14 gennaio 2026
Il FAI custodisce e si prende cura di un patrimonio di carta costituito da tipologie di opere diverse per tecnica artistica, epoca e provenienza, forma e funzione: oltre 11.000 tra stampe, disegni, fotografie, 40.000 volumi antichi, archivi storici e circa 700 mq di rivestimenti murali in carta da parati e pergamena.
La carta è un supporto particolarmente sensibile al degrado, causato da fattori fisici, chimici e biologici. Parametri ambientali non corretti, come valori elevati o instabili di umidità relativa e intensità luminosa, l’attacco di agenti biologici, quali muffe e insetti, l’esposizione prolungata al pubblico e l’impiego di materiali non idonei – spesso utilizzati nei montaggi storici e non conformi agli attuali criteri conservativi – possono provocare danni ai materiali e contribuire ad accelerarne il deterioramento.
Tra gli interventi effettuati nel 2025, l’Ufficio Conservazione ha avviato una nuova fase della campagna di manutenzione e restauro dedicata alle raccolte di stampe conservate a Villa Fogazzaro Roi e Villa del Balbianello, i due Beni FAI in provincia di Como. Gli interventi rientrano nelle azioni di conservazione programmata e preventiva condotte dal FAI, attuate con cadenza periodica e precedute da un lavoro di monitoraggio, schedatura e definizione delle priorità.
L’intervento, affidato restauratori specializzati in materiale cartaceo, ha riguardato 40 incisioni esposte a Villa Fogazzaro Roi, tratte dalla serie Gli uomini più illustri nella pittura, scultura e architettura, realizzata nel 1769 da Giovanni Battista Cecchi su disegni di Ignazio Hugford. Originariamente raccolta in quattro volumi, la serie comprendeva 300 ritratti a mezzo busto incisi a bulino su rame, raffiguranti i grandi maestri dell’arte dal Rinascimento alla metà del Settecento.
Parallelamente, il lavoro ha coinvolto 27 opere su carta di Villa del Balbianello: si tratta di un nucleo di litografie e stampe acquarellate, realizzate tra la fine del XVIII e la prima metà del XX secolo, raffiguranti vedute del Lago di Como che fanno parte della importante collezione raccolta da Guido Monzino.
L’intervento, esteso a tutte le opere coinvolte, comprende lo smontaggio delle cornici e un’analisi conservativa preliminare, propedeutica alle operazioni di pulitura a secco, test per la definizione delle tecniche di lavaggio, consolidamento e riduzione delle ondulazioni.
Sono stati previsti restauri delle opere che presentano evidenti macchie, lacune e strappi.
Al termine, ogni opera è stata rimontata su supporti realizzati con materiali non acidi idonei per la conservazione della carta, scelti per prevenire danni futuri e garantire la durabilità degli interventi. È previsto infine un monitoraggio costante nel tempo per verificare la stabilità delle condizioni conservative delle opere, ma anche degli ambienti dove sono conservati.
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