Villa Della Porta Bozzolo | ph. Paolo Barcucci | C FAI

La storia del FAI

Dal 1975 a difesa dell'arte, della storia e della natura del nostro Paese

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Fu Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto, che spinse l’amica Giulia Maria Mozzoni Crespi a impegnarsi per creare in Italia una fondazione sulla falsariga del National Trust britannico.

Quando la trovò, in mezzo ai castagni toscani, le disse con tono imperioso e perentorio di fondare un National Trust italiano. “Ma lassù c’è il porridge e noi mangiamo gli spaghetti, lassù piove e qui splende il sole; vedo poche analogie!”, rispose l’amica.

L’idea di Elena Croce divenne realtà grazie all’entusiasmo e il sostegno di Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli: fu con loro che Giulia Maria Mozzoni Crespi 28 aprile 1975 firmò l’atto costitutivo e lo statuto del FAI: una dichiarazione d’intenti di persone decise a fare qualcosa di concreto per il nostro Paese.

A dare il via alle attività FAI fu la prima donazione ricevuta: la splendida Cala Junco donata da Pietro di Blasi, a Panarea, nelle Eolie, una caletta dalle acque cristalline. Seguirono il Monastero di Torba, comprato e donato dalla stessa presidente Crespi, l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, fino alle ultime significative acquisizioni dei Giganti della Sila a Spezzano della Sila, del Podere Case Lovara a Punta Mesco, delle Saline Conti Vecchi a Cagliari.

Le prime volte del FAI

1977

I primi Beni

Il primo Bene donato è Cala Junco, all’estremità occidentale dell’isola di Panarea; seguono il Monastero di Torba, complesso di origini romane in provincia di Varese, e il Castello di Avio, con un mastio del XI secolo ai piedi della Val Lagarina (Trento).

1985

Il primo grande restauro

Il Monastero di Torba, (che nel 2011 verrà dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco) è il primo Bene che abbiamo restaurato. Un lavoro durato 8 anni fa riaffiorare le mura dell’avamposto romano e gli affreschi longobardi dell’VIII/IX secolo.

1993

La prima Giornata FAI di Primavera

Vengono aperte per la prima volta le porte di 90 luoghi in 32 città. Nasce così un evento chiave del FAI, che dopo 25 edizioni conterà 10.000.000 visitatori e coinvolgerà 123.000 volontari.

1999

Il primo Bene in concessione

La Regione Siciliana affida al FAI il Giardino della Kolymbethra, gioiello archeologico e agricolo nella Valle dei Templi di Agrigento. La concessione, a titolo gratuito per 25 anni, è finalizzata al recupero del Bene dopo decenni di abbandono.

2003

Nascono i Luoghi del Cuore

Gli italiani sono chiamati a esprimersi sui luoghi che hanno più a cuore e che vorrebbero salvare votandoli al censimento I Luoghi del Cuore. La prima edizione conta 24.200 voti. Nel 2020 diventeranno oltre 2 milioni e 300.000

2010

Il primo nuovo Presidente: Ilaria Borletti Buitoni

Dopo 35 anni dedicati alla guida del FAI con grande dedizione ed energia, Giulia Maria Crespi (1923 – 2020) lascia la carica di Presidente a Ilaria Borletti Buitoni, e assume quella di Presidente Onorario.

2013

Il passaggio di testimone: il professor Andrea Carandini

Subentra alla presidenza il Professor Andrea Carandini, archeologo italiano, già Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali dal 2009 al 2012. Nel 2021 gli succederà Marco Magnifico, già Vicepresidente Esecutivo.

2014

Il primo piano strategico

I sogni diventano obiettivi concreti: viene stilato un piano strategico dal 2014 al 2023, uno strumento per valutare progressi e risultati e per raggiungere i traguardi secondo i programmi.

2016

150.000 iscritti!

A poco più di 40 anni dalla sua fondazione, il FAI raggiunge i 150.000 iscritti: una comunità di amanti della storia, dell’arte e del paesaggio del nostro Paese.

2017

Il primo bene produttivo

Le Saline Conti Vecchi, storico impianto alle porte di Cagliari tuttora attivo, sono aperte al pubblico e valorizzate grazie a un progetto sperimentale studiato insieme a Eni.

2019

La prima “visita guidata” dentro una poesia

Dopo un intervento di restauro vengono riaperti al pubblico a Recanati il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e l’orto-giardino sul famoso “ermo colle” citato nell’Infinito di Giacomo Leopardi. Qui viene allestito un percorso multimediale che “guida il pubblico” dentro la più celebre poesia leopardiana, perché tutti possano scoprirne o riscoprirne la bellezza e il valore universale.

2021

Marco Magnifico diventa Presidente FAI

Marco Magnifico succede ad Andrea Carandini e assume la presidenza della Fondazione dopo esserne stato Vicepresidente Esecutivo dal 2010.

2022

Il FAI diventa ETS. Nuove acquisizioni

La Fondazione ottiene il riconoscimento di Ente del Terzo Settore attraverso l’iscrizione al Registro Nazionale Unico del Terzo settore e adegua il proprio Statuto al Codice del Terzo settore.
Per la prima volta, una tenuta agricola produttiva entra a far parte dei Beni della Fondazione con l’acquisizione di Villa Caviciana a Gradoli (VT).
Il Memoriale Brion ad Altivole (TV) è il primo monumento funerario della Fondazione, ricevuto in donazione da Ennio e Donatella Brion nel 2022. Un capolavoro dell’architettura del ‘900 progettato da Carlo Scarpa negli anni Settanta, sintetizza le ricerche compositive del grande maestro e la sua sensibilità nei confronti dei materiali. Un luogo di pace e contemplazione, in cui l’architetto fonde riferimenti simbolici, culture e religioni per proporre una riflessione universale sulla vita e sulla morte.

2023

Le Case Museo di Milano e il Convento di San Bernardino a Ivrea

Il FAI riceve in donazione il Convento di San Bernardino-Casa Olivetti a Ivrea da parte di TIM – che dona il Convento, che fu la casa della famiglia Olivetti – e degli eredi Olivetti – che donano la Chiesa con gli affreschi realizzati di Giovanni Martino Spanzotti (1450 circa-ante 1528). La Fondazione recupererà l’intero complesso per farne un museo dedicato allo storico imprenditore.

Le case museo di Milano
La Fondazione riceve due nuove importanti donazioni: Casa Crespi e Collezione Bagutta e Casa Livio e Collezione Grandi. Due dimore che raccontano uno spaccato di società e di cultura della borghesia lombarda. Insieme a Villa Necchi Campiglio fanno parte del circuito delle sei case museo di Milano. La peculiarità di Casa Crespi e Casa Livio, la cui inaugurazione è prevista per il 2026, è che saranno Case Museo con una specifica vocazione legata alla loro storia: l’educazione alla comprensione e ascolto della musica, per la prima, e alla pratica del disegno, per la seconda. Le nuove donazioni diverranno quindi luoghi di apprendimento e di svago: nuovi spazi culturali a beneficio di Milano.

2024

La Velarca e l'Aula del Simonino

Aula del Simonino
Palazzo Bortolazzi Larcher Fogazzaro, Trento.Marina Larcher Fogazzaro, nel 2018 lascia al FAI la storica Cappella del Simonino nel 2018, perché fosse restaurata e valorizzata. La Fondazione ha eseguito i restauri, dapprima sulla facciata del Palazzo, scoprendone le finestre quattrocentesche e restituendo colore e leggibilità alle figure e alle iscrizioni dipinte nel 700; poi anche all’interno e nello spazio absidale, dov’è l’originario altare. Alla fine degli impegnativi lavori, quella che fu una Cappella di devozione, poi sconsacrata, è diventata un’aula didattica, un luogo in cui ascoltare una storia che risale al 1475 che ha ancora molto da insegnare. Un’occasione per far riflettere, confrontare e discutere i ragazzi su come la cultura e la conoscenza della storia siano fondamentali per la convivenza pacifica e il dialogo.

La Velarca
Tremezzina (CO)È la prima casa-barca del FAI, donata da Aldo e Maria Luisa Norsa nel 2011, un piccolo gioiello della storia dell’architettura moderna, progettato alla fine degli anni Cinquanta dallo Studio BBPR. Proprio gli stessi architetti che nel 1955 disegnarono la Torre Velasca, da cui “Velarca” mutua il suo nome. Dopo un lungo restauro è tornata al suo originale approdo, di fronte all’Isola Comacina, pronta ad accogliere i visitatori.

2025

Il cinquantesimo anniversario

Il FAI celebra il cinquantenario dalla sua nascita. In occasione di questa ricorrenza, la Fondazione inaugura cinque Beni, aprendoli regolarmente al pubblico dopo gli interventi di restauro, conservazione e valorizzazione:

  1. Podere Lovara (Levanto, SP) – 7 maggio
  2. Il giardino di Villa Rezzola (Lerici, SP) – 22 maggio
  3. Casino Mollo (Spezzano della Sila, CS) – 15 luglio
  4. Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt (Setteville, BL) – 16 settembre
  5. Case Montana (Valle dei Templi, Agrigento) – 4 dicembre

Il 6 giugno inaugura un nuovo altare progettato dall'architetto Mario Botta nella chiesa del Monastero di Torba (Gornate Olona, VA) per celebrare la dedica del Bene FAI alla sua fondatrice, Giulia Maria Crespi.

Il 28 aprile, anniversario esatto dei cinquant’anni dalla nascita della Fondazione, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella riceve al Quirinale una delegazione FAI di collaboratori, volontari e giovani da tutta Italia, guidata dal Presidente Marco Magnifico, per un riconoscimento istituzionale dei cinquant’anni di attività.

Nello stesso giorno, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emette un francobollo celebrativo dedicato alla Fondazione.

Il 28 luglio, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il Presidente del FAI Marco Magnifico siglano un nuovo Accordo Quadro per rafforzare la collaborazione attiva nella tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Il 7 dicembre, il FAI riceve la Grande Medaglia d’Oro, l’unica conferita nel 2025, nell’ambito dell’assegnazione degli Ambrogini d’Oro, il massimo riconoscimento civico del Comune di Milano, per il suo contributo fondamentale alla conservazione e promozione del patrimonio artistico e paesaggistico del Paese.

Una concreta idea di bellezza

castello della manta, affresco, storia
I Beni

75 luoghi salvati; 60 Beni monumentali e naturalistici regolarmente aperti al pubblico 15 Beni in restauro; Inoltre 2 Beni patrocinati. 7 Beni si trovano...

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Le persone

Oltre 16,6 milioni di visitatori nei nostri Beni; 320.418 iscritti attivi; 322 dipendenti (Full Time Equivalent), più di 362 presidi territoriali tra...

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Il paesaggio protetto

8.630.000 metri quadrati di paesaggio protetto; 922.000 metri quadrati di terreni agricoli produttivi salvati (oliveti, agrumeti, vigneti, …); 3.300.000...

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Arredi e collezioni

40.000 libri antichi; 32.000 oggetti d’arte catalogati e protetti.

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Scuola ed educazione

4.572.579 studenti coinvolti di cui:

  • 585.704 hanno partecipato a esperienze di cittadinanza attiva nel ruolo di Apprendisti Ciceroni (+34.390 nel 2025:...
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Corsi e pubblicazioni

21 anni di corsi di storia dell’arte
15 edizioni a Milano
2 edizioni a Padova
688 lezioni organizzate
11.540 partecipanti
3.300 studenti partecipanti...

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Giornate FAI

33 edizioni primaverili e 14 autunnali; 16.363.000 visitatori complessivi.; quasi 24.500 luoghi aperti al pubblico e valorizzati; 10.973 località coinvolte...

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Oltre 13,4 milioni di voti raccolti dal primo Censimento nazionale I Luoghi del Cuore (2003) a oggi a favore di luoghi italiani da tutelare, proteggere...

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Tutela ambientale

Nell’ambito delle due principali campagne del FAI legate all’ambiente – FAI biodiversità e FAI peri il clima – nel 2025 sono stati realizzati oltre 200...

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Partner e collaborazioni

Più di 700 aziende sostenitrici ogni anno, di cui 523 iscritte al programma Corporate Golden Donor; collaborazioni con centinaia di istituzioni, dal Ministero...

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