27 gennaio 2026
La rubrica “Buone notizie” oggi parla dell’Umbria: non delle sue città d’arte, ma di un’area naturale, quella del bacino del Rio Grande di Amelia, in provincia di Terni, che nel 2020 era stato scelto come Luogo del Cuore al censimento del FAI da ben 9.486 persone, tra cui anche un testimonial di eccezione: Terence Hill, che in un video aveva raccontato di aver imparato a nuotare da bambino proprio qui.
Torrente tributario del Tevere, il Rio Grande forma sin dall’epoca romana un bacino artificiale, che garantiva le risorse idriche al borgo di Amelia e forniva la forza motrice per alimentare cinque mulini per la molitura di olio e grano, tuttora visibili lungo il corso del fiume. Si tratta, dunque, di un’importante e grandiosa opera di ingegneria idraulica antica, resa possibile da due sbarramenti: la diga di monte, detta la Para, che genera il Lago Vecchio, è tra le poche sopravvissute di epoca romana imperiale; quella di valle, detta dei Finestroni, che crea una piccola cascata nella valle sottostante, è di origine duecentesca ed è tra le più antiche dighe ad arco arrivate fino a oggi. Sopra le strutture idrauliche medievali, un ponte del 1880, parzialmente ricostruito dopo il bombardamento subìto durante la Seconda guerra mondiale, rappresenta un altro segno storico ben riconoscibile nel paesaggio dei Monti Amerini.
Negli anni Settanta il tamponamento degli scarichi di una delle dighe ha progressivamente causato la diminuzione della portata d’acqua, tanto che, in estate, l'alveo è del tutto arido: per questo era nata la mobilitazione per il censimento dei Luoghi del Cuore.
Il bacino del Rio Grande non è, infatti, solo un luogo di valore storico, ma anche un bene ambientale molto sentito dai cittadini, meta di passeggiate, con percorsi di trekking mantenuti dall’Associazione Amici Del Rio Grande.
Il programma Luoghi del Cuore aveva sostenuto con 19.000 euro un primo intervento: un progetto di valorizzazione, con la posa di pannelli didattici e la creazione di aree di sosta lungo il bacino, candidato dall’Associazione Amici Del Rio Grande e collegato alla promozione di un’ampia rete sentieristica promossa dal Comune di Amelia.
La grande visibilità portata dalla partecipazione al censimento del FAI e il lavoro condotto dal Comune di Amelia coinvolgendo una serie di enti, stanno inoltre portando a risultati che nel 2020 apparivano del tutto insperati, con una catena virtuosa di progetti e interventi collegati l’uno all’altro: il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera ha recuperato il funzionamento idraulico del bacino, ripulendo l’alveo dalla vegetazione cresciuta al suo interno, grazie a un finanziamento regionale di 100.000 euro. Con un altro finanziamento regionale di 1,7 milioni di euro, la Provincia di Terni ha potuto effettuare il consolidamento del ponte ottocentesco, intervento che consente di poter riaprire lo scarico di fondo e di recuperare l’alveo: è già in corso, da parte del Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, la redazione del progetto esecutivo per queste azioni fondamentali, grazie a un altro finanziamento regionale di 130.000 euro. Ancora, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato, con altri 170.000 euro, lo studio della Para a valle del Lago Vecchio, che viene realizzato dalla Provincia.
Infine, nel 2025 sono state installate due palestre a cielo aperto, accanto al percorso pedonale valorizzato dai Luoghi del Cuore, una per adulti ed una per i più piccoli, finanziate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni.
Il ritorno alla vita del Bacino del Rio Grande parla non soltanto di cura del territorio e di rigenerazione ambientale, ma anche di possibilità insperate, che si aprono grazie all’azione combinata di tutti coloro che vivono e lavorano nei territori: a cominciare dall’impegno civile della comunità, che si è data voce partecipando al censimento del FAI.
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