04 marzo 2026
In un presente segnato dalla crisi climatica e da profondi mutamenti tecnologici e sociali, le radici ci ricordano che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde. In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione, dove la cura dei luoghi diventa occasione di incontro e condivisione.
La Tre Giorni per il Giardino, giunta alla sua XXXIV edizione primaverile, si aprirà venerdì 1° maggio alla presenza dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone con il ricordo della scrittrice Pia Pera, scomparsa nel 2016: una delle voci più profetiche nel concepire il giardino come luogo di connessione e di scambio con la natura. Seguiranno gli interventi di Emanuela Rosa Clot e Lorenza Zambon con la presentazione del podcast Il giardino segreto, nuova versione radiofonica dell’incantevole pièce teatrale che Pia Pera ha tratto dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto. A ulteriore omaggio dell’opera e del pensiero di Pia Pera, Lorenza Zambon leggerà alcuni brani dal libro Apprendista di felicità (Ponte alle Grazie, 2019).
«Coltivando la pace interiore in un orto casalingo, per magia ci possiamo ritrovare ad aver contribuito alla pace sociale.»
Tratto dal libro di Pia Pera "Apprendista di felicità: una vita in giardino"
Il programma di incontri sviluppa il tema secondo una duplice lettura. Il primo filone tematico è dedicato alle radici “naturali” che articolano “la rete invisibile della natura”: nella giornata di venerdì il climatologo Luca Mercalli racconterà l’evoluzione climatica del territorio canavese da ventimila anni fa a oggi; a seguire, l’agronomo Alessandro Mazzullo guiderà il pubblico alla scoperta del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi. Sabato, il naturalista Franco Correggia presenterà il progetto Radici nel futuro, un sistema di microaree forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti.
Radici: fare rete, coltivare comunità è il tema al centro del secondo filone di incontri e si svilupperà intorno all’esperienza del coltivare insieme come occasione di incontro e condivisione. Tra gli appuntamenti, sabato si terrà Comunità verdi, una tavola rotonda che riunisce esperienze di cittadinanza attiva negli orti condivisi e nei giardini partecipati: da Orti di pace, fondato dall’intuizione di Pia Pera, a Orti Generali Torino, dal progetto di recupero agricolo di aree marginali Paysage à manger di Federico Chierico, al ruolo di Manuel Bellarosa come “giardiniere condotto” a Milano. Domenica, l’intervento dello psicoterapeuta Andrea Mati porrà l’attenzione sulle nuove generazioni, esposte a un contesto digitale sempre più estraniante, proponendo la cura di un giardino o di un orto come opportunità per coltivare legami e collaborazioni creative.
Arricchiranno la manifestazione allestimenti ispirati al tema “Radici”, a cura degli espositori in mostra mercato, oltre a presentazioni di libri e workshop di giardinaggio legati al tema delle radici: dalla realizzazione delle talee alla coltivazione di piante compagne nello stesso vaso; mentre i più piccoli potranno partecipare a laboratori e spettacoli dedicati.
L’edizione primaverile di quest’anno inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali. Partecipando alla “Tre Giorni”, dal 1° al 3 maggio, e alle “Camminate nella biodiversità” nei Beni FAI – sabato 23 e domenica 24 maggio – i visitatori potranno approfondire la conoscenza di varietà, habitat ed ecosistemi e scoprire buone pratiche di tutela, facendole proprie e contribuendo così a ripristinare un dialogo equilibrato e sostenibile con la natura.
Da venerdì 1° a domenica 3 maggio 2026 al Castello di Masino
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis








