ormai celebre Cascina del Guado, è un fervente cenacolo culturale e artistico, volto alla ricerca e all’approfondimento delle nuove forme espressive” (dal testo di motivazione del conferimento da parte del Sindaco di Milano Albertini della Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica ,“Ambrogino d’Oro” a Daniele Oppi, il 7 dicembre 2002).

Negli anni ‘70 la cascina fu sede della Comune del Guado, che lavorò proficuamente per il miglioramento delle condizioni sociali e culturali del territorio (vedi Guadolibro, Guadogiornale, Bar Italia e L.A.L), innestando anche le prime istanze ecologiste per favorire la nascita del Parco del Ticino. Sulla scorta dell’esperienza comunitaria prese vita la “Cooperativa Il Guado”, che creò e produsse, tra le tante attività di comunicazione, 115 testate di giornali comunali. Il tema principale era la diffusione della cultura della democrazia e del suo esercizio da parte dei cittadini. Negli anni ‘90, sulla scia culturale di queste esperienze, nacque e fiorì la Cooperativa Raccolto, fondata sempre da Daniele Oppi.

Oggi dalla Cascina Guado, che dal 2011 per le meritorie attività è stata inserita da Regione Lombardia nei “Centri e luoghi dell’Arte Contemporanea in Lombardia”, prendono le mosse rilevanti progetti socio-culturali realizzati per promuovere la cultura a tutti i livelli. Per esempio Inverart, il Padiglione d’Arte Giovane di Inveruno, che ha festeggiato i 15 anni di attività con una importante mostra ospitata nel 2018 dalla Società Umanitaria di Milano e che negli anni ha ospitato i lavori di oltre 650 giovani creativi.

Con questi nuovi impulsi hanno preso vita le Officine Creative del Guado, con l’obiettivo di ricollegare tutti i fili della lunga e proficua storia del Guado per proporre nuove istanze di sperimentazione culturale attraverso l’arte contemporanea e la creatività degli artisti.

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Nel 1969, il papà di Francesco Oppi, il noto artista e pubblicitario Daniele Oppi, acquistò il Guado in stato di abbandono e la recuperò, rispettando la peculiare tipicità e valorizzando le caratteristiche di pregio storiche ed architettoniche dell’Immobile. Dal 1969 la “ormai celebre Cascina del Guado, è un fervente cenacolo culturale e artistico, volto alla ricerca e all’approfondimento delle nuove forme espressive” (dal testo di motivazione del conferimento da parte del Sindaco di Milano Albertini della Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica ,“Ambrogino d’Oro” a Daniele Oppi, il 7 dicembre 2002).

Negli anni ‘70 la cascina fu sede della Comune del Guado, che lavorò proficuamente per il miglioramento delle condizioni sociali e culturali del territorio (vedi Guadolibro, Guadogiornale, Bar Italia e L.A.L), innestando anche le prime istanze ecologiste per favorire la nascita del Parco del Ticino. Sulla scorta dell’esperienza comunitaria prese vita la “Cooperativa Il Guado”, che creò e produsse, tra le tante attività di comunicazione, 115 testate di giornali comunali. Il tema principale era la diffusione della cultura della democrazia e del suo esercizio da parte dei cittadini. Negli anni ‘90, sulla scia culturale di queste esperienze, nacque e fiorì la Cooperativa Raccolto, fondata sempre da Daniele Oppi.

Oggi dalla Cascina Guado, che dal 2011 per le meritorie attività è stata inserita da Regione Lombardia nei “Centri e luoghi dell’Arte Contemporanea in Lombardia”, prendono le mosse rilevanti progetti socio-culturali realizzati per promuovere la cultura a tutti i livelli. Per esempio Inverart, il Padiglione d’Arte Giovane di Inveruno, che ha festeggiato i 15 anni di attività con una importante mostra ospitata nel 2018 dalla Società Umanitaria di Milano e che negli anni ha ospitato i lavori di oltre 650 giovani creativi.

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