30 marzo 2026
Nel 50° numero della rivista di ornitologia Gli Uccelli d’Italia sono stati pubblicati dieci importanti lavori legati al territorio della Sila. Tra questi figura uno studio accurato sugli uccelli che nidificano nella Riserva Naturale dei Giganti, Bene affidato al FAI dall’Ente Parco Nazionale della Sila nel 2016.
Le indagini, condotte tra il 2023 e il 2025 da membri della Società Ornitologica Italiana e del Gruppo Locale di Conservazione LIPU Sila, sono state frutto di lunghi appostamenti e attente osservazioni: strumentazione alla mano, si cercava la presenza delle diverse specie di uccelli e dei loro nidi; si osservavano i maschi intenti nelle parate nuziali e si studiavano i comportamenti territoriali. Ma soprattutto si tenevano le orecchie tese ad ascoltare canti e richiami. Ripercorrendo, nelle diverse stagioni, i transetti – percorsi prestabiliti tracciati all’interno di un habitat – gli ornitologi hanno registrato i canti che sentivano per delineare un quadro completo delle specie ornitiche presenti.
Questo grande lavoro ha portato all’archiviazione di 1.230 dati e alla realizzazione della prima check-list degli uccelli nidificanti nella Riserva dei Giganti della Sila e nelle aree contigue (buffer zones), comprendenti gli orti, i pascoli e gli incolti dominati da ginestra.
Il risultato è significativo: sono state registrate 60 specie di uccelli nidificanti, tra cui diverse specie di Picidi – picchio rosso maggiore, picchio nero, verde e torcicollo – e numerosi passeriformi, tutti favoriti dalla presenza della Riserva dei Giganti ben conservata e caratterizzata da una straordinaria ricchezza di specie. Di queste 60 specie circa il 40% fa parte di specie di “interesse conservazionistico”, tutelate e considerate prioritarie.
Tra le specie che all’interno della Riserva beneficiano delle particolari caratteristiche ecologiche, troviamo ad esempio la balia dal collare, un elegante passeriforme, riconoscibile per una fascia di piume bianche che il maschio presenta attorno al collo e che ricorda proprio un collare. La balia è una specie molto esigente in termini di habitat: necessita di cavità naturali negli alberi vetusti per nidificare e la sua presenza rappresenta quindi un vero e proprio bioindicatore di foreste ben conservate.
Imponente e inconfondibile è anche il picchio nero, il più grande picchio europeo: il suo tamburellare potente e ritmico sui tronchi può essere udito a grande distanza. Con il suo becco robusto scava profonde cavità negli alberi maturi, che in seguito diventano rifugio per molte altre specie, contribuendo così alla vitalità dell’ecosistema forestale
Tra le specie nidificanti più curiose troviamo invece il torcicollo, considerato specie minacciata a causa della progressiva riduzione del suo habitat. È un uccello unico per il suo comportamento difensivo: allunga e torce il collo, gonfia il piumaggio e si muove lentamente avanti e indietro imitando un serpente, nel tentativo di spaventare i predatori. Detiene inoltre un piccolo “record”: la sua lingua. Protrattile e relativamente lunga rispetto alle dimensioni del capo, è uno strumento efficace per catturare formiche e altri piccoli insetti.
La presenza e la nidificazione di queste e delle altre specie sono un segnale importante: indicano che la foresta è in buono stato di salute, ma rappresentano anche una responsabilità, quella di proteggere e conservare i loro habitat.
La ricchezza di specie osservata ai Giganti della Sila dimostra quanto questo luogo costituisca un ecosistema vitale, integro e ancora ben conservato, un vero rifugio in cui gli uccelli trovano ristoro e condizioni favorevoli per la riproduzione.
Il Bene FAI in Calabria è un luogo dove l’habitat non è compromesso e dove le principali minacce per l’avifauna – frammentazione degli habitat, bracconaggio, inquinamento – sono assenti, o comunque limitate. Anche la presenza dei visitatori all’interno della Riserva non altera questo equilibrio, a condizione che sia rispettosa e consapevole.
Entrare nel bosco con passo leggero, ascoltare prima ancora di guardare, significa lasciarsi sorprendere dalla meraviglia della natura, senza disturbarla: è così che si costruisce una tutela autentica e duratura.
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