A seguito del grande interesse suscitato, l’esposizione è stata prolungata, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire queste inedite creazioni per un periodo più esteso. Roberto Capucci, tra i più innovativi interpreti dell’alta moda del secondo Novecento, è riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di plasmare la seta in vere e proprie sculture. Nel 1980 lascia la Camera Nazionale della Moda per seguire una ricerca libera, lontana dalle logiche del sistema. È in questi anni che nascono opere straordinarie, abiti che sembrano architetture, sculture plasmate nel tessuto, fatte di plissé, ventagli, pieghe, ali. Le collezioni non vengono più presentate alle sfilate, ma in occasione di vere e proprie mostre personali.
Significativo è l’incontro con Taroni, storica manifattura serica italiana. Sete di altissima qualità, adatte a sostenere architetture articolate, insieme a una gamma cromatica inesauribile, offrono ulteriore ispirazione alla sua ricerca. Nasce da qui la storica collaborazione tra Capucci e Taroni: un esempio virtuoso di dialogo tra progettazione creativa e alta produzione tessile, fondato su una comune attenzione alla qualità dei materiali e alla costruzione volumetrica degli abiti. L'esposizione conduce il visitatore all’interno di questo universo: quaderni di tessitura, cartelle colore, cappellotti di tessuto, provenienti dagli archivi storici di Taroni e dal Museo della Seta di Como, oltre a disegni illustrativi dalla Fondazione Roberto Capucci, mettono in relazione l’abito finito con il suo processo creativo. Un campionario tessile completa l’esposizione, offrendo al visitatore l’opportunità di scoprire con le proprie mani consistenza e matericità della seta. L’allestimento intende così restituire al pubblico non solo l’esito formale dell’opera, ma anche la filiera manifatturiera e la competenza artigianale che caratterizzano la sua confezione.
Per l’occasione, nelle seguenti giornate, sono previste le Visite Guidate Speciali: “ I tessuti della collezione sul filo di una storia”. Clicca qui per info e prenotazioni
Dalle 10:00 alle 18:00
La partecipazione all'Esposizione Capucci è inclusa nel biglietto di ingresso di Palazzo Moroni, per prenotare clicca qui.
Iscritti FAI: gratuito
Intero: € 12
Ridotto (6-18 anni): € 5
Studenti (19-25 anni): € 5
Famiglia (2 adulti e figli 6/18 anni): € 30
Convenzione INTO - The International National Trusts Organisation, Convenzione Louvre - Soci Bienfaiteurs Amis du Louvre, Convenzione Abbonamento Musei, Persone con disabilità ed accompagnatore: gratuito
Per informazioni:
Tel. 035 0745270
Mail faimoroni@fondoambiente.it
Palazzo Moroni si trova a Bergamo Alta in via Porta Dipinta, 12.
In auto
Autostrada A4 Torino – Venezia, uscita Bergamo.
Il Bene si trova in ZTL (Zona a Traffico Limitato); è consigliabile lasciare la propria auto nei parcheggi della Città Bassa e raggiungere il centro storico di Città Alta a piedi o in funicolare. L’ingresso di Palazzo Moroni si trova a 200 m dalla stazione d’arrivo della funicolare.
A Bergamo Alta è possibile accedere in auto anche in orario di ZTL (Zona a Traffico Limitato) parcheggiando all’interno di uno dei tre parcheggi in Città Alta, tra cui “Parcheggio Città Alta” in Via della Fara snc, sito a pochi minuti a piedi da Palazzo Moroni. Per info tariffe cliccare qui .
In treno
Prendere un treno delle linee regionali di Trenord (Bergamo-Pioltello-Milano, Bergamo-Brescia, Bergamo-Carnate-Milano, Bergamo-Treviglio, Bergamo-Lecco) e scendere alla stazione di Bergamo.
Dalla stazione di Bergamo, proseguire a piedi fino alla fermata Viale Papa Giovanni XXIII e prendere l’autobus ATB/Linea 1 per Città Alta, scendendo alla fermata Viale delle Mura – Via Osmano.
Il Bene dista poi circa 400 metri a piedi.
Per gli orari dei treni consultare il sito internet di Trenord
Per gli orari degli autobus consultare il sito internet ATB
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