
In origine Nigoline era borgo dei Federici, nobili feudatari della Valcamonica, legati alla corte degli Oldofredi di Iseo.Dove sorgeva la loro antica dimora, nel sec. XVII i Della Corte innalzarono questo palazzo dall’aspetto grandioso e austero, ma concepito per essere adatto a grandi ricevimenti e a sontuosa vita di campagna.
Nel Settecento i Baroni Monti originari di Montichiari ereditarono il feudo di Nigoline e i due cognomi si unirono.
Nell’Ottocento vi si tenne un cenacolo culturale, punto di incontro di studiosi e intellettuali.
La facciata del palazzo ha muro a vista col colore bruno dei mattoni e delle pietre patinate dal tempo.
Il portale con bugne prospettiche reca alla sommità uno scudo a cartocci con gli stemmi Monti e della Corte ed è sovrastato da un bel balcone.
Grandioso è l’androne di ingresso, seguito da un alto porticato a tre luci, su cui si affacciano sale spaziose, dotate di camini e colonne.
Lo scalone, tutto in pietra di sarnico, molto ampio, a due rampe, conduce alla vastissima galleria che, ornata da specchiere e da dipinti, si estende per tutta la lunghezza della facciata con ampie finestre che si aprono sul giardino.
Sia a pianterreno sia al primo piano le sale conservano testimonianze storiche e artistiche legate agli illustri personaggi della Famiglia.
Al corpo centrale si unisce il corpo laterale più basso, con un breve porticato che termina con la cappella dipinta nel Settecento.
Al primo piano una sequenza di confortevoli stanze decorate con ottimo gusto.
Oltre l’ultima stanza ci si affaccia ad una loggetta da cui si gode la vista dello splendido giardino.
Sul lato sud si conservano i ruderi di un catino absidale e di un muro con tracce di affreschi, quanto resta della antica chiesetta del borgo.
Ritrovo all'ingresso del Palazzo. Sono previsti due turni di visita: 14.00 e 15.00.
Evento a contributo a partire da 5€ per iscritti FAI, 7€ per non iscritti.
Per informazioni: sebinofranciacorta@gruppofai.fondoambiente.it
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis
