I Luoghi del Cuore
Basta poco per salvare i luoghi che ami
PALAZZO DEI DIAMANTI

PALAZZO DEI DIAMANTI

MACERATA

3,913°

POSTO

4

VOTI
Condividi
PALAZZO DEI DIAMANTI
Prendendo a modello il ben più noto Palazzo dei Diamanti di Ferrara, costruito tra il 1493 e il 1503 per il duca Sigismondo d’Este, secondo il progetto dell’architetto Biagio Rossetti, quasi 30 anni dopo (nel 1535 circa), a Macerata, fu eretto un edificio dalla struttura simile come dimora della ricca famiglia Mozzi. Il Rinascimento aveva creato l’idea della sfida tra uomo e Dio, la versione terrena di questa idea portava alla rivalità tra antica aristocrazia e i nuovi ricchi. Il progetto del nuovo Palazzo dei Diamanti fu elaborato dall’architetto Giuliano Torelli. L’architetto dovette adattare, facendo il possibile, la nuova struttura agli edifici già esistenti. Per esempio: ai lati del basamento furono inserite due colonne corinzie probabilmente provenienti dalle rovine dell’antica Helvia Recina. Come a Ferrara, il nome del palazzo deriva dalla decorazione della facciata esterna col “bugnato” a forma di punte di diamante. La tecnica del “bugnato” per la facciata degli edifici, era famosa e usata già nel periodo romano e serviva per l’isolamento dei piani inferiori contro i rumori e la polvere delle strade della città; durante il Rinascimento però, questo stile prese un significato puramente estetico.

Gallery

Scheda completa al 100%
Arricchisci o modifica questa scheda

Fai l'upload dei moduli firmati
e tieni traccia di tutti i caricamenti effettuati

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo. La Fondazione non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate. Il FAI eliminerà dal sito le immagini caricate dagli utenti di cui sia chiesta la rimozione da parte degli aventi diritto secondo le leggi vigenti. Il FAI ha inoltre la facoltà di rimuovere le immagini caricate dagli utenti nel sito in qualsiasi momento a propria discrezione. Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

* I file possono essere personalizzati solo dopo averli copiati sul proprio profilo CANVA. Dalla propria Homepage di CANVA, si passa con il puntatore sopra il singolo progetto, si clicca l’icona con i tre puntini in alto a destra e si seleziona “Fai una copia”.

Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2024

773° Posto

3 Voti
Censimento 2022

561° Posto

34 Voti
Censimento 2020

12,333° Posto

11 Voti
Censimento 2018

15,958° Posto

5 Voti
0

Vota altri luoghi vicini

5.501°
3 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO FLORIANI CARRADORI

MACERATA

4.811°
3 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO MANCINI CORTESI

MACERATA

7.965°
2 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO TREVI – SENIGALLIA

MACERATA

Vota altri luoghi simili

18°
2.097 voti

Palazzo storico, dimora storica

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

REGGELLO, FIRENZE

32°
1.514 voti

Palazzo storico, dimora storica

PARADISO SUL MARE

ANZIO, ROMA

83°
567 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO GAGLIARDI DE RISO

VIBO VALENTIA

95°
493 voti

Palazzo storico, dimora storica

PALAZZO VISCONTI EX PRETURA SARONNO

SARONNO, VARESE

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

PALAZZO DEI DIAMANTI

MACERATA

Condividi
PALAZZO DEI DIAMANTI
Prendendo a modello il ben più noto Palazzo dei Diamanti di Ferrara, costruito tra il 1493 e il 1503 per il duca Sigismondo d’Este, secondo il progetto dell’architetto Biagio Rossetti, quasi 30 anni dopo (nel 1535 circa), a Macerata, fu eretto un edificio dalla struttura simile come dimora della ricca famiglia Mozzi. Il Rinascimento aveva creato l’idea della sfida tra uomo e Dio, la versione terrena di questa idea portava alla rivalità tra antica aristocrazia e i nuovi ricchi. Il progetto del nuovo Palazzo dei Diamanti fu elaborato dall’architetto Giuliano Torelli. L’architetto dovette adattare, facendo il possibile, la nuova struttura agli edifici già esistenti. Per esempio: ai lati del basamento furono inserite due colonne corinzie probabilmente provenienti dalle rovine dell’antica Helvia Recina. Come a Ferrara, il nome del palazzo deriva dalla decorazione della facciata esterna col “bugnato” a forma di punte di diamante. La tecnica del “bugnato” per la facciata degli edifici, era famosa e usata già nel periodo romano e serviva per l’isolamento dei piani inferiori contro i rumori e la polvere delle strade della città; durante il Rinascimento però, questo stile prese un significato puramente estetico.
Storico campagne in questo luogo
I Luoghi del Cuore
2018, 2020, 2022
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te