Il Quartetto per il FAI: il suono del Bello

Il Quartetto per il FAI: il suono del Bello

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Il Quartetto per il FAI: il suono del Bello
Appuntamenti

26 maggio 2026

Da sabato 13 giugno a sabato 19 settembre La Società del Quartetto di Milano e il FAI celebrano il dialogo tra la grande musica e il patrimonio storico-artistico italiano, con quattro appuntamenti tra Varese e Bergamo.

La Società del Quartetto di Milano ritorna sui “luoghi della bellezza” per realizzare, in collaborazione con il FAI, un nuovo ciclo di quattro eventi che si propone come un viaggio multisensoriale, dove le qualità interpretative di solisti ed ensemble incontrano la bellezza senza tempo di dimore storiche, chiostri millenari e palazzi nobiliari.

Dalle geometrie dei giardini all'italiana alla sacralità delle mura medievali, ogni concerto in programma da sabato 13 giugno a sabato 19 settembre è pensato per risuonare in armonia con lo spirito del luogo.

La profonda comunione di intenti tra identità del luogo – non semplici cornici, ma spazi vivi capaci di influenzare la percezione del suono – ed esperienza d’ascolto dà vita a delle vere sinestesie, in grado di moltiplicare il piacere della fruizione artistica, da entrambe le prospettive.

La rassegna si apre sotto il segno della sublime eleganza settecentesca sabato 13 giugno nella splendida Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA), nobile villa di delizia celebre per il suo monumentale giardino all'italiana e gli affreschi rococò. In questo raffinato scenario, il clarinettista Tommaso Lonquich e il Quartetto Indaco (vincitore del prestigioso Premio Borciani 2023) esploreranno le vette del repertorio cameristico per clarinetto e archi: il celestiale Quintetto K 581 di Mozart, intriso di serenità luminosa, e il Quintetto op. 115 di Brahms, capolavoro crepuscolare e nostalgico, espressione della maturità del compositore tedesco.

Il Monastero di Torba a Gornate Olona (VA), primo Bene del FAI e parte del sito UNESCO “I Longobardi in Italia”, ospita sabato 27 giugno un programma dedicato alla delicatezza timbrica del flauto di Alberto Navarra, della viola di Giuseppe Russo Rossi e dell’arpa di Claudia Lamanna (vincitrice dell’International Harp Contest in Israel), in un programma che intreccia note di Debussy, Ravel e Satie. Dalla solitudine bucolica di Syrinx alla trasparenza impressionista della Sonata di Debussy, la musica dialogherà con l'austera bellezza della torre tardo-romana e della chiesa del IX secolo, sprigionando tra le mura millenarie suggestioni simboliste.

Sabato 11 luglio, Villa e Collezione Panza a Varese, nota in tutto il mondo per la sua straordinaria collezione d’arte contemporanea americana, diviene il palcoscenico ideale per il giovane talento Antonio Alessandri in un programma in cui le geometrie contemporanee incontrano le “visioni fuggitive” di compositori che hanno fatto la storia del Novecento musicale, accostati al genio di Chopin. Il programma riflette la modernità del luogo: il ritmo graffiante di Stravinskij, gli studi di Fedele e la monumentale Sonata n. 6 di Prokof’ev, opera di lancinante forza bellica. La classicità dello Scherzo n. 4 di Chopin e l’eleganza di Ravel faranno da contrappunto alle installazioni luminose di Dan Flavin e James Turrell.

Infine, sabato 19 settembre, Palazzo Moroni, gioiello del barocco lombardo nel cuore di Bergamo Alta, con i suoi giardini terrazzati e le sale riccamente affrescate, ospita il concerto conclusivo della rassegna. Il Trio Bedřich (Ceruti, Mazzola, Piredda) propone un itinerario tra il neoclassicismo di Casella, l'equilibrio formale del Trio n. 1 di Mendelssohn e l'intensa passionalità del Trio élégiaque di Rachmaninov, un omaggio struggente alla memoria di Čajkovskij che troverà eco tra le mura cariche di storia del palazzo.

«Questa sinergia tra la Società del Quartetto e il FAI rappresenta un'opportunità eccezionale per vivere la musica classica in contesti di straordinario valore e bellezza, un modo inedito e coinvolgente celebrando l’impegno di entrambe le istituzioni nella tutela e nella valorizzazione delle meraviglie del nostro Paese», dichiara Ilaria Borletti Buitoni, Presidente della Società del Quartetto di Milano.

La Società del Quartetto di Milano viene fondata nel 1864 da Arrigo Boito e Tito Ricordi, insieme a un gruppo di intellettuali appassionati, per promuovere la musica strumentale e cameristica in un’Italia allora dominata dal melodramma. Nel 2024 ha traguardato centosessant’anni di storia, consolidandosi come una delle più antiche e prestigiose istituzioni musicali europee. La Società persegue i propri obiettivi attraverso l’eccellenza artistica, portando a Milano i più grandi interpreti internazionali e sostenendo i giovani talenti del panorama contemporaneo. Con stagioni concertistiche di altissimo profilo e un archivio storico di inestimabile valore, l'associazione opera per diffondere la cultura musicale e formare l’ascolto critico della collettività, custode di una tradizione che unisce rigore esecutivo, innovazione e amore per il grande repertorio classico.

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