Per Iscritti FAI biglietto ridotto 7,5 euro anziché 12 euro per visitare il Palazzo Fulcis, Belluno
Con lo stesso biglietto è possibile visitare la collezione permanente di Palazzo Fulcis e la collezione archeologica presso Palazzo dei Giuristi.
DESCRIZIONE
Il percorso espositivo si distacca dalle tradizionali rassegne cronologiche o dalle gigantografie seriali per proporre una narrazione esperienziale dal tono intimo e confidenziale. Curata da Gianfranco Rosini, profondo conoscitore dell'artista americano, la mostra presenta 117 opere provenienti dalla Rosini Gutman Collection, accompagnando il pubblico alla scoperta di dettagli e retroscena meno noti della Factory warholiana. L'allestimento riserva una particolare attenzione al dialogo con l'arte del passato e con la natura: tra i lavori esposti spiccano infatti un inedito omaggio al Rinascimento italiano, ispirato al "San Giorgio e il Drago" di Paolo Uccello, e il "Kiku", un'elegante composizione floreale dedicata al crisantemo, simbolo della Casa Imperiale giapponese.
Un aspetto distintivo di questa iniziativa culturale, in profonda sintonia con i valori di cura, valorizzazione e impegno civico verso il patrimonio italiano, è il suo forte radicamento nel territorio locale. La realizzazione della mostra è infatti il frutto di una capillare operazione di "mecenatismo contemporaneo" che ha visto la partecipazione attiva di ventiquattro imprese bellunesi. Queste realtà hanno scelto di sostenere l'esposizione riconoscendo nella diffusione della cultura e della bellezza un volano fondamentale per lo sviluppo sociale, per accrescere l'attrattività del territorio e per generare un ecosistema in cui innovazione e valore condiviso possano convivere.
L'attenzione alla sostenibilità sociale e all'inclusività rappresenta un ulteriore pilastro dell'evento. Il progetto è stato concepito con il chiaro obiettivo di abbattere le barriere e rendere l'arte un bene fruibile da tutti, destinando parte dei contributi al finanziamento di percorsi guidati appositamente studiati e condotti da guide specializzate per accompagnare le persone con disabilità visiva.
L'esposizione si configura così come un'occasione di arricchimento culturale che va oltre il semplice godimento estetico. Unisce il prestigio internazionale di un'ampia collezione d'arte a un esempio virtuoso di coesione sociale, dimostrando come la tutela del patrimonio e la promozione culturale possano integrarsi attivamente con il senso di appartenenza a un territorio e la cura per la collettività.
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