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Il FAI partecipa alla 70° edizione del Trento Film Festival

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Il FAI partecipa alla 70° edizione del Trento Film Festival
Appuntamenti

14 aprile 2022

Il FAI partecipa al Trento Film Festival 2022 con la proiezione di film originali realizzati da Mario Fantin, regista di montagna al seguito delle spedizioni di Guido Monzino.

Dal 29 aprile all’8 maggio 2022 si terrà la 70° edizione del Trento Film Festival, manifestazione internazionale che quest’anno dedica un importante tributo al regista di montagna e alpinista Mario Fantin.

In quella sede il FAI partecipa con la proiezione di alcune pellicole di sua proprietà in forza della collaborazione stretta con Cineteca di Bologna e Museo della Montagna di Torino grazie alla quale è stato possibile restaurare diversi film originali realizzati dallo stesso Fantin e prodotti da Guido Monzino, industriale ed esploratore che nel 1988 donò al FAI Villa del Balbianello, sua splendida dimora sul Lago di Como e oggi Bene tra i più visitati tra quelli della Fondazione.

«Guido Monzino – ricorda Giuliano Galli, Area Manager FAI per la Lombardia prealpina e già Property Manager di Villa del Balbianello – è uno degli ultimi grandi esploratori italiani e allo stesso tempo un grande mecenate. Nel Bene FAI sono raccolti tutti i materiali relativi alle sue spedizioni nel mondo che culminano nel Museo delle spedizioni fortemente voluto da Monzino stesso, così come il desiderio di donare alla collettività un luogo unico come la Villa e il suo giardino».

I film restaurati

A Trento verranno proiettati: Il fiordo dell'eternità (1960), Snepyramiden – Montagna artica (1961) e Tibesti ’63 (1964), ovvero le cronache di due delle spedizioni di Monzino in Groenlandia Occidentale oltre a quella nel deserto del Sahara, tutte filmate da Mario Fantin.

Il fiordo dell’eternità è il racconto filmato della spedizione di Guido Monzino al 66° parallelo (Groenlandia Occidentale), tra luglio e agosto del 1960. Oltre a testimoniare la conquista di varie vette (e la scoperta di una necropoli), Fantin osserva usi e costumi locali e si interroga sulle conseguenze del riscaldamento globale sul clima.

Tibesti parla della spedizione di Guido Monzino nel Sahara, dal 21 dicembre 1963 al 6 gennaio 1964. Tra Ciad e Libia si nascondono tracce di civiltà antichissime e spuntano enormi guglie, che nessuno ha mai scalato. Dopo un’estenuante corsa nel deserto, la roccia, toccata con mano, rivela un’amara verità. Ma basterà questo a scoraggiare i nostri uomini?

In Snepyramiden – Montagna artica Guido Monzino torna a guidare una spedizione in Groenlandia Occidentale, spingendosi stavolta fino al 74º parallelo. Il programma prestabilito subisce un brusco rimescolamento quando giunge una tragica notizia: ci sono dei dispersi tra i membri di una spedizione belga sullo Snepyramiden. Monzino e i suoi uomini si offrono di prestare soccorso.

In ogni film la volontà di documentare le imprese portate a termine si intreccia al racconto del contesto paesaggistico e culturale in cui sono avvenute. Il tutto, avendo ben presente le problematiche d’attualità come, ad esempio, il progressivo riscaldamento climatico o come la convivenza (sopravvivenza) di uomini e animali nello stesso habitat.

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Il Fondo Monzino

«Guido Monzino ha portato a termine 21 spedizioni di cui abbiamo testimonianza nell’archivio che il FAI ha ereditato nel 1988 unitamente a Villa del Balbianello», ci racconta Maria Chiara Corazza, Responsabile dell’Archivio Iconografico del FAI. «Oltre ai film» – continua – “circa 35.000 fotografie, mappe, rassegne stampa, corrispondenza, relazioni: un archivio ampio ma sistematicamente organizzato a cui si aggiungono migliaia di volumi dedicati principalmente alla montagna e alle esplorazioni».

Tra il materiale d’Archivio troviamo anche l’ex libris di Monzino: tre montagne sormontate da un cervo con lo sguardo rivolto verso il sole che è pure lo stemma che domina la porta di ingresso di Villa del Balbianello. Il motto che lo accompagna dà la chiave di lettura della vita di Guido Monzino e delle sue azioni:

Gradatim conscenditur ad alta. A poco a poco si conquistano le altezze.

I primi passi verso lo studio dell’archivio e la catalogazione e digitalizzazione di una selezione di supporti fotografici sono stati resi possibili anche grazie al costante sostegno dell’Associazione Amici del FAI OdV, oltre che di quello di Regione Lombardia.

Nell’ambito del Trento Film Festival 2022 per gli iscritti FAI il biglietto è ridotto per tutte le proiezioni cinematografiche!

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