Viaggio tra le aperture delle Giornate FAI d’Autunno 2026

Viaggio tra le aperture delle Giornate FAI d’Autunno 2026

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Viaggio tra le aperture delle Giornate FAI d’Autunno 2026
In primo piano

30 settembre 2026

Tra gli oltre 700 luoghi aperti in 350 città, il racconto di luoghi speciali molti dei quali solitamente inaccessibili: ville, edifici monumentali, chiese, luoghi dell’educazione, aree naturalistiche, castelli, collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi.

Architettura

Tra le altre proposte di quest’anno, un viaggio nell’architettura di Milano, da quella contemporanea con la visita eccezionale a CityWave – il nuovo iconico edificio in fase di completamento a CityLife, progettato dallo studio BIG-Bjarke Ingels Group e simbolo di innovazione architettonica e sostenibilità, composto da due edifici collegati da una spettacolare copertura sospesa a forma di onda, con una campata di più di 200 metri ricoperta da oltre 11.000 mq di pannelli fotovoltaici – alle antiche dimore, come il settecentesco Palazzo Dugnani, chiuso da anni, che ospita uno straordinario ciclo di affreschi realizzato da Giambattista Tiepolo per celebrare la famiglia Casati, a cui si deve la commissione dell'opera nel 1731. Restando in tema architettura, si potranno scoprire sorprendenti capolavori, come la Bolla sul tetto del Lingotto a Torino (ingresso riservato agli iscritti FAI), l’iconica sala convegni in acciaio e vetro realizzata da Renzo Piano nel 1994, a Salerno la Chiesa della Sacra Famiglia progettata da Paolo Portoghesi, uno dei più significativi esempi italiani di architettura sacra del secondo Novecento grazie alle sue innovative forme in cemento armato, ad Arzachena (SS) le ville realizzate dal francese Jacques Couëlle a Monti Mannu nel 1968, capolavori di architettura organica, dalle forme sinuose perfettamente integrate nel paesaggio, e l’intervento a firma David Chipperfield presso le ex Cave di Arcari a Zovencedo (VI) (solo sabato), oggi spazio culturale, commissionato dal Laboratorio Morseletto, che da oltre 100 anni si occupa della lavorazione artistica e artigianale di pietre, marmi e materiali lapidei e vanta collaborazioni con celebri architetti e designer, tra cui Carlo Scarpa, per il quale realizzò anche alcune parti del Memoriale Brion ad Altivole, oggi Bene del FAI.

Autunno 2026
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Ville e palazzi monumentali

Non mancheranno le visite eccezionali a ville e palazzi monumentali, come Villa La Tesoriera a Torino, gioiello barocco con interni riccamente decorati e immerso nel verde, Villa Giorgina a Roma (ingresso riservato agli iscritti FAI), immersa in un ampio parco privato e già elegante residenza dell’industriale Isaia Levi, dal 1959 sede della Nunziatura Apostolica in Italia, a Firenze il cinquecentesco Palazzo Gualfonda, sede di Confindustria Toscana Centro e Costa, che custodisce una celebre Sala degli Stucchi, con la volta a vela decorata a grottesche e rilievi tardo-manieristi, oppure Palazzo Sclafani a Palermo, importante esempio di architettura civile trecentesca, con influenze arabo-normanne, che è stato nel corso dei secoli residenza nobiliare, ospedale e caserma ed è oggi sede del Comando Militare Esercito Sicilia (Casa. R. Pilo). Apriranno le loro porte sedi di istituzioni storiche, come Palazzo Carpegna a Roma, sede dal 1934 dell’Accademia Nazionale di San Luca (ingresso riservato agli iscritti FAI), una delle più antiche e prestigiose istituzioni artistiche italiane fondata nel 1593 da Federico Zuccari, e oggetto tra il 1643 e il 1650 di un intervento di Francesco Borromini, e il Seminario Vescovile di Bergamo, custode di un ricco patrimonio artistico che racconta oltre quattro secoli di storia della diocesi e della cultura bergamasca, e anche castelli, quali il Castello Angioino di Gaeta, antica fortezza ed ex carcere militare affacciata sul Golfo, dal 1995 in uso all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, e il Castello Tramontano, grandioso monumento di Matera, lasciato per secoli in stato di abbandono e oggi raramente visitabile: la riapertura, dopo un lungo restauro, avvenne nel 2014 grazie alla Delegazione FAI di Matera, che oggi torna ad aprirlo, nell’anno in cui la città è “Capitale mediterranea della cultura e del dialogo”.

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Luoghi della ricerca e della formazione

Nell’ambito dei luoghi della ricerca e della formazione, apertura eccezionale della Nave Alliance a La Spezia, nave di ricerca scientifica e idro-oceanografica operata dalla Marina Militare per conto del CMRE-Centre for Maritime Research and Experimentation della NATO, impegnata in missioni internazionali e nello studio dei cambiamenti climatici, della Stazione Sperimentale del Vetro a Venezia, centro di ricerca scientifica applicata al settore dell’industria vetraria, attivo dal 1956 come supporto tecnico-scientifico all’intera filiera, e di Villa Salvati a Monte Roberto (AN), sede di una storica scuola di agraria che svolge attività di ricerca, anche per il contrasto all’impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura; tra i progetti sviluppati, un impianto di acquaponica che ha rappresentato l’Italia all'Expo 2025 di Osaka. L’educazione infantile sarà protagonista a Reggio Emilia, con le visite al Centro Internazionale “Loris Malaguzzi”, sede della Fondazione Reggio Children, che ha profondamente innovato la pedagogia dei più piccoli, mentre gli iscritti FAI potranno accedere al Rettorato dell’Università degli Studi di Bari, nel cuore dell’ottocentesco Palazzo Ateneo, con lo Scalone d’onore e il Salone degli Affreschi che conserva intatto il fascino della sua decorazione storica.

Luoghi insoliti e aperture “verdi”

Tanti anche i siti insoliti testimoni della poliedricità del nostro patrimonio culturale: dal Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova, tra i maggiori esempi di cimitero monumentale in Europa, celebre per l’integrazione tra architettura neoclassica e paesaggio naturale e oggi al centro di un intervento di valorizzazione finanziato dal FAI nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”, al Cantiere della Navigazione Laghi a Tavernola (CO), dove si effettuano la manutenzione ordinaria e straordinaria dei battelli, oltre all’assemblaggio delle nuove navi. Da non perdere anche le aperture a tema ambiente e giardini – come ad esempio il Giardino di Palazzo Gradenigo (ingresso riservato agli iscritti FAI), uno dei più grandi giardini di Venezia, che ospitò anche le “cacce ai tori” durante il carnevale e, all’inizio dell’Ottocento, una memorabile festa equestre in onore di Eugenio di Beauharnais, e la Base Operativa del Corpo Forestale di Oristano, situata accanto all’Aeroporto di Fenosu e pilastro storico e strategico del sistema di Antincendio Boschivo regionale, dove verrà spiegata la complessa macchina organizzativa messa in campo contro gli incendi – e le visite a edifici testimonianza di riuso, tra i quali l’Oratorio di San Rocco a Bologna (ingresso riservato agli iscritti FAI), uno dei più preziosi esempi di pittura e decorazione bolognese del Seicento, di norma accessibile solo in occasione degli eventi del Circolo Culturale Lirico Bolognese, di cui è sede.

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Luoghi aperti dopo il restauro

E ancora, luoghi visitabili al termine di interventi di restauro, come l’Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo (TR), un monumento fondamentale per la comprensione dell’arte medievale nella bassa Umbria, in particolar modo dopo il recente restauro dell’apparato decorativo dell’abside e del transetto, concluso qualche mese fa, e Palazzo Saladini Pilastri con la Chiesa di Sant’Egidio inglobata al suo interno ad Ascoli Piceno, visitabili per la prima volta a conclusione di un importante progetto di restauro e riqualificazione promosso dal Comune con l’obiettivo di restituire l’edificio e il suo parco alla comunità.

Borghi

Riflettori puntati anche sui borghi, parte essenziale della storia insediativa italiana, con itinerari speciali tra storia, curiosità e tradizioni, come quelli proposti a Pennapiedimonte (CH), arroccato sulle pendici della Maiella e scolpito nella roccia viva, a Burgio (AG), piccolo gioiello della Sicilia interna situato nell’alta valle del fiume Verdura, dove si visiteranno i luoghi che lo rendono un simbolo dell’artigianato Made in Italy e anche un particolarissimo Museo delle Mummie, e a Rogliano (CS), detto “il paese delle dodici chiese” e noto per la scuola degli scalpellini e degli intagliatori che hanno impreziosito nei secoli gli edifici sacri del paese, ma anche per il suggestivo rione di Cuti, che ospita una delle più piccole biblioteche del mondo e un panificio-museo.

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