Iscriviti al FAI
I Luoghi del Cuore
Il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare
GIARDINO SCOTTO | ph. FAI | © FAI - Fondo Ambiente Italiano

GIARDINO SCOTTO

PISA

POSTO

32

VOTI 2020
Condividi
GIARDINO SCOTTO
Il Giardino Scotto rappresenta l’ultima destinazione di un’area di Pisa oggetto di continue trasformazioni, come dimostrano anche i risultati dei recenti scavi archeologici qui condotti. La zona era probabilmente già parzialmente insediata in età romana, essendo limitrofa al percorso della via Aemilia Scauri. Abbandonata per tutto l’altomedioevo, fu scelta nel 1095 per la fondazione della chiesa di S. Andrea in Chinzica. Nel XIII secolo si distinse come area artigianale legata alla produzione di ceramica, da cui il nome medievale di Baractularia, mentre nel corso del XIV secolo vi vennero installati una serie di impianti utilizzati per fondere campane bronzee, attività nella quale i maestri pisani eccellevano. Nel XV secolo, dopo la conquista della città, i fiorentini decisero di costruirvi una Cittadella fortificata (1440-75), progettata con la partecipazione di Brunelleschi e volta al controllo dei cittadini pisani. La costruzione, di cui rimangono le due torri semicircolari ed il muro in pietra con scarpa ad ovest, riutilizzò parte delle mura medievali della città e comportò la completa distruzione del preesistente quartiere. Nel 1495 i pisani insorti distrussero parzialmente la fortezza; tra il 1509 e 1512, in seguito alla seconda conquista fiorentina, Antonio da Sangallo utilizzò parte della fortezza precedente e costruì un nuovo forte a stella a sud ancora visibile da piazza Guerrazzi ed un bastione sull’Arno. La fortezza fu smantellata nel 1785 e a posto del bastione fu costruito un palazzo nobiliare che presto divenne proprietà di Domenico Scotto, da cui prese il nome, che adibì la retrostante porzione della fortezza a giardino privato. Nel 1936, quando il Palazzo divenne Regia Questura il parco fu donato alla cittadinanza dagli ultimi eredi.

Scheda completa al 88%
Arricchisci o modifica questa scheda

Esiste già una scheda per questo luogo?
Segnalaci se questa scheda è un duplicato.

I contenuti di questa scheda sono generati dagli utenti e non riflettono un giudizio del FAI sul luogo.
Il FAI non è responsabile dell’eventuale violazione di copyright delle immagini pubblicate.
Contenuti impropri e utilizzi non corretti delle immagini possono essere segnalati a: iluoghidelcuore@fondoambiente.it.

Materiali di raccolta voti

Aiuta il tuo luogo del cuore a scalare la classifica: invita i tuoi amici e conoscenti a votarlo e raccogli tu stesso i voti. Il tuo gesto può fare la differenza. Scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il FAI riuscirà a portare questo luogo all’attenzione locale e nazionale. Comincia ora!
Questo luogo è stato votato anche nel:
Censimento 2020

835° Posto

32 Voti
Censimento 2018

715° Posto

148 Voti
Censimento 2016

7,668° Posto

8 Voti
Censimento 2014

3,876° Posto

6 Voti
Censimento 2010

4,353° Posto

1 Voti
Censimento 2006

1,146° Posto

3 Voti

Scopri altri luoghi vicini

9 voti

Chiesa

CHIOSTRO DI SANTA CROCE IN FOSSABANDA

PISA

25 voti

Convento

CHIOSTRO SANTA CROCE IN FOSSABANDA

PISA

13 voti

Area naturale

AREE NATURALI DELLA TOSCANA

PISA

7 voti

Monumento, statua, elemento architettonico

ARSENALI REPUBBLICANI

PISA

Scopri altri luoghi simili

75,586 voti

Ferrovia storica, ferrovia

CUNEO-VENTIMIGLIA-NIZZA: LA FERROVIA DELLE MERAVIGLIE

VENTIMIGLIA, CUNEO

62,690 voti

Palazzo storico, dimora storica

CASTELLO E PARCO DI SAMMEZZANO

REGGELLO, FIRENZE

43,469 voti

Castello, rocca

CASTELLO DI BRESCIA

BRESCIA

40,521 voti

Chiesa

LA VIA DELLE COLLEGIATE

MODICA, RAGUSA

Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati
GIARDINO SCOTTO

GIARDINO SCOTTO

PISA

Condividi
GIARDINO SCOTTO
Il Giardino Scotto rappresenta l’ultima destinazione di un’area di Pisa oggetto di continue trasformazioni, come dimostrano anche i risultati dei recenti scavi archeologici qui condotti. La zona era probabilmente già parzialmente insediata in età romana, essendo limitrofa al percorso della via Aemilia Scauri. Abbandonata per tutto l’altomedioevo, fu scelta nel 1095 per la fondazione della chiesa di S. Andrea in Chinzica. Nel XIII secolo si distinse come area artigianale legata alla produzione di ceramica, da cui il nome medievale di Baractularia, mentre nel corso del XIV secolo vi vennero installati una serie di impianti utilizzati per fondere campane bronzee, attività nella quale i maestri pisani eccellevano. Nel XV secolo, dopo la conquista della città, i fiorentini decisero di costruirvi una Cittadella fortificata (1440-75), progettata con la partecipazione di Brunelleschi e volta al controllo dei cittadini pisani. La costruzione, di cui rimangono le due torri semicircolari ed il muro in pietra con scarpa ad ovest, riutilizzò parte delle mura medievali della città e comportò la completa distruzione del preesistente quartiere. Nel 1495 i pisani insorti distrussero parzialmente la fortezza; tra il 1509 e 1512, in seguito alla seconda conquista fiorentina, Antonio da Sangallo utilizzò parte della fortezza precedente e costruì un nuovo forte a stella a sud ancora visibile da piazza Guerrazzi ed un bastione sull’Arno. La fortezza fu smantellata nel 1785 e a posto del bastione fu costruito un palazzo nobiliare che presto divenne proprietà di Domenico Scotto, da cui prese il nome, che adibì la retrostante porzione della fortezza a giardino privato. Nel 1936, quando il Palazzo divenne Regia Questura il parco fu donato alla cittadinanza dagli ultimi eredi.
Campagne in corso in questo luogo
Storico campagne in questo luogo
Giornata FAI d'Autunno
2015
I Luoghi del Cuore
2006, 2010, 2014, 2016, 2018
Registrati alla newsletter
Accedi alle informazioni per te più interessanti, a quelle inerenti i luoghi più vicini e gli eventi organizzati

Regalati 365 giorni di arte e cultura nell'Italia più bella, risparmiando.

Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti

Tutto questo non sarebbe possibile senza di te
Tutto questo non sarebbe possibile senza di te