Villa Mirabellino: dal Belvedere un primo passo verso il recupero

Villa Mirabellino: dal Belvedere un primo passo verso il recupero

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Villa Mirabellino: dal Belvedere un primo passo verso il recupero
Dal territorio

16 ottobre 2026

Anni di abbandono e vegetazione incolta hanno cancellato i contorni del Belvedere di Villa Mirabellino nel Parco di Monza. Oggi il Belvedere, grazie al programma “I Luoghi del Cuore”, ha ripreso forma: un piccolo passo verso il recupero dell’intera villa.

Villa Mirabellino, oggi nel Parco di Monza, fu costruita nel 1776 per volontà del cardinale Angelo Maria Durini. Il cardinale riuniva letterati e amici nella vicina Villa Mirabello, sede del suo cenacolo, e affidò a Giulio Galliori il progetto di una residenza più raccolta, destinata a ospitare chi frequentava il suo salotto letterario.

Le due ville, poste una di fronte all'altra, erano collegate dal Viale dei Carpini e inserite in un giardino scandito da percorsi e prospettive. Proprio qui, all'inizio dell'Ottocento, venne realizzato anche il Belvedere.

Sul lato del giardino rivolto verso il viale e Villa Mirabello fu realizzata la cosiddetta “vaga collinetta”, una piccola altura artificiale con una scalinata d’accesso, sulla cui cima sorgeva il Belvedere, circondato da una balaustra circolare e da liriodendri. Dall’alto lo sguardo abbracciava il paesaggio, secondo la sensibilità romantica del tempo, ma il Belvedere era soprattutto un luogo di sosta, dove fermarsi per riposare, conversare e stare insieme.

Nel Novecento quel modo di vivere il giardino andò perduto: la villa cambiò più volte destinazione e subì interventi che ne trasformarono profondamente gli spazi interni, seguiti da decenni di abbandono. Il Belvedere risentì a sua volta del degrado: arbusti e carpini invasero progressivamente l’area e i percorsi si deteriorarono.

Nel 2022 la villa ha partecipato al censimento “I Luoghi del Cuore”, con un intento preciso: richiamare l’attenzione sull’urgenza di un restauro conservativo e sulla necessità di individuare una nuova funzione per l’edificio. La candidatura è stata sostenuta da un’ampia mobilitazione, promossa dal Comitato Amici del Mirabellino, che mette insieme i volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di Monza e gli architetti dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza, con il contributo della Delegazione FAI di Monza, dell’Ufficio Scolastico e degli studenti di numerosi istituti. Il risultato è stato di 17.993 voti: decimo posto in Italia, secondo in Lombardia.

Successivamente, nel 2023, la villa è passata dall’Agenzia del Demanio al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza che, grazie ai voti raccolti durante il censimento, ha potuto partecipare al bando del programma “I Luoghi del Cuore”.

L’intervento di recupero

Poiché sulla villa non era ancora possibile intervenire direttamente, il Consorzio ha presentato un progetto dedicato al Belvedere, scegliendo di partire da uno degli elementi storici del giardino. Il progetto, ritenuto idoneo, ha ricevuto un contributo di 24.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo, a cui il Consorzio ha aggiunto altri 26.000 euro.

Il recupero ha riproposto caratteristiche architettoniche e botaniche affini a quelle dell’impianto originario e ha ricreato la collinetta. Sono stati rimossi gli arbusti e i carpini che avevano occupato l’area, mentre intorno all’altura è stata ricostituita la fascia di alberi e piante che ne definiva il profilo, con l’inserimento di camelie appartenenti ad antiche cultivar individuate nei cataloghi ottocenteschi del Parco. Le pendici della collinetta sono state ricoperte di erbacee perenni e bulbi, mentre la pavimentazione e i percorsi in calcestre sono stati ripristinati, tornando a definire il cammino verso il Belvedere.

L’intervento richiama la veduta di Carlo Sanquirico, del 1830 circa, e ricompone il percorso che sale sulla collinetta, la vegetazione che ne accompagnava il profilo e il punto rialzato da cui osservare il giardino.

L’inaugurazione

Il 10 ottobre 2026, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, il Belvedere è stato inaugurato con gli interventi di Paolo Pilotto, Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Sindaco di Monza; Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio; Elena Colombo, Capo Delegazione FAI di Monza; Fabio Berti, Responsabile Area Tecnica del Consorzio; Dante Spinelli, Area Tecnica del Consorzio; e Corrado Beretta, Responsabile Valorizzazione del Consorzio.
Oggi è nuovamente possibile salire sulla piccola altura e sostare nello spazio immaginato più di due secoli fa per contemplare il paesaggio.

I prossimi passi

Per Villa Mirabellino occorrono però interventi di recupero ancora più ampi: la Soprintendenza ha avviato nel 2025 la progettazione e, nel 2026, ha approvato un progetto per le facciate, gli infissi, la scalinata e la balaustra dell’edificio.

Il Belvedere è intanto il primo intervento realizzato sul complesso e racconta bene cosa può generare “I Luoghi del Cuore” quando il voto diventa un punto di partenza: una comunità che si riconosce in un luogo, si mobilita per il suo futuro e mette in rete cittadini, volontari, professionisti e istituzioni.

Qui quella mobilitazione ha già lasciato un segno concreto: uno spazio storico del giardino è tornato fruibile e, da quella piccola altura, il percorso verso il recupero di Villa Mirabellino è finalmente cominciato.

Visitatori durante le Giornate FAI d'Autunno 2026

belvedere

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