Domenica 3 maggio 2026, dalle ore 10 alle 19, l’Orto sul Colle dell’Infinito, ospiterà la terza edizione di Hortus: un appuntamento dedicato a far riscoprire una delle pagine meno conosciute della vita di un convento, la cura dell’orto. Un’attività a cui si dedicavano anche le clarisse dell’antico Monastero di Santo Stefano e che serviva alla sussistenza dell’intera comunità religiosa: qui si coltivavano ortaggi, alberi da frutto, erbe aromatiche e piante officinali. L’orto-giardino del convento era un vero e proprio hortus conclusus di ispirazione medioevale, un’oasi di pace e spiritualità cinto da mura dove il lavoro manuale si esprimeva secondo la Regola dell’ora et labora.
Un evento, quello di Hortus, pensato per far rivivere l’atmosfera del luogo che lo ospita come era ai tempi in cui era abitato dalle monache, e per raccontare la vita a contatto con la natura che in esso si svolgeva, tra ricette e antichi saperi tramandati dalla tradizione fino ai giorni nostri.
Speciali visite guidate ed incontri di approfondimento consentiranno al pubblico di scoprire le colture, le tradizioni e le storie di questo luogo. Ad arricchire la manifestazione ci saranno espositori del territorio marchigiano con piante da seme e da talea, prodotti cosmetici, oli essenziali, tisane e distillati a base di erbe aromatiche e officinali, insieme a prodotti da forno e manufatti artigianali realizzati secondo metodi tradizionali.
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