19 ottobre 2026
Nel corso dei secoli la Torre Paleologa ha subito danni e trasformazioni, ma ha mantenuto intatta la sua forza simbolica, oltre a connotare l’identità paesaggistica di San Salvatore. Al dodicesimo censimento “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, la torre è stata votata da 20.547 persone arrivando al 16° posto a livello nazionale, a testimonianza del profondo legame che unisce il bene alla popolazione.
Il Comune sta portando avanti un programma di restauro e rifunzionalizzazione del complesso monumentale, con l’obiettivo di conservare l’identità storica del bene, restituendolo al tempo stesso alla collettività come luogo vivo, accessibile e capace di generare valore.
Grazie alla partecipazione al bando "I Luoghi del Cuore" nel 2025, il progetto di recupero della torre ha ottenuto un ulteriore contributo di 45.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo e a settembre 2026 sono partiti i lavori di recupero di questo simbolo del territorio.
Fatta erigere da Teodoro II Paleologo nel 1410 e usata a lungo come postazione di avvistamento e stazione telegrafica ottica — visitata anche da Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II nel maggio 1859 nel corso della Seconda Guerra d’Indipendenza — la Torre tornerà finalmente accessibile.
Oggi la struttura sorge al centro di un parco attrezzato con area pic-nic, bungalow e giochi per bambini ed è inserita in importanti percorsi escursionistici come il Cammino di San Michele, il Sentiero dei Santuari (collegato al sito UNESCO del Sacro Monte di Crea) e i Cammini Monferrini di Don Bosco.
L'intervento di restauro e valorizzazione, che si concluderà indicativamente entro febbraio 2027, prevede sia il restauro murario e il consolidamento degli orizzontamenti interni sia la creazione del percorso d'accesso al piano terra tramite la riqualificazione della cisterna.
Gli sviluppi del cantiere – fino alla chiusura, con un momento inedito di condivisione collettiva – e gli eventi correlati saranno documentati sulla newsletter comunale San Salvatore in Tasca, sul sito San Salvatore in Rete, sui relativi canali social e sul sito www.iluoghidelcuore.it
«La torre per tutti noi rappresenta il simbolo della nostra comunità che si identifica in essa. E quel gigantesco buco centrale, frutto di un tentativo di demolizione, è l'emblema della nostra resistenza e forza: nonostante le avversità, la torre resiste da secoli ed è visibile a molti chilometri di distanza. È meraviglioso pensare che dopo secoli, potremo nuovamente entrarci, respirare la storia e, una volta compiuti i prossimi lotti di progetto, salire sulla cima per vedere “brillare da lassù l'oro della Madonna del Duomo di Milano”, come dicevano i nostri avi. Grazie al FAI e a Intesa Sanpaolo scriviamo oggi una pagina nuova per la nostra storia locale», Corrado Tagliabue, Sindaco di San Salvatore Monferrato.
«Il FAI ha scelto di sostenere insieme a Intesa Sanpaolo questo progetto non solo per la qualità dell’intervento di restauro, ma anche per la visione che lo accompagna. Il recupero del patrimonio culturale è davvero efficace quando si traduce in nuove opportunità di fruizione e partecipazione per la comunità. In questo caso il restauro si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione, ispirato a un modello già sperimentato con successo nel territorio, che ha dimostrato come la riattivazione dei luoghi di valore storico, artistico e identitario possa generare crescita sociale e forme di turismo rigenerativo. Siamo lieti che la mobilitazione nata attorno a “I Luoghi del Cuore” abbia contribuito ad avviare questo processo virtuoso e auspichiamo che il complesso possa tornare a essere un luogo vivo e condiviso, per i cittadini e per i visitatori», Federica Armiraglio, Responsabile nazionale FAI del programma “I Luoghi del Cuore”.
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