Fin dalla costruzione la Castiglia rappresenta l'espressione più alta del ruolo di piccola ma insigne capitale che Saluzzo ricoprì per quattro secoli. La costruzione del castello di Saluzzo, alla sommità del borgo su precedenti fortificazioni, è databile tra il 1270 e il 1286. Il nome popolare Castiglia, deriva probabilmente dal plurale latino castella ("i castelli") e allude forse al complesso di edifici fortificati, attestato fin dal 1120. Successivi interventi e modifiche (da fortezza a dimora nobiliare) ne mutarono completamente la struttura. Nel corso del '500 l'occupazione francese del Marchesato e la successiva annessione al Ducato di Savoia ne comportarono la decadenza e il degrado. Nel 1825 iniziarono i lavori per ridurre l'antico maniero a prigione. La trasformazione comportò la ricostruzione del corpo principale e la conseguente distruzione delle decorazioni quattrocentesche. Dal 2006 il complesso è stato oggetto di un lungo e attento restauro. Da aprile 2014 sono aperti due importanti allestimenti: al terzo piano della manica ottocentesca è il Museo della Civiltà Cavalleresca, e nei locali del vecchio penitenziario, il Museo della Memoria Carceraria, allestimenti di grande impatto emotivo sostenuti da una documentazione d'archivio scientifica.