14 settembre 2026
«Ci sto arrivando a piedi, nel mio Luogo del Cuore, come per secoli ci sono arrivate a piedi centinaia di migliaia di pellegrini, che passavano da qui per raggiungere Roma o addirittura Gerusalemme».
Così inizia il racconto di Emiliano Cribari, guida ambientale e fotografo, ma anche scrittore e poeta, che con le parole dedicate alla Madonna dei Fossi, un oratorio ormai diroccato in mezzo a un bosco dell’Appennino toscano, ha vinto la prima edizione del contest Narrate, gente, la vostra terra. L’iniziativa di racconti vocali ideata per il FAI dagli scrittori Antonio Scurati e Marta Stella, in collegamento con il programma “I Luoghi del Cuore”, aveva coinvolto centinaia di voci: semplici appassionati, nonni in dialogo con i loro nipoti, insegnanti, persone che hanno fatto rivivere in pochi minuti le emozioni legate ai luoghi del loro vissuto personale.
«Siamo in uno di quei luoghi che oggi vengono definiti “lontani”. Oggi tutto è lontano, se non ci sono una strada asfaltata, un ascensore, un mezzo di trasporto qualsiasi che lavori per noi. Prima invece si camminava».
E come un narratore in cammino, Cribari porta con sé gli ascoltatori, là dove una piccola chiesa costruita lungo una mulattiera sin dal XIII secolo è oggi ricoperta dai rovi, in stato di abbandono: la Madonna dei Fossi, appunto, dove si racconta che San Francesco, percorrendo intorno al 1220 l’antica Mulattiera Casentinese, diretto a La Verna, in un'estate particolarmente siccitosa, “fece scaturir una fonte dolcissima cristallina”, compiendo cosi quello che la popolazione locale definì come “miracolo dell'acqua”.
La chiesa, di proprietà privata, si trova in uno dei luoghi più ricchi di storia della montagna fiorentina, poco lontano dal Valico della Consuma, tra il Casentino e la Val di Sieve. L’impianto attuale dell’edificio risale al XVII secolo e fu ristrutturato nel 1924 per desiderio delle oltre venti famiglie che all’epoca abitavano quel luogo, oggi spopolato.
Un loggiato a pilastri quadrangolari circonda ancora la chiesa, addossandosi al volume delle cappelle laterali che ornavano l’unica e semplice navata, sulla quale, oggi, si affacciano le piante. Pare che qui si trovasse un’immagine sacra della Vergine che, nel 1635, operò miracolose guarigioni. Alle spalle della chiesa si trovano i ruderi di un ospizio francescano.
Prima dei crolli e di venire inglobato dai boschi, questo oratorio era molto caro alla popolazione locale, che vi si recava ogni 16 luglio per la festa del Carmine.
La vittoria al contest collegato a “I Luoghi del Cuore” ha portato al luogo protagonista del racconto un premio simbolico di 5.000 euro, da dedicare a un progetto di valorizzazione, a cui il FAI ha lavorato insieme allo stesso Cribari e ai volontari dell’Ecomuseo della Montagna Fiorentina. Vera e propria struttura culturale nata “dal basso” e partecipata dalla popolazione, l’Ecomuseo assicura funzioni di ricerca, conservazione e valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali e delle loro tradizioni; una forma di custodia della cultura di un territorio e della sua comunità, di cui vuole presentare e tramandare la memoria collettiva.
Grazie al premio assegnato da “I Luoghi del Cuore”, l’Ecomuseo ha realizzato una serie di pannelli didattici, posizionati in quattro punti strategici dell’area, per raccontare la storia della Chiesa della Madonna dei Fossi e accompagnare i camminatori che vogliano percorrere i suoi sentieri. I pannelli, inaugurati lo scorso giugno, sono arricchiti da poesie dello stesso Cribari, che ha contribuito alla riscoperta di questo luogo speciale.
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