21 settembre 2026
Due volte all'anno, in primavera e in autunno, il FAI apre al pubblico per un fine settimana centinaia di luoghi normalmente non accessibili: palazzi privati, giardini, edifici storici, siti che non si possono visitare in nessun altro momento dell'anno. Sono le Giornate FAI, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati della Fondazione. Anche per chi le conosce già, ecco una guida pratica, un vademecum con tutte le informazioni utili: dall'organizzazione della visita alle opportunità riservate agli iscritti al FAI.
Le Giornate FAI di Primavera e d'Autunno sono il grande evento di piazza che il FAI dedica ogni anno alla scoperta del patrimonio italiano. Per due giorni, a marzo e a ottobre, le Delegazioni e i Gruppi di volontari FAI di tutta Italia aprono al pubblico luoghi normalmente chiusi o poco conosciuti: palazzi privati, giardini segreti, siti industriali dismessi, chiese sconsacrate, caserme, carceri, sedi istituzionali e molti altri spazi generalmente non accessibili. Un'occasione per attraversare porte che restano serrate tutto l'anno e scoprire storie, architetture, paesaggi e testimonianze che raccontano l'identità dei territori e delle comunità che li abitano.
Le Giornate FAI nascono proprio con questo obiettivo: avvicinare le persone al patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, promuovendone la conoscenza e il valore attraverso un'esperienza di visita aperta a tutti.
Le Giornate FAI non aprono soltanto porte normalmente chiuse. Aprono anche nuovi sguardi sul patrimonio, invitando a scoprire luoghi che raramente vengono considerati mete di visita ma che custodiscono storie, memorie e identità fondamentali per comprendere i territori. A rendere l'esperienza ancora più speciale contribuiscono i volontari e gli studenti che accompagnano le visite, facendo emergere il valore dei luoghi e il loro profondo legame con le comunità che li abitano.
Accanto ai Beni della Fondazione, aperti e visitabili tutto l'anno, le Giornate FAI permettono di scoprire centinaia di luoghi solitamente non accessibili scelti per il loro valore culturale, paesaggistico o per il significato che rivestono per la storia e l'identità dei territori.
Le Giornate FAI sono aperte a tutti: iscritti e non iscritti al FAI, famiglie, gruppi, singoli visitatori. Ciò che cambia sono le modalità di accesso e alcune opportunità riservate a chi sostiene la Fondazione tutto l’anno attraverso l'iscrizione.
La maggior parte dei luoghi aperti durante le Giornate FAI è visitabile senza prenotazione, nel rispetto dello spirito della manifestazione: un grande evento diffuso e aperto a tutti, che invita a scoprire il patrimonio italiano attraverso visite libere e accessibili.
I luoghi che richiedono la prenotazione sono in genere spazi con capienza ridotta, percorsi particolari, accessi regolamentati o soggetti a specifiche esigenze organizzative e di sicurezza.
Per sapere se un luogo è prenotabile è sufficiente consultare il motore di ricerca sul sito delle Giornate FAI: per ogni apertura sono indicati gli orari, le eventuali modalità di visita e la necessità o meno di effettuare una prenotazione online.
Il sito giornatefai.it è il punto di riferimento per orientarsi: attraverso il motore di ricerca è possibile filtrare i luoghi per nome, regione, città o tipologia, e consultare in tempo reale l'elenco aggiornato delle aperture nel proprio territorio. Per qualsiasi dubbio pratico, la sezione FAQ del sito raccoglie le risposte alle domande più frequenti.
Ogni luogo aperto organizza l'accesso secondo le proprie caratteristiche: alcuni prevedono un ingresso continuo, altri turni scanditi a orari fissi per garantire una visita più raccolta. All'ingresso, i volontari accolgono i visitatori e forniscono le prime indicazioni sul percorso. Per ciascuna apertura, orari, indirizzo, modalità di accesso ed eventuali prenotazioni sono indicati nella relativa scheda luogo su giornatefai.it.
Le Giornate FAI rientrano tra le iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale, durante le quali chi lo desidera può sostenere la Fondazione con un contributo libero.
Anche una piccola donazione contribuisce alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, permettendo al FAI di restaurare, proteggere e rendere accessibili a tutti luoghi che rischierebbero di essere dimenticati o perduti.
Nei luoghi più richiesti, soprattutto nelle grandi città o nelle prime ore del pomeriggio, è possibile trovare visitatori in coda. È parte dell'esperienza collettiva delle Giornate FAI: chi arriva presto la mattina, generalmente, trova code più contenute. In tutti i casi, per aiutare il pubblico a organizzare al meglio la visita, i volontari FAI segnalano sempre l'orario previsto dell'ultimo ingresso o dell'ultimo turno disponibile della giornata. Un'informazione preziosa per valutare i tempi di attesa e pianificare il proprio percorso.
I tempi variano molto da luogo a luogo: si va da percorsi rapidi di 20-30 minuti a visite più articolate che possono superare l'ora, specie nei luoghi più grandi o con più tappe. Le indicazioni di massima sono spesso riportate nella scheda del luogo sul sito delle Giornate FAI.
Lungo tutto il percorso di visita si incontrano i volontari FAI – spesso studenti delle scuole del territorio, formati appositamente per l'occasione – pronti a raccontare la storia del luogo, rispondere a domande e guidare da una sala all'altra. Sono loro il cuore delle Giornate FAI: il tramite tra il luogo e chi lo visita, capace di trasformare un percorso in un’esperienza di scoperta e conoscenza.
Chi è iscritto al FAI ha accesso a una corsia dedicata, con tempi di attesa generalmente più contenuti rispetto alla fila generale.
Circa il 10% dei luoghi aperti viene riservato agli iscritti come segno di riconoscenza per il loro sostegno costante alla Fondazione. Una modalità per ringraziare chi, attraverso la propria iscrizione, contribuisce ogni giorno alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano e rende possibile la realizzazione delle attività del FAI durante tutto l'anno.
È sufficiente presentare la tessera FAI in corso di validità, fisica o digitale, all'ingresso del luogo che si sceglie di visitare. Portarla sempre con sé è una buona abitudine: non solo per accedere alle opportunità riservate durante le Giornate FAI, ma anche a quelle garantite nel corso di tutto l’anno. In caso di dubbi sulla propria iscrizione o su come recuperare la tessera, la sezione FAQ del sito e l’Ufficio Gestione Iscritti sono a disposizione
nei Beni FAI tutto l'anno
Gratis

