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I nuovi Presidenti Regionali FAI in Veneto e in Sicilia

I nuovi Presidenti Regionali FAI in Veneto e in Sicilia

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I nuovi Presidenti Regionali FAI in Veneto e in Sicilia
Dal territorio

12 gennaio 2024

Le nuove nomine dei Presidenti regionali FAI: dal primo febbraio Giovanna Vigili de Kreutzenberg Rossi di Schio succederà a Ines Lanfranchi Thomas alla guida della regione Veneto e dallo scorso novembre, invece, la Sicilia ha la sua nuova Presidente Regionale, Sabrina Milone.
«È sempre difficile lasciare le cose belle, e, per me, il FAI è stato un bellissimo regalo che la vita mi ha dato, improvviso e inaspettato». Ines Lanfranchi Thomas, Presidente FAI Veneto da febbraio 2015 a gennaio 2024

Ogni incarico porta con sé esperienze, incontri, storie che si intrecciano. In particolare, la figura del Presidente regionale, rappresentando il punto di riferimento per i volontari del proprio territorio, ha la possibilità di entrare in contatto con loro, conoscendo da vicino Delegazioni e Gruppi, oltre a instaurare un dialogo con istituzioni e cittadini.

VENETO

Dal primo febbraio Giovanna Vigili de Kreutzenberg Rossi di Schio succederà a Ines Lanfranchi Thomas alla guida del FAI Veneto.

«Ora, dopo tre mandati, ho deciso di lasciare l’incarico di Presidente della mia regione, il Veneto. Lascio con emozione e nostalgia, ma sicura della mia scelta. Spero di dare il messaggio che le Linee Guida del FAI vanno seguite, anche se seguirle può essere difficile e anche doloroso. Lascio un FAI Veneto cresciuto nel numero di iscritti, di Gruppi FAI, di Gruppi Giovani e con importanti iniziative a favore della Fondazione e dei suoi Beni. Il Veneto, regione accogliente, sensibile, aperta, ha fatto suo il messaggio del FAI e oggi guarda con maggior sicurezza a un futuro più sostenibile, più innovativo, più “sano”, grazie agli obiettivi e alle azioni messe in campo dal FAI attraverso le sue Delegazioni. Porterò con me ricordi di momenti di rara intensità e di incontri con persone generose. Su tutto e su tutti, porterò nel mio cuore, i tanti volontari del FAI Veneto». Ines Lanfranchi Thomas

«L’avventura nella Delegazione FAI di Vicenza è stata un privilegio e un impegno. Tante sono state le soddisfazioni, come il Gruppo Giovani e il contributo al Luogo del Cuore “Giardino Jacquard” di Schio, ma col FAI e nel FAI non si fanno solo bilanci: si va avanti, grati di vivere nel Paese più bello del mondo. Sono felice e considero davvero un privilegio occuparmi di una Regione come il Veneto per promuovere non solo i monumenti più famosi e i paesaggi mozzafiato, ma anche per far conoscere angoli suggestivi e reconditi, e salvare dalla trascuratezza ogni pezzo di questa regione che se lo merita, anche grazie alla sensibilità dei nostri iscritti.
Il contributo di tutti aiuta e il FAI te lo fa capire e ti dà la possibilità di conservare, migliorare e soprattutto amare il mondo che ci circonda.
Ringrazio chi mi ha nominato e chi mi ha preceduto e mi lascia una grande eredità. Siamo depositari di monumenti e di una natura invidiabili e abbiamo il dovere di tramandarli a chi verrà dopo di noi, se possibile tenuti nello “stile FAI”, cioè al meglio.
Le numerose iniziative per promuovere la cultura e il paesaggio e l’attenzione all’ambiente che ci sta intorno sono le premesse per divulgare la storia e la cultura del nostro Paese, che vive di un passato straordinario, ma deve andare incontro a un futuro migliore».
Giovanna Vigili de Kreutzenberg Rossi di Schio

SICILIA

Da novembre invece la Sicilia ha la sua nuova Presidente regionale, Sabrina Milone. Capo Gruppo FAI Corleone fino al 2017, viene poi nominata Capo Delegazione di Palermo, raggiungendo traguardi come il ripristino dell’area verde del Complesso Monumentale di San Giovanni degli Eremiti, simbolo del capoluogo siciliano.

«In Sicilia abbiamo un immenso e ricco patrimonio storico, artistico e paesaggistico da proteggere e tutelare e il nostro impegno, sul territorio, è quello di agire affinché possa essere amato e conosciuto da tutti. Grazie all’operosità di tutti i volontari del FAI, luoghi sconosciuti e abbandonati sono tornati all’attenzione del pubblico e ciò ha cambiato talvolta il loro destino, e luoghi chiusi al pubblico, tradizionalmente non considerati beni culturali, hanno scoperto invece di avere un valore culturale da promuovere e soprattutto da condividere. Questa partecipazione larga e trasversale, guidata da un sentimento civile di orgoglio, appartenenza e responsabilità, fa il successo della nostra missione. Ritengo che sia indispensabile innescare processi virtuosi facendo rete per salvaguardare tutti insieme ciò che abbiamo di bello, creando opportunità preziose per scoprire e raccontare luoghi straordinari del nostro territorio, ricchi di storia e dal forte valore identitario, grazie alla passione di tanti volontari e all’impegno di tanti giovani».
Sabrina Milone

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