18 maggio 2026
I coniugi inglesi Cochrane, proprietari di Villa Rezzola a inizio ’900, crearono attorno alla loro abitazione estiva un magnifico giardino di tipo mediterraneo. Grazie all’introduzione di piante esotiche e curiosità botaniche, affiancate alla flora mediterranea locale, furono in grado di unire in maniera sapiente il disegno formale dei giardini con la realizzazione di aree più naturalistiche. Il loro piacere estetico, la loro curiosità scientifica e passione per i giardini ci consentono oggi di fruire di un importante patrimonio botanico, con grandi alberature, tra cui spiccano cipressi, palmizi e molti esemplari di canfore.
L’intreccio tra aspetti mediterranei e l’approccio anglosassone dei Cochrane ha dato al parco la forma di cui tutti oggi possono godere, dopo i lavori di restauro eseguiti dal FAI con i fondi PNRR, ma anche grazie ai tanti italiani che hanno deciso di destinare il 5x1000 alla Fondazione inserendo il codice fiscale 80 10 20 30 154.
Da maggio 2025, la Villa e un’ampia parte del parco sono infatti aperti ai visitatori, che possono ripercorrere i viali e i sentieri immersi nella vegetazione e all’ombra dei pergolati, lasciati in legato al FAI da Maria Adele Carnevale e da suo marito, ultimi proprietari della Villa, perché “fossero tutelati, valorizzati e resi accessibili ai frequentatori”.
Il giardino è incastonato tra oliveti e boschi mediterranei e si affaccia sullo spettacolare scenario del Golfo dei Poeti, con scorci unici sul castello di Lerici e Porto Venere.
La parte alta, che contorna la Villa, è formata da ampie terrazze con grandi alberature, alternate ad aiuole fiorite di piante mediterranee, agrumi, piante esotiche e curiose, siepi formali e prati, ma, soprattutto, un sistema di pergolati che lo attraversano da est a ovest e da monte a valle. Il lungo ed articolato pergolato a “pompeiana”, che si sviluppa dalla villa per tutta la lunghezza del giardino formale, è uno degli ambiti più suggestivi dell’intero parco: completamente ricoperto di glicine, disegna e caratterizza i percorsi e, grazie a piccole terrazze e punti di apertura studiati ad arte, permette di godere degli scorci più suggestivi sul golfo.
Scendendo verso il mare, l’ultimo livello dei terrazzamenti è occupato dalla grande serra e dal cortile delle “vasiere”, un sistema di scaffalature in una zona semi ombreggiata dove viene curata una collezione di piante da ombra.
Sotto di questi si estende un’ampia area boscata, un tempo caratterizzata da terrazzamenti più dolci e coltivata ad olivi, che negli anni sono stati sostituiti quasi interamente dal prevalere di vegetazione spontanea.
Gli interventi di restauro e riqualificazione del giardino di Villa Rezzola hanno voluto contrastare l’evidente impoverimento della flora esistente e, allo stesso tempo, preservare e valorizzare gli elementi caratteristici del sito prima che se ne perdesse traccia.
Tutte le essenze con particolari patologie sono state sostituite, la vegetazione non coerente con la struttura del giardino, le piante aliene e infestanti sono state eliminate o contenute.
Le nuove piante sono state introdotte con l’obiettivo di completare e arricchire il ridisegno dei giardini; i prati sono stati rifatti utilizzando delle specie miste locali e sono stati realizzati i frutteti e gli orti per valorizzare la componente agricola del giardino.
Il progetto di restauro e valorizzazione del giardino, nel rispetto della sua identità storica e paesaggistica, è stato firmato dallo studio di architetti del paesaggio AG&P greenscape, laboratorio multidisciplinare che da quarant’anni opera nei settori del master planning, del public space e del garden design in Italia e all’estero.
Firmare e inserire il codice fiscale del FAI 80 10 20 30 154 nelle caselle Finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei Beni culturali e paesaggistici e nella casella Sostegno agli Enti del Terzo Settore è un gesto semplice, che non costa nulla, ma che vale molto: grazie al 5x1000 riusciremo, infatti, a sostenere gli altri lavori di restauro e manutenzione non solo del giardino, ma anche dell’edificio principale: dal rifacimento del tetto, dagli impianti elettrici e di sicurezza, al restauro degli arredi e alla sua valorizzazione affinché questo luogo, come gli altri Beni FAI, sia un luogo speciale da vivere, per sempre e per tutti.
Arte, storia e natura per fare grande il nostro Paese
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis









