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I Luoghi del Cuore
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PONTE NOMENTANO

PONTE NOMENTANO

ROMA

286°

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PONTE NOMENTANO
Vuoi per il suo aspetto che ricorda una fortezza merlata medioevale, vuoi per il contesto naturale che lo circonda, Ponte Nomentano - che spicca per il suo monumentale arco a tutto sesto sopra al fiume Aniene - da sempre cattura l’attenzione dei viaggiatori provenienti da nord-est diretti verso Roma. Tra i più celebri anche l’imperatore Carlo Magno venuto nell’Urbe per farsi incoronare dal Papa nel lontano 800. Situato al terzo miglio dell’omonima via da cui trae il nome, la Via Nomentana, era, assieme a Ponte Milvio, uno dei ponti extraurbani più strategici della città eterna. Concepito dai romani in epoca Repubblicana (II-I sec. a.C.), fu trasformato in fortezza da Adriano I nel sec. VIII. Più volte distrutto e restaurato, il ponte presenta una varietà di materiali e tecniche costruttive che abbraccia un ampio arco cronologico, dall’età antica a quella medievale e moderna. Fu modificato e rinforzato da diversi pontefici come per esempio papa Niccolò V (1447-1455) a cui si devono i lavori della struttura merlata dei quali rimane memoria nello stemma papale sulla fronte di accesso al versante a valle. A papa Sisto IV (1471-1484) si deve poi l’istituzione del pagamento di un pedaggio pedonale. Il ponte però non costituisce solo un punto cruciale di passaggio, ma anche uno dei monumenti più suggestivi della campagna romana, tant’è che sono tantissimi i disegni e le foto storiche che lo raffigurano.

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Vuoi per il suo aspetto che ricorda una fortezza merlata medioevale, vuoi per il contesto naturale che lo circonda, Ponte Nomentano - che spicca per il suo monumentale arco a tutto sesto sopra al fiume Aniene - da sempre cattura l’attenzione dei viaggiatori provenienti da nord-est diretti verso Roma. Tra i più celebri anche l’imperatore Carlo Magno venuto nell’Urbe per farsi incoronare dal Papa nel lontano 800. Situato al terzo miglio dell’omonima via da cui trae il nome, la Via Nomentana, era, assieme a Ponte Milvio, uno dei ponti extraurbani più strategici della città eterna. Concepito dai romani in epoca Repubblicana (II-I sec. a.C.), fu trasformato in fortezza da Adriano I nel sec. VIII. Più volte distrutto e restaurato, il ponte presenta una varietà di materiali e tecniche costruttive che abbraccia un ampio arco cronologico, dall’età antica a quella medievale e moderna. Fu modificato e rinforzato da diversi pontefici come per esempio papa Niccolò V (1447-1455) a cui si devono i lavori della struttura merlata dei quali rimane memoria nello stemma papale sulla fronte di accesso al versante a valle. A papa Sisto IV (1471-1484) si deve poi l’istituzione del pagamento di un pedaggio pedonale. Il ponte però non costituisce solo un punto cruciale di passaggio, ma anche uno dei monumenti più suggestivi della campagna romana, tant’è che sono tantissimi i disegni e le foto storiche che lo raffigurano.
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