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Makari: il Giardino della Kolymbethra ospita la fiction di RAI 1

Makari: il Giardino della Kolymbethra ospita la fiction di RAI 1

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Makari: il Giardino della Kolymbethra ospita la fiction di RAI 1
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25 gennaio 2022

Dal 7 febbraio torna la fortunata serie tv di RAI 1 “Makari”: il primo episodio è in parte girato nel Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento.

Il Giardino della Kolymbethra, Bene affidato al FAI dalla Regione siciliana nel 1999, lo scorso novembre è diventato un esclusivo set cinematografico.

Infatti, la nuova stagione della serie record di ascolti “Makari”, in onda da lunedì 7 febbraio su RAI 1 per la regia di Michele Soavi, aprirà proprio con “Il delitto di Kolymbethra”.

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Liberamente ispirata al romanzo di Gaetano Savatteri edito da Sellerio, la fiction racconta del Giardino della Kolymbethra come luogo di un delitto inspiegabile, consumato tra mandorli, rovine e ulivi saraceni sotto lo sguardo indifferente del Tempio dei Dioscuri.

“Il delitto di Kolymbethra” è la nuova avventura di Saverio Lamanna, giornalista senza lavoro, sarcastico e realista - interpretato da Claudio Gioè - e Peppe Piccionello sua spalla, confidente e mentore - interpretato da Domenico Centamore.

Irriverenti, appassionati e dissacranti i due investigatori involontari si trovano a indagare sul delitto dotati solo delle armi dell’intelligenza e dell’ironia sullo sfondo del giardino che il FAI ha recuperato vent’anni fa, dopo decenni di abbandono e oggi autentico gioiello agricolo e archeologico.

Lo scorso maggio, durante l’iniziativa FAI Leggere, un weekend dedicato alla lettura nei Beni FAI, Gaetano Savatteri aveva presentato il suo libro proprio all’ombra degli olivi secolari e degli antichi alberi di agrumi: il luogo incantato dove avviene l’omicidio dell’archeologo Alù.

Non perdete quindi questo avvincente appuntamento per immergervi in uno scenario perfetto non solo per un delitto (!) ma soprattutto per assaporare colori, sapori e profumi della terra di Sicilia, nell’attesa di poterne godere di persona. Perché il vero delitto sarebbe non visitarlo!

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