02 marzo 2026
La manutenzione periodica consente di monitorare da vicino lo stato di conservazione delle collezioni tessili conservate Beni, intervenire tempestivamente su polvere, stress meccanici e primi segni di degrado, e assicurare così una più lunga vita ai manufatti.
Oltre ai cantieri annuali, il FAI applica ogni giorno una serie di accorgimenti consolidati per proteggere le collezioni dall’usura dovuta alla fruizione pubblica: passatoie nei percorsi più frequentati, dissuasori e cordoni per evitare il contatto diretto con arredi e superfici sensibili, e l’uso dei ricci delle castagne appoggiati su alcune sedute storiche che scoraggia l’uso improprio di questi arredi delicati.
Sono attenzioni quotidiane tanto discrete quanto efficaci, che contribuiscono in modo determinante alla tutela dei materiali più fragili.
Gli interventi di quest’anno hanno riguardato in particolare Villa del Balbianello (Tremezzina, CO) e Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuigno, VA) entrambe caratterizzate da collezioni eterogenee composte da tappeti, arazzi, tessuti d’arredo, sedute imbottite e parati storici, realizzati con filati delicati e spesso esposti alla luce e al continuo passaggio dei visitatori.
A Villa del Balbianello è stato avviato un cantiere di manutenzione ordinaria e straordinaria condotto direttamente negli ambienti della Villa da restauratori specializzati. L’intervento ha coinvolto tappeti ottocenteschi e novecenteschi, rivestimenti in tessuto e pelle, gli arazzi di Beauvais del primo Settecento e quello fiammingo della fine del Cinquecento, oltre alla pelle d’orso della slitta usata da Guido Monzino durante la spedizione al Polo Nord del 1971.
Il lavoro è iniziato con una fase di analisi tramite luce diffusa e radente, utile a individuare alterazioni non visibili a occhio nudo e tracce di interventi precedenti. Sulla base delle osservazioni raccolte, i restauratori hanno eseguito puliture con aspiratore museale a bassa potenza, ricuciture puntuali di strappi e lacerazioni, la sostituzione di tulle protettivo danneggiato e un trattamento di disinfestazione della pelle d’orso.
A Villa Della Porta Bozzolo l’attenzione si è concentrata su letti a baldacchino settecenteschi, arazzi fiamminghi e di Beauvais del Seicento e Settecento, sedute imbottite e parati storici in seta, damasco e velluto con delicate passamanerie: manufatti preziosi che richiedono verifiche regolari per prevenire accumuli di polvere, cedimenti delle fibre e deformazioni delle imbottiture. Le operazioni hanno incluso puliture controllate con aspiratore museale, piccole ricuciture e consolidamenti nelle aree più sollecitate. Quando alcune macchie non potevano essere eliminate, i restauratori sono intervenuti con delicate velature realizzate tramite matite acquarellabili, per armonizzare l’aspetto delle superfici senza cancellare le tracce della storia del manufatto.
L’obiettivo è sempre quello di preservare la patina del tempo e mantenere l’equilibrio estetico e materico degli ambienti storici, evitando risultati troppo nuovi o alteranti.
Grazie a queste azioni combinate – manutenzione programmata, accorgimenti quotidiani e restauri mirati – il FAI continua a garantire una conservazione attenta, rispettosa ed efficace delle proprie collezioni tessili, valorizzandole per il pubblico di oggi e proteggendole per le generazioni future.
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis









