ISCRIVITI AL FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
AFFRESCHI DEL CANAVESIO NELLA CHIESA DI SAN BERNARDO

AFFRESCHI DEL CANAVESIO NELLA CHIESA DI SAN BERNARDO

PIGNA, IMPERIA

534°

POSTO

2

VOTI 2023
Condividi
AFFRESCHI DEL CANAVESIO NELLA CHIESA DI SAN BERNARDO
Il Canavesio Chi è Giovanni Canavesio? "Presbiter Johannes Canavesi de Pinerolio pinxit", così si firma questo itinerante pittore della seconda metà del Quattrocento. Sulla sua vita ci sono pochi dati. Sarebbe nato verso il 1430 a Pinerolo (Piemonte). Nell’archivio di Pinerolo è menzionato su un documento del 1450. Nel 1472 lavora ad Albenga. Nel 1480 gira nella zona di Nizza. Come numerosi altri artisti che scelgono di trasferirsi sulla costa o nell’entroterra, Giovanni Canavesio lascia il Piemonte per lavorare principalmente nel Ponente ligure e nelle Alpi Marittime. Contemporaneo di Ludovico Brea, il Canavesio è considerato come un pittore di largo respiro, con una cultura che affonda le sue radici sia nella tradizione alpina occidentale sia in quella franco meridionale. Occupa un posto originale nella pittura ligure della fine del Quattrocento. Usa l’influenza del teatro, della drammaturgia, soprattutto negli affreschi in cui si nota la composizione in scene, con un gusto per le prospettive e le costruzioni architettoniche. In questa ventata di realismo s’inserisce il movimento cosiddetto del Gotico Internazionale. Le influenze del Nord sono sensibili. È interessante rilevare che le opere di Canavesio sono caricate di un certo arcaismo medioevale. I restauri Il primo restauro tra 1935 e 1936 fu piuttosto una prova per restituire più o meno rigorosamente una certa leggibilità al ciclo già notevolmente lacunoso. Dato che gli affreschi si trovavano in uno stato di totale abbondono, all’inizio degli anni Cinquanta è stato iniziato un altro restauro per eliminare le reintegrazioni incongrue. Poi nel 1959 la Soprintendenza decise di restaurarli con la tecnica dello strappo. Alcuni pannelli furono riconsegnati al paese nell’anno 1966 per essere esposti nella parrocchiale di San Michele. Nel 1976 un intervento globale sul ciclo finalizzato alla sua definitiva ricollocazione nella chiesa di San Bernardo è stato affidato al laboratorio pisano di Walter Benelli. Un primo lotto di lavori (gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa delle due volte) sistemati su moderni supporti semi rigidi in vetroresina vengono ritrasferiti sulle volte della chiesa; agli inizi degli anni Ottanta un paziente lavoro di conservazione e restauro continuerà fino al 1996, procedendo per piccoli lotti. La chiesa è stata riaperta ufficialmente il 5 aprile 1998.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2022

534° Posto

2 Voti
Censimento 2020

7,922° Posto

18 Voti
Censimento 2018

18,916° Posto

4 Voti
Censimento 2016

26,800° Posto

1 Voti
0

Scopri altri luoghi vicini

525°
11 voti

Ponte

PONTE ROMANICO SUL RIO CARNE

PIGNA, IMPERIA

535°
1 voto

Borgo

BORGO DI PIGNA

PIGNA, IMPERIA

533°
3 voti

Chiesa

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO DI PIGNA

PIGNA, IMPERIA

535°
1 voto

Chiesa

CHIESA ROMANICA S. TOMMASO

PIGNA, IMPERIA

Scopri altri luoghi simili

136°
768 voti

Affresco, dipinto

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

TORANO CASTELLO, COSENZA

352°
184 voti

Affresco, dipinto

MURALES LARGO MURANI

MILANO

446°
90 voti

Affresco, dipinto

AFFRESCHI DI GIAN GIACOMO BARBELLI-EX CHIESA DI SAN GIORGIO

CASALETTO VAPRIO, CREMONA

469°
67 voti

Affresco, dipinto

AFFRESCO SU PARETE ESTERNA DELL'ORATORIO DEI DISCIPLINI - DANZA MACABRA/TRIONFO DELLA MORTE

CLUSONE, BERGAMO

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

AFFRESCHI DEL CANAVESIO NELLA CHIESA DI SAN BERNARDO

PIGNA, IMPERIA

Condividi
AFFRESCHI DEL CANAVESIO NELLA CHIESA DI SAN BERNARDO
Il Canavesio Chi è Giovanni Canavesio? "Presbiter Johannes Canavesi de Pinerolio pinxit", così si firma questo itinerante pittore della seconda metà del Quattrocento. Sulla sua vita ci sono pochi dati. Sarebbe nato verso il 1430 a Pinerolo (Piemonte). Nell’archivio di Pinerolo è menzionato su un documento del 1450. Nel 1472 lavora ad Albenga. Nel 1480 gira nella zona di Nizza. Come numerosi altri artisti che scelgono di trasferirsi sulla costa o nell’entroterra, Giovanni Canavesio lascia il Piemonte per lavorare principalmente nel Ponente ligure e nelle Alpi Marittime. Contemporaneo di Ludovico Brea, il Canavesio è considerato come un pittore di largo respiro, con una cultura che affonda le sue radici sia nella tradizione alpina occidentale sia in quella franco meridionale. Occupa un posto originale nella pittura ligure della fine del Quattrocento. Usa l’influenza del teatro, della drammaturgia, soprattutto negli affreschi in cui si nota la composizione in scene, con un gusto per le prospettive e le costruzioni architettoniche. In questa ventata di realismo s’inserisce il movimento cosiddetto del Gotico Internazionale. Le influenze del Nord sono sensibili. È interessante rilevare che le opere di Canavesio sono caricate di un certo arcaismo medioevale. I restauri Il primo restauro tra 1935 e 1936 fu piuttosto una prova per restituire più o meno rigorosamente una certa leggibilità al ciclo già notevolmente lacunoso. Dato che gli affreschi si trovavano in uno stato di totale abbondono, all’inizio degli anni Cinquanta è stato iniziato un altro restauro per eliminare le reintegrazioni incongrue. Poi nel 1959 la Soprintendenza decise di restaurarli con la tecnica dello strappo. Alcuni pannelli furono riconsegnati al paese nell’anno 1966 per essere esposti nella parrocchiale di San Michele. Nel 1976 un intervento globale sul ciclo finalizzato alla sua definitiva ricollocazione nella chiesa di San Bernardo è stato affidato al laboratorio pisano di Walter Benelli. Un primo lotto di lavori (gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa delle due volte) sistemati su moderni supporti semi rigidi in vetroresina vengono ritrasferiti sulle volte della chiesa; agli inizi degli anni Ottanta un paziente lavoro di conservazione e restauro continuerà fino al 1996, procedendo per piccoli lotti. La chiesa è stata riaperta ufficialmente il 5 aprile 1998.
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2016, 2018, 2020
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te