Per iscritti FAI biglietto ridotto a 4 euro anziché 6 euro per visitare la Casa del Perarca.
DESCRIZIONE
Immerso nel suggestivo paesaggio dei Colli Euganei, il pittoresco borgo di Arquà custodisce un luogo dove storia, natura e letteratura si fondono armoniosamente: la Casa del Petrarca. Scelta nel 1369 dal celebre poeta, ormai anziano e stanco del continuo peregrinare, come tranquillo rifugio per i suoi ultimi anni di vita, questa dimora rappresenta una preziosa testimonianza dell'architettura e della cultura trecentesca.
L'edificio, le cui origini risalgono al Duecento, conserva ancora oggi gran parte delle sue strutture originarie. Fu lo stesso Petrarca a curare personalmente i lavori di restauro, unendo due corpi di fabbrica preesistenti e riorganizzando la distribuzione degli ambienti interni. Modificò la struttura per ricavare un salone di rappresentanza illuminato da una grande finestra e uno studiolo privato, impreziosendo l'abitazione con l'aggiunta di balconi e finestre in stile gotico.
Un elemento di eccezionale interesse per chi apprezza la tutela del paesaggio e il legame profondo tra l'uomo e l'ambiente è il rapporto della dimora con il verde circostante. La casa era infatti dotata di un giardino nella parte anteriore e di un brolo (un frutteto) sul retro, alla cui cura il poeta si dedicava con grande attenzione e passione. Questo dialogo costante con la natura, unito alla tranquillità del luogo, fa comprendere come mai la dimora sia divenuta fin da subito una vera e propria meta di pellegrinaggio letterario e sentimentale.
Il valore storico-artistico del sito si è ulteriormente arricchito a metà del Cinquecento grazie all'aggiunta di una loggetta con scalinata esterna e, soprattutto, di un pregevole ciclo di affreschi interni ispirati ai capolavori del poeta, tra cui il Canzoniere e l'Africa. La cura e il rispetto per la memoria del Petrarca da parte dei proprietari successivi hanno impedito stravolgimenti della struttura, permettendo all'edificio di giungere fino a noi come una suggestiva e autentica casa-museo.
Al suo interno, il percorso museale permette di ammirare le stanze vissute dall'autore, tra cui la libreria e lo studiolo dove morì nel 1374, reclinando il capo sui suoi amati libri. Lo spazio conserva inoltre rari oggetti familiari, come la sua sedia e la celebre gatta imbalsamata, assieme a edizioni storiche dei suoi scritti e a testimonianze dell'ammirazione tributatagli nei secoli. Un luogo dell'anima, dunque, dove la conservazione attenta del patrimonio architettonico si unisce al fascino senza tempo della storia e del paesaggio veneto.
Attenzione: presenza di barriere architettoniche
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis





