17 luglio 2026
Per la prima volta dopo quasi cinquant’anni, i pascoli di Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt a Setteville (BL) – Bene donato al FAI nel 2015 da Bruno e Liliana Collavo, in memoria dei genitori Aldo Collavo ed Erminia Secco – tornano ad accogliere le vacche, secondo la tradizione della transumanza, la migrazione stagionale delle mandrie e dei pastori dalle stalle di fondo valle o di pianura agli alpeggi di montagna. Un momento tanto atteso, perché l’arrivo degli animali sui pascoli di Monta Fontana Secca, estesi per 150 ettari a oltre 1600 metri, e così la riattivazione dell’alpeggio, autentica vocazione di questo territorio, rappresentano una tappa fondamentale del complesso progetto di recupero paesaggistico e ambientale intrapreso dal FAI, in collaborazione con il Comune di Setteville, dopo la ricostruzione dello Stallone e il restauro e l’apertura al pubblico della Casa del Malgaro, che già ospita un video racconto immersivo dedicato alla storia della malga, inaugurato nel 2025.
Un intervento di recupero vasto, che si fonda sul valore storico di una tipica malga – che nel 1917 fu anche teatro di una delle più celebri e drammatiche battaglie della Prima Guerra Mondiale – ma soprattutto sull’importanza ecologica dei pascoli per la conservazione del paesaggio. Questi ecosistemi, infatti, se riportati alla funzione del pascolo, svolgono un ruolo fondamentale per la tenuta del territorio, per la salute dell’ambiente e la conservazione della biodiversità: il pascolamento, infatti, garantisce la vita dell’ambiente montano, contrasta l’avanzata del bosco e favorisce la ricchezza di numerose specie vegetali e animali; al tempo stesso, rappresenta un presidio del territorio e sostiene l'economia locale, valorizzando un'attività che da secoli plasma e custodisce il paesaggio montano, che in molte aree interne dell’Italia soffre abbandono e spopolamento e che, se non manutenuto, è più vulnerabile di fronte agli effetti del cambiamento climatico e più soggetto al rischio idrogeologico.
Malga Fontana Secca è un progetto di tutela attiva, cura e presidio del territorio, e sarà un osservatorio diretto sulla vita di montagna con funzione di educazione e sensibilizzazione, che realizza appieno la missione ambientalista del FAI. Mentre si riattiva l’alpeggio, prosegue il cantiere sugli edifici storici: le prossime tappe del recupero prevedono, dal 2027, l’ospitalità, il ristoro e la didattica all’interno dello Stallone, e nella Casera, il ritorno alla produzione dei tipici formaggi.
Quest’anno sono salite in quota una ventina di manzette, delle razze Pezzata Rossa Italiana, Bruna e Frisona; appena si saranno ambientate, verranno raggiute da un’altra decina di vacche e accompagnate da circa 20 capre. Con il ritorno della mandria, condotta dall’allevatrice e imprenditrice Mirta Lira, cui è stata affidata la gestione della malga, Monte Fontana Secca ritrova la sua identità originale e la vocazione tradizionale: dopo molti anni, secondo l’antica pratica della monticazione – la salita estiva in quota –, uomini e animali tornano finalmente a presidiare questo territorio alpino, abitandolo in armoniosa sinergia e reciprocità e contribuendo alla sua cura, tenuta e salute.
Per celebrare la riattivazione dei pascoli di Monte Fontana Secca – che cade nell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con il coordinamento della FAO – il FAI, in linea con la sua missione culturale, propone due eventi straordinari, volti a far conoscere l’attività pastorale, i pascoli e il loro prezioso impatto sull’ecosistema e sulle comunità, promuovendo così l’educazione e il rispetto per la montagna.
Domenica 30 agosto, alle ore 9.30, l’appuntamento è con Davide Pasut, dottore forestale che collabora con il FAI nello studio degli aspetti naturalistici del Bene e nella progettazione del ritorno dell’attività casearia, previsto in malga. La passeggiata, della durata di circa tre ore, partirà dalle vicinanze della malga e darà l’opportunità di osservare i pascoli e la biodiversità che li caratterizza. Alcune soste lungo il percorso offriranno spunti di riflessione sulle funzioni e sul futuro della millenaria pratica della pastorizia e sulle sfide che oggi affrontano coloro che lavorano in alta montagna per mantenerla viva.
L’arrivo è previsto a Malga Fontana Secca dove, all’interno della Casa del Malgaro restaurata, valorizzata e riaperta nel 2025 come nuovo spazio narrativo, sarà possibile assistere alla proiezione del video racconto immersivo Torneranno i pascoli. Una storia di vacche e malgari nel teatro della Grande Guerra, curato dal FAI e frutto di studi e ricerche svolte in collaborazione con l’Università di Padova.
Ancora, domenica 6 settembre, alle ore 16.30 fulcro dell’incontro che si terrà a Malga Fontana Secca saranno le caratteristiche e la gestione della mandria, con un approfondimento sull’allevamento bovino, sulla monticazione e sulla produzione di formaggi, in compagnia di Danilo Gasparini, docente di Storia dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Cibo dell’Università di Padova, e con la presentazione dei formaggi prodotti dai malgari Mirta Lira e Renè Spada.
Si ringrazia il Comune di Setteville per la costante collaborazione nella realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione della Malga Monte Fontana Secca.
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