I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
CASCINA DEI POVERI

CASCINA DEI POVERI

BUSTO ARSIZIO, VARESE

773°

POSTO

27

VOTI
Condividi
CASCINA DEI POVERI
Cascina dei Poveri, è una località, nonchè un'antica e importante cascina di Busto Arsizio dalle origini medioevali. Sorge lungo la Strada di Milano (divenuta poi nell'Ottocento la napoleonica strada del Sempione) nel mezzo della Selva Longa, la vasta brughiera che si estendeva tra Busto Arsizio e Gallarate, probabilmente tra il XII e il XIII secolo. Inizialmente nota con l'appellativo di Cascina del Covino (o Comino o Zugnino) del Nicora era strutturata come un borgo autonomo e autosufficiente appartenente alla Pieve di Gallarate. In un locale indipendente si trovava il forno. La chiesa, la sagrestia e il giardino non erano affacciati alla corte, ma annesse alle abitazioni. Nel XVI secolo la Scuola dei Poveri di Busto Arsizio divenne proprietaria della Cascina (da qui la denominazione di Cascina dei Poveri), che nel frattempo era stata annessa al territorio comunale di Gallarate. Nel Seicento la Cascina passò dal territorio di Gallarate a quello di Busto Arsizio, in cui si trova iscritta nel catasto teresiano settecentesco. Nel 1663 presso la Cascina iniziò la costruzione della chiesetta di San Bernardino, ultimata nel 1667. Nel XVIII secolo fu poi realizzato il campanile, mentre nel 1920 l'edificio venne ampliato con la realizzazione di un nuovo presbiterio. Sulla facciata dell’oratorio fu posta una lapide che attestava la nascita in quel luogo della Beata Giuliana; sull’altare vi era un dipinto di Antonio Crespi raffigurante la Vergine col Bambino che porge un giglio alla Beata Giuliana. Nel 1684 furono costruiti la sacrestia e il cimitero ora distrutto. La Cascina dei Poveri, che nel 1918 contava ancora 400 abitanti, restò popolata sino ai primi anni Settanta, quando poi fu totalmente abbandonata. Successivamente il Comune di Busto Arsizio divenne proprietario di parte della cascina e della chiesetta di San Bernardino. La chiesetta fu restaurata e salvata dall'autodistruzione nel 2000 attraverso i B.O.C. (Buoni del Comune) emessi dall'Amministrazione, che gli abitanti acquistarono in pochissimi giorni, pertanto è una volta di più patrimonio degli stessi cittadini. Vogliamo ricordare i versi nel dialetto di Busto Arsizio del prof. Luigi Caldiroli addolorato per triste tramonto della Cascina, perché da qui si vuole ripartire a riqualificarla: a Cassina di Poi a la tàsi a la piàngi a sò sòrti segnàa a la piàngi un tramòntu da pàsi

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Fai l'upload dei moduli firmati
e tieni traccia di tutti i caricamenti effettuati

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo. La Fondazione non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate. Il FAI eliminerà dal sito le immagini caricate dagli utenti di cui sia chiesta la rimozione da parte degli aventi diritto secondo le leggi vigenti. Il FAI ha inoltre la facoltà di rimuovere le immagini caricate dagli utenti nel sito in qualsiasi momento a propria discrezione. Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

* I file possono essere personalizzati solo dopo averli copiati sul proprio profilo CANVA. Dalla propria Homepage di CANVA, si passa con il puntatore sopra il singolo progetto, si clicca l’icona con i tre puntini in alto a destra e si seleziona “Fai una copia”.

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

44° Posto

9,275 Voti
Censimento 2022

39° Posto

7,238 Voti
Censimento 2020

6,573° Posto

22 Voti
Censimento 2018

1,461° Posto

60 Voti
Censimento 2016

3,852° Posto

16 Voti
Censimento 2014

442° Posto

129 Voti
Censimento 2012

5,260° Posto

3 Voti
Censimento 2004

748° Posto

2 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

4.684°
3 voti

Santuario

CHIESA DELLA MADONNA IN VERONCORA

BUSTO ARSIZIO, VARESE

3.537°
5 voti

Museo

VILLA OTTOLINI TOSI E MUSEO DEL TESSILE

BUSTO ARSIZIO, VARESE

3.539°
5 voti

Edificio civile

CASA CANAVESI-BOSSI DETTA IL CONVENTINO

BUSTO ARSIZIO, VARESE

4.458°
4 voti

Edificio civile

CASCINA BURATTANA

BUSTO ARSIZIO, VARESE

Vota altri luoghi simili

4.342 voti

Cascina, fattoria, masseria

CASCINA MONLUE'

MILANO

159°
287 voti

Cascina, fattoria, masseria

CASALE STORICO TIMPONE DEL PIOMBO

CASSANO ALLO IONIO, COSENZA

392°
72 voti

Cascina, fattoria, masseria

LA CASA DELL'ORTO DELLA CARITÀ OMG - PIANA DELL'ENTELLA

LAVAGNA, GENOVA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

CASCINA DEI POVERI

BUSTO ARSIZIO, VARESE

Condividi
CASCINA DEI POVERI
Cascina dei Poveri, è una località, nonchè un'antica e importante cascina di Busto Arsizio dalle origini medioevali. Sorge lungo la Strada di Milano (divenuta poi nell'Ottocento la napoleonica strada del Sempione) nel mezzo della Selva Longa, la vasta brughiera che si estendeva tra Busto Arsizio e Gallarate, probabilmente tra il XII e il XIII secolo. Inizialmente nota con l'appellativo di Cascina del Covino (o Comino o Zugnino) del Nicora era strutturata come un borgo autonomo e autosufficiente appartenente alla Pieve di Gallarate. In un locale indipendente si trovava il forno. La chiesa, la sagrestia e il giardino non erano affacciati alla corte, ma annesse alle abitazioni. Nel XVI secolo la Scuola dei Poveri di Busto Arsizio divenne proprietaria della Cascina (da qui la denominazione di Cascina dei Poveri), che nel frattempo era stata annessa al territorio comunale di Gallarate. Nel Seicento la Cascina passò dal territorio di Gallarate a quello di Busto Arsizio, in cui si trova iscritta nel catasto teresiano settecentesco. Nel 1663 presso la Cascina iniziò la costruzione della chiesetta di San Bernardino, ultimata nel 1667. Nel XVIII secolo fu poi realizzato il campanile, mentre nel 1920 l'edificio venne ampliato con la realizzazione di un nuovo presbiterio. Sulla facciata dell’oratorio fu posta una lapide che attestava la nascita in quel luogo della Beata Giuliana; sull’altare vi era un dipinto di Antonio Crespi raffigurante la Vergine col Bambino che porge un giglio alla Beata Giuliana. Nel 1684 furono costruiti la sacrestia e il cimitero ora distrutto. La Cascina dei Poveri, che nel 1918 contava ancora 400 abitanti, restò popolata sino ai primi anni Settanta, quando poi fu totalmente abbandonata. Successivamente il Comune di Busto Arsizio divenne proprietario di parte della cascina e della chiesetta di San Bernardino. La chiesetta fu restaurata e salvata dall'autodistruzione nel 2000 attraverso i B.O.C. (Buoni del Comune) emessi dall'Amministrazione, che gli abitanti acquistarono in pochissimi giorni, pertanto è una volta di più patrimonio degli stessi cittadini. Vogliamo ricordare i versi nel dialetto di Busto Arsizio del prof. Luigi Caldiroli addolorato per triste tramonto della Cascina, perché da qui si vuole ripartire a riqualificarla: a Cassina di Poi a la tàsi a la piàngi a sò sòrti segnàa a la piàngi un tramòntu da pàsi
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2004, 2012, 2014, 2016, 2018, 2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te