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Grika. Balli, canti, racconti e ricette di un ponte tra culture

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    Dalle 19.00 alle 23.30 | Visioni dalla Grecìa Salentina

    Una proiezione video accompagna il pubblico alla scoperta della cultura grika e delle sue espressioni più significative, tra riti, feste, musica, tradizioni popolari e patrimonio gastronomico: dai “Kraunari”, i carbonai di Calimera, alla Festa dei Lampioni, dal Carnevale della Grecìa Salentina ai Canti di Passione, dalle strine natalizie alla Notte della Taranta, dai riti di passaggio nella pietra forata di San Vito alle tradizioni alimentari legate alle festività.
    Uno sguardo è volto anche al racconto del Salento come luogo di incontro e di dialogo tra popoli, lingue e culture del Mediterraneo: un territorio che, ancora oggi come in passato, continua a essere un ponte tra culture, dall’Oriente all’Occidente.

    Proiezioni a cura dalla Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri di Martignano nell’ambito del progetto di valorizzazione della lingua e cultura grika “Evò ce Esù Visioni”.

    Dalle 19.00 alle 23.30 | La curte dei sapori griki

    Produttori e cantine locali proporranno una selezione di piatti e vini tipici della Grecìa Salentina, tra ricette storiche e specialità della tradizione: dall’Insalata grika di Martignano al Cuturusciu di Calimera, dalla Scéblasti ai legumi tipici di Zollino ai vini delle cantine di Cutrofiano. Una lunga tavola condivisa, il convivio, riunirà il pubblico per scoprire e assaggiare, insieme, ricette tramandate di generazione in generazione, che testimoniano ancora oggi l’importanza del patrimonio gastronomico nella cultura della Grecìa Salentina.

    Dalle 19.30 alle 20.30 | La dieta dei monaci, i legumi e il vino

    Storie e assaggi per conoscere le abitudini alimentari dei monaci bizantini.
    A cura di Alessandro Capone, Professore Associato di Letteratura cristiana antica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e di Vito Michele Paradiso, Professore Associato di Analisi Sensoriali presso il Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell’Università del Salento.

    La narrazione sarà abbinata ad una degustazione guidata di vini e legumi, dalla fava bianca al pisello nano di Zollino. I partecipanti potranno scoprire storia ed evoluzione della produzione vitivinicola locale e assaggiare i legumi crudi, secchi e cucinati, ascoltando il racconto dei cicli stagionali, dalle pratiche colturali alle fasi di lavorazione, fino al ruolo nella dieta mediterranea e nella cultura della Grecìa Salentina.A cura della Cantina Vinicola Palamà e della Cantina Masseria L’Astore, Cutrofiano e di Antonio Calò dell’Azienda agricola Calò&Monte.

    Attorno al valore conviviale del cibo si aprirà una riflessione sull’attivismo civico legato alla lingua, con una testimonianza della “I ddomada grika – la Settimana grika”, la scuola estiva dedicata all’approfondimento della lingua e della cultura greco-salentina, nata da un gruppo di giovani con l’obiettivo di far apprendere e mantenere viva la lingua grika.A cura del Presidente dell’Associazione Grika Milume Gianlorenzo Vacca.

    20.00; 21.00; 22.00 | Tra Oriente e Occidente: la doppia anima di Cerrate

    Una visita guidata a due voci alla scoperta della doppia anima di Cerrate: monastero di rito bizantino prima, masseria fortificata poi, questo luogo è custode ancora oggi dell’intreccio unico tra fede, arte e vita contadina, sospeso tra Oriente e Occidente. Insieme ai volontari del Gruppo FAI Ponte tra Culture – Delegazione Lecce, il percorso approfondisce l'eredità greco-bizantina del complesso tra arte, architettura e tradizioni ancora vive nel Salento. I volontari condivideranno con i visitatori l'esperienza della Chiesa di San Nicola di Mira, la Chiesa Greca di Lecce, dove le celebrazioni in lingua greca, italiana e albanese continuano a tramandare questa straordinaria tradizione.

    Dalle 20.00 alle 23.00 | Fiabe, filastrocche e giochi in griko

    Un laboratorio a partecipazione libera dedicato alla parola grika pensato per grandi e piccoli: fiabe e filastrocche della tradizione della Grecìa Salentina, narrate in griko e accompagnate da strumenti e sonorità della cultura locale, si alterneranno a giochi linguistici e da tavolo, come il “Memory” in griko.

    A cura di Sandra Abbate.

    Sandra Abbate è un’esperta di griko e tradizioni popolari, ricercatrice e divulgatrice del patrimonio linguistico e musicale della Grecìa Salentina. Da anni è impegnata nella tutela e nella trasmissione di una delle più antiche espressioni identitarie del territorio, promuovendo la conoscenza del griko attraverso incontri, attività didattiche, laboratori e spettacoli.

    Dalle 20.30 alle 21.15 | Laboratorio di balli e canti in griko

    Laboratorio a partecipazione libera a cura della Compagnia Arakne Mediterranea.
    Dall’uso del tamburello, alla danza, al canto popolare: un percorso che mette in relazione il pubblico con la musica della Grecìa Salentina nei suoi generi principali, dai canti di lavoro ai canti di morte, dai canti di Passione alla pizzica. Il laboratorio prevede, oltre alla pratica collettiva, approfondimenti storici, etnoantropologici e rituali sul tarantismo.

    La Compagnia Arakne Mediterranea, fondata da Giorgio Di Lecce e diretta da Imma Giannuzzi, opera da oltre trenta anni a Martignano, nel cuore della Grecìa Salentina. Attraverso spettacoli, conferenze e stage, promuove e valorizza il patrimonio della tradizione popolare salentina e pugliese, recuperando canti, danze e musiche tramandati oralmente da anziani musicisti e danzatori del territorio. Con strumenti tipici e performance di musica e danza, la compagnia accompagna il pubblico in un viaggio nella cultura del Salento, dalle antiche tarantelle e pizziche ai canti di taranta, dalle ninne nanne alle serenate, fino alle melodie in lingua grika, contribuendo a preservare e diffondere un patrimonio culturale di grande valore.

    Dalle 21.30 alle 22.15 e dalle 22.45 alle 23.30 | L'Abbazia in festa

    Con tamburelli, chitarre, organetti, violini, flauti, nacchere, mani e voce gli Arakne Mediterranea mettono in scena dalle tarantelle più antiche ai canti di taranta, dalla pizzica alle ninne nanne agli stornelli alle serenate alle cantilene in griko in un concerto partecipato, che coinvolgerà il pubblico in una grande festa: canti, danze e ritmi fedeli alla tradizione orale, “a memoria d’uomo”, tramandati dalle generazioni precedenti.

    Un concerto a cura della Compagnia Arakne Mediterranea

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