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CENTRO STORICO DETTO TERRA VECCHIA

CENTRO STORICO DETTO TERRA VECCHIA

CERIGNOLA, FOGGIA

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CENTRO STORICO DETTO TERRA VECCHIA
La Terra Vecchia è il nucleo più antico della città di Cerignola, risalente con buona probabilità all'epoca romana. Si presenta come un tipico aggregato urbano medievale ad accerchiamento dalla forma circolare. è situato nella parte nord della città su una elevazione del terreno di non oltre 130 m. Cerignola si trova al crocevia di due importanti sistemi infrastrutturali: i tracciati dauni e romani ed i tratturi per la transumanza, tant'è che in epoca romana la città rappresentava già un insediamento di scambio. Ad avvalorare la tesi dell'origine romana del borgo vi è il suo impianto urbanistico, ricco di elementi di ortogonalità tipici dei centri del Medioevo sviluppatosi su agglomerati preesistenti. In epoca medievale il borgo, ridotto a sede di feudo, fu dotato di castello, torri e cinta muraria oggi non più esistenti. Resti delle mura sono osservabili lungo Via tredici Italiani e via Torrione. Attualmente invece risulta essere perimetrato da una serie di costruzioni che ne delimitano i confini. Il tessuto viario è disordinato e si sviluppa intorno ad un asse principale, via Piazza Vecchia, che collega le due principali porte d'ingresso alla città (l'Arco della Piazza o Pignatelli e l'Arco di Carbutto) e in cui confluiscono numerose stradine strette e tortuose caratterizzate dall'assenza del marciapiede. La pavimentazione è ad acciottolato strutturato in forme geometriche riquadrate da lastre di pietra lavica. Il borgo presenta una tipologia assortita di abitazioni: case ad un solo piano, i cosiddetti bassi, composti da un solo vano e generalmente privi di finestre; gli iusi, ovvero abitazioni poste al disotto del piano stradale per circa 4 metri; i vignali o soprano, elevati rispetto al piano stradale e a cui si accede attraverso una scalinata esterna: queste abitazioni erano destinate alle classi più abbienti e spesso erano arricchite da elementi architettonici quali verande, lesene ed incorniciature architettoniche e infine troviamo le case a più piani (Palazzo Matera, Palazzo Bruni, Palazzo Gala e il Palazzo della Chiesa), che ospitavano invece le famiglie nobili più influenti e risalenti circa al XV-XVI secolo. L'antico borgo ospita anche la vecchia cattedrale, la chiesa madre, dedicata a San Pietro apostolo, che è anche il tempio più antico della città (XI-XIII secolo), che divenne sede vescovile nel XIX secolo. Attualmente è sede della parrocchia di San Francesco d'Assisi. Sempre nel borgo troviamo, inoltre, la Chiesa di Sant'Agostino con annesso il convento (XV secolo), la Chiesa di San Leonardo (XV secolo) e la Chiesa di San Giuseppe o della Santissima Trinità o di Sant'Elena. Oltre alle numerose chiese ed alle diverse tipologie di palazzi, il borgo è caratterizzato da molte testimonianze epigrafiche: semplici date, attestazioni di proprietà e motti sparsi sulle facciate o sotto i cornicioni dei palazzi. Interessante è un'iscrizione su tufi che fa riferimento al terremoto del 1731. Proprio quest'ultimo causò notevoli danni all'intero centro storico, distruggendo buona parte degli edifici, tra cui il castello che fu semidistrutto. Nella seconda metà del '700 iniziò la fase di ricostruzione del borgo e si assistette ad un'ulteriore espansione della città al di fuori delle mura. La ricostruzione avvenne però in maniera del tutto caotica, con edifici privati dei piani superiori, distrutti dal terremoto, e con altri costruiti riciclando le macerie di altre abitazioni. Nell'Ottocento il borgo raggiunse la sua fisionomia definitiva, anche perchè le espansioni della città non interessarono più il borgo, che anzi cominciò a trovarsi in posizione abbastanza decentrata rispetto all'abitato. Fortunatamente è possibile affermare che la parte più antica della città conserva quasi inalterata la sua fisionomia originaria, rappresentando di fatto un'importante testimonianza storico-culturale. Attualmente sono in atto lavori di ristrutturazione atti alla sua generale riqualificazione.

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