Visite Accompagnate
Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo
LECCE

L’appuntamento prevede una passeggiata nel cuore del paese, con visita al Museo della Venere e dell’Elefante. In occasione dei 100 anni dal ritrovamento della celebre Venere di Savignano, statuetta femminile del Paleolitico custodita dal Museo della Civiltà di Roma, il reperto originale sarà temporaneamente esposto presso il museo di Savignano; il percorso offrirà l’occasione per riscoprire i tesori custoditi nel museo: tra questi, anche lo scheletro di un elefante dell’età pliocenica, rinvenuto nel 1980 in località Bocchirolo, lungo il fiume Panaro. Un luogo che, attraverso reperti e pannelli esplicativi, racconta la storia antichissima del territorio e ne sottolinea l’importanza archeologica.
Le prime notizie della villa risalgono al 1600, secondo le ricerche effettuate da Arsenio Crespellani stesso. Durante il restauro scientifico effettuato nel 1990 sono state tuttavia trovate, nel corpo più antico della villa, feritoie ed altri elementi risalenti probabilmente al 1300/1400.
La villa era di proprietà dei Marchesi Boncompagni i quali la diedero a livello ai Crespellani, che poi l’acquistarono nel 1700.
Nel 1789 Giuseppe Crespellani ampliò la villa verso la strada per ospitare in due locali le donne che lavoravano nella filanda adiacente (chiamata “casa Crespellani”), l’altra stanza venne chiamata “Studio” e adibita a biblioteca. La villa venne poi ulteriormente ampliata nel 1800 costruendo la terrazza sul fiume e venne decorato lo Studio con affreschi e il soffitto a cassettoni (purtroppo distrutto dai bombardamenti del ponte della ferrovia) e raccolti libri per la biblioteca, ivi compresi quelli rilevati dai monaci benedettini di Monteveglio. Lo studio era frequentato dagli archeologi e numismatici più importanti di Modena e Bologna (Cavedoni, Mezzofanti, Schiaffi). Pertinenza della villa era anche la torre, ma fu demolita e ricostruita nella posizione attuale, in quanto a Don Domenico ostruiva la vista e impediva il funzionamento della meridiana interna (la torre si trovava dove ora c’è il parcheggio).
Nella seconda metà del 1800 Arsenio Crespellani si stabilisce definitivamente a Savignano e fa costruire la cancellata e il muro di cinta, la cui copertura in mattoni è stata disegnata dallo stesso Arsenio e realizzata nella fornace di proprietà.
La villa nel 1900, morto Arsenio Crespellani, è stata ereditata dalla moglie Emilia, alla quale l’aveva dedicata. Alla sua morte, in mancanza di eredi diretti, la villa passò alla famiglia Rovere, nipoti di Arsenio.
Nel 1989 la famiglia Gozzoli acquistò la villa e successivamente, negli anni 90, la restaurò ( con progetto dell’arch.Tarantola) basandosi sulle indicazioni del restauro effettuato nel 1875 da Arsenio Crespellani, utilizzando gli stessi materiali (vernice a calce e frattazzi in legno).
Durante la visita esploreremo anche il giardino della villa. Nel 1885 Arsenio Crespellani decise di modificarlo e si fece fare il progetto da un architetto. Il giardino, che era all’italiana, fu trasformato in un giardino romantico: fece togliere le siepi di bosso e lasciò solamente due piante, una verso la strada e l’altra verso il Panaro, questa piantata quando Don Domenico aveva celebrato la sua prima messa nel 1700.
Attualmente il giardino mantiene l’impostazione data da Crespellani.; nella parte posteriore è ancora evidente l’andamento regolare del giardino all’italiana.
Ringraziamo per la gentile disponibilità e collaborazione nell’organizzazione dell’evento il Signor Ermanno e la Signora Mirca Gozzoli.
Le visite si svolgeranno in due turni di 20 persone ciascuno entrambi alle ore 15.00. Un gruppo inizierà dal Museo, l’altro da Villa Crespellani; successivamente i gruppi si scambieranno.
Il punto di ritrovo è fissato alle ore 14:45, in Via Doccia, 72 - 41056 Savignano sul Panaro (MO)
Visita con prenotazione obbligatoria e pagamento anticipato a questo link. Ricordiamo che in fase di prenotazione se si prenota per più di una persona è obbligatorio inserire negli appositi campi Nome e Cognome degli altri partecipanti.
Contributo di partecipazione di 10 euro a persona.
Una volta effettuato il pagamento, accertatevi che la prenotazione sia andata a buon fine attendendo la mail automatica di conferma da parte di FAI Prenotazioni. Segnaliamo che a volte tale messaggio si ferma nella cartella Posta indesiderata/Spam.
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